Troppi laureati?

messaggio inserito mercoledì 13 febbraio 2019 da desnip

[post n° 417830]

Troppi laureati?

Stamattina sentivo il pezzo di Franco Di Mare sull'avvocato di Napoli diventato clochard. Se sostituite le parole avvocato/i con architetto/i, sembrava parlasse della nostra professione...
E proprio ieri seguivo un corso di deontologia dove il relatore diceva che in Italia ci sono 300.000 avvocati e 150.000 architetti. Troppi. Ma ci sono anche troppi medici e troppi ingegneri.
Però poi sento dire che in Italia ci sono pochi laureati....
Ma allora in cosa bisogna laurearsi???
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STEM, per lavorare con aziende che tengono il mercato.
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Medici imho son anzi pochi, poi nel privato gongolano con prestazioni costose (e di anziani imbottiti di danari che spendono solo per le visite ce n'è a josa). Più che il numero (comunque alto) sono le dinamiche clientelari che portano soldi ai soliti a spaventare... o i concorsi a inviti e/o con limite di fatturato, unite alla possibilità che hanno i grossi studi di tenere candidamente schiavetti nonchè al costo folle che avrebbe l'assumere qualcuno per chi fattura poco (cuneo fiscale).
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E' un cane che si morde la coda... ci sono pochi laureati in discipline tecnico-scientifiche, già in modo sistemico da molti anni; per cui non ci sono, o sono poche per un paese sviluppato, aziende (quindi sbocchi lavorativi) che possano recepire laureati di qualità.
Di conseguenza, poco lavoro di qualità>pochi stipendi di qualità>pochi laureati ecc ecc... è un loop da cui non vedo grandi vie d'uscita, a dire il vero. La scuola è in pieno sfascio, i nostri studenti sono in media mal preparati (con alcuni picchi di eccellenza in alcune regioni) solo che mentre in altri Paesi si prende provvedimenti per evitare questa cosa, qui niente, stiamo ancora a parlare di Invalsi, e solo superficialmente.
Diventeremo un paese dove gli stranieri verranno per mangiare e bere, e fare qualche vacanza, e neanche tra i primi della lista delle mete desiderate.
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Su questo Fulser credo dipenda dalla zona, da me c'è gran fame di laureati in discipline tecnico-scientifiche. I convegni provinciali di confindustria lo evidenziano sistematicamente.
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ok ragazzi, ma badate a non fare confusione. Per materie tecnico-scientifiche mica si intende architettura, bensì: ingegneria (non civile), fisica, chimica, biologia, ecc.... Altrimenti qui rischiamo di non capirci nei termini
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certo ponteggi, io (e credo anche Fulser) intedevo proprio STEM, come risposta alla domanda su quale sia una laurea effettivamente richiesta.
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Mah... in merito alle lauree citate da ponteggi devo dire che io ho 2 cuginette, una è laureata in biologia e dopo anni di sfruttamento sul genere "architetti schiavetti da studio" ha deciso di dedicarsi all'insegnamento, materia sostegno. E' soddisfatta professionalmente ed economicamente, ma non mi risulta che per fare questo sia necessaria la laurea in biologia...
Un'altra è laureata in ingegneria chimica col massimo dei voti. Va in giro per l'Italia a fare stage da 4-6 mesi massimo in questa o quell'azienda, con stipendi che ovviamente richiedono aiutini da casa...
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no desnip, la laurea da sola non basta: devi mettere in conto stage, specializzazioni ecc...
Curiosità: ma che vuol dire STEM?
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ponteggi: https://it.wikipedia.org/wiki/STEM
arch_mb: si anche nelle mie zone (nord-est) lo dicono, ma sinceramente poi non vedo grandi passi in tal senso; alla fine i giovani laureati fanno quasi sempre i galoppini poco remunerati, perchè le aziende più innovative sono quelle medio-piccole che non è che possano avere tante risorse. Per cui preferiscono sempre prendere un diplomato e crescerlo loro.
Aggiungerei che alcune aziende si aspettano che il giovane laureato sia indipendente e in grado di risolvere problemi in misura maggiore di quanto sia effettivamente possibile; siccome la scuola è quella che è, un giovane esce mediamente impreparato, e soprattutto cresciuto in un ambiente protetto e nella bambagia, quindi non è oggettivamente in grado di fare molte cose.
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"Bisogna imparare a giocare a calcetto."
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...intanto lo scrivente continua a fare "stage"...
https://www.roccosiffrediacademy.com/location/
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Scusami, ma quello è uno stage del c... : D
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IngGeo, e tu hai capito qual è il modo sicuro per lavorare! Solo che non devi fermarti agli stage... ;-)
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...ottimi Edoardo&Desnip!…stage su stage...è un “duro” lavoro...ma non mollo!
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Se lo sa mia moglie fa una st(r)age. P.S: ho fatto già pratica sulla Salaria, chettecredi!
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Effettivamente Ale sulla Salaria risparmieresti e poi, vuoi mettere? Almeno vedi cosa compri!
Mica a scatola chiusa come sul sito del tuo amico Rocco.
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Ahhahahahaah...Alè ma io ce vojo lavorà...nun vojo mica consumà!
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Una laurea che ti consenta quanto prima uno sbocco politico, non è importante la collocazione (destra, centro, sinistra non fa differenza).
Ma forse a pensarci bene non serve neanche la laurea, basterebbe essere un po' para....uli.
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...e torniamo al famigerato calcetto Polettiano.
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