Concorsi - partecipazione tecnici della PA

messaggio inserito giovedì 9 maggio 2019 da LucianoTar

[post n° 421092]

Concorsi - partecipazione tecnici della PA

Buongiorno ,vorrei sapere da qualcuno che bazzica i concorsi se sa perche' i tecnici comunali di ruolo i altri comuni , partecipano ad altri concorsi sempre cat. C1 geometra? Se sono gia' di ruolo come istruttori perche' partecipano ad altri concorsi C1 ? Posso capire che uno voglia magari salire di categoria e fare un D1 ... ma di nuovo C1 ?? Ovvio che trovo sempre tecnici comunali che stravincono i concorsi perche' lo fanno tutti i giorni ! Qualcuno puo' darmi una motivazione logica ?
Non posso spostarsi con la mobilita' ?? Vincono un concorso e lasciano un buco dall'altra parte... boh ??
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ciao purtroppo senza un bando di mobilità, che è sempre un concorso ma riservato a chi riveste già il ruolo in altra amministrazione, non possono spostarsi e l'unica cosa è fare il concorso da esterno.
il geometra in D1 non può andare a meno che non ha una laurea.
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Si , ma se questi tecnici sono so chi sono e so per certo che sono laureati, perche' fanno i concorsi per spostarsi? Fanno concorrenza ai poveri cristi che sono fuori dalla PA. Hanbo tutto il diritto di farlo, per la carita' ! Ci mancherebbe . Pero' ogni volta vedere che c'e un tecnico comunale che vuole prendersi il posto che ti fa a fettine ... mi demoralizza.. Vabbe' pensavo magari ci fosse sotto sotto un qualche motivo economico , oppure si preferisce cambiare comune per avvicinarsi a casa oppure vogliono andare a lavorare nel comune piu' grande per lavorare di meno. Boh chi lo sa.
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Perché le "mobilità" sono concesse sempre meno dall'Ente di appartenenza - peraltro comprensibilmente-, per cui un dipendente che non si trova bene nel posto di lavoro, o non trova occasioni di avanzamento, o vuole spostarsi geograficamente, fa concorsi altrove. Esattamente come una persona che si muove nel libero mercato del lavoro.
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quoto arch_mb, lo fanno per spostarsi in altri comuni non avendo l'autorizzazione alla mobilità. fanno i C, perchè sono più spesso banditi, ma fanno anche i D, non ti preoccupare.
Quello che mi sconvolge è vedere uno che in comune non ci lavora, arriva primo ad un concorso e ... rinuncia.... perchè vuole il part time al 50% per continuare a fare il libero professionista.. e che concorri a fare mi chiedo..
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Per la mia esperienza, non è detto che chi è già in servizio vinca sempre. Hanno più facilità con gli atti - indubbiamente - ma sono quasi sempre meno "brillanti" al colloquio orale perché una cosa è applicare ogni giorno la normativa, un'altra è sedersi ed esporre un argomento con chiarezza, sintesi e piena conoscenza dell'argomento, averlo "studiato" nel senso classico del termine.
Almeno, nel mio caso, è stato così: ho superato il concorso perchè ho risposto in maniera puntuale e precisa alle domande che mi hanno fatto, a differenza di tecnici che lavoravano part-time in altri enti e che si sono fidati troppo della loro esperienza. Se dovessi fare un concorso oggi, dubito di poter andare lì e vincerlo, basandomi solo sul fatto che mastico la materia ogni giorno.
Detto ciò, sono mille i motivi per i quali uno può volersi spostare: cambiare città, attriti con l'amministrazione, meno responsabilità da C - che tanto un D prende grosse responsabilità a parità di una variazione economica esigua...chi lo sa!
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Va bene,vi ringrazio , mi avete schiarito un po' le idee.
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Ma un tecnico che lavora nella pubblica amministrazione non è interdetto dallo svolgimento della libera professione?
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Ciao Ily , io penso di no , in giro so che ci sono architetti responsabili degli UT che firmano tranquillamente collaudi statici, geometri che mantengono la p.iva aperta e svolgono pratiche al di fuori dei confini comunali dove lavorano per la PA. Non so di preciso la norma cosa dica Ma di casi simili in giro ci sono , non penso sia fuori legge se uno lavora al di fuori del territorio di competenza.
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Potrebbe anche lavorare see munito di specifica autorizzazione solitamente fuori dal comune per cui lavora. CTU collaudi etc sono ammessi sempre. Se lavorano part time possono avere la partita Iva etc etc
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C'è una precisa regolamentazione in merito. Si può svolgere altra professione solo se in PA si è in part time, sotto un certo numero di ore.
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ily, si può se ha un contratto inferiore alle 22 ore settimanali e ha la delibera di giunta che lo autorizza
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Ennesimo concorso fallito, dopo aver scritto e risposto alle tre domande del test comunque non raggiungo mai il test orale . Il punto e' che scrivo e descrivo quello che sono le richieste del test ma purtroppo sbaglio qualcosa . Ho parlato con un altro candidato che sta tentando concorsi e mi dice che quando rispondiamo alle domande dei concorsi bisogna sempre indicare i riferimenti normativi.
Qualcuno ha qualche altra dritta da dare ?


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luciano, io in comune ci lavoro e ho tentato altri concorsi da esterna. come te, a parte il concorso che ho vinto, non sono mai riuscita a raggiungere di un soffio la sufficienza e non capisco perchè: a parte i riferimenti normativi, va tanto anche a fortuna e dipende dalla commissione; ci sono queklle che vogliono sintetismo e altre che valutano positivamente la risposta logorroica e anche fuori tema.
ti consolo comunque: all'ultimo che ho tentato, per il mio comune ma categoria superiore, come interni abbiamo provato in 4 e nessuno di noi è passato... eppure siamo tutti bravi nel nostro lavoro. in compenso chi ha vinto ed è venuto a lavorare con noi, si è rivelato essere un incompetente totale, incapace di fare ragionamenti basilari e che dopo 6 mesi ancora non sa portare a termine un compito semplicissimo.
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@archifra forse quello che ha vinto il concorso in categoria superiore arriva dall'esterno e non ha mai lavorato nella PA ?
Quindi mi dice che va a fortuna, a me piacerebbe sapere come cavolo dovrei rispondere a ste benedette domande ... Forse dovrei iniziare a fare gli accessi agli atti per controllare cosa scrivono i vincitori?
Almeno riesco a capire dove sbaglio, putroppo in giro corsi di preparazioni a concorsi non ne vedo, manuali o temi svolti o risposte alle domande dei concorsi non ne vedo.
Sembra effettivamente un terno al lotto , vado in quel comune e vedo che insistono particolarmente sul Dlgs 50/2016 e sulla Paesaggistica , nell'altro comune mi chiedo solo edilizia privata e repressione degli abusi edilizie . Poi ste benedette procedure , bandi per lo sgombero della neve , tanto lo sappiamo benissimo che chi lavora all'interno degli UT utilizza dei modelli predisposti , mica li scrive ogni volta!
Uff...
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Per me va tanto a fondoschiena. Per qualche arcano mistero sono arrivato in ben 3 concorsi o quarto o terzo, non mi ritengo particolarmente preparato e non ho mai lavorato nella pa, pensa che in uno dei 3 ero l'unico senza esperienza, e neppure io so ancora oggi come ho fatto ad arrivare agli orali, dubito ancora sul fatto che abbiano associato il mio nome ad una altra prova, ma tant'è che ci sono arrivato. le prove sono legate all'area di destinazione, ovvero se cercano per ed privata o lav pubblici, chiedono piu l'una o l'altra normativa. Secondo scrivere tanto, a meno che non ti diano tot righe da compilare, tu scrivi, fa collegamenti, abbozza il provvedimento, fa piu di quello che chiedono, perchè così dimostri che sai e non semplicemente che hai preso l'argomento che conosci. Trucchi non ce ne sono (se non sei il prescelto) ed è difficile capire come veramente valutino le prove.
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esatto luciano: chi ha vinto era alla sua prima esperienza lavorativa: a 31 anni non aveva mai lavorato, laureato fuori corso di 4 anni e durante l'università non lavorava... anche queste cose fanno pensare e danno la consapevolezza che chi vince non necessariamente è la persona più preparata nella materia o in grado di lavorare
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Evidenzio un altro aspetto, che un po' si collega a quel che dice ArchiFra.
Io ho lavorato in un'amministrazione statale. Ho visto due casi di vincitori di concorso dottorati, molto preparati, con il "piccolo" neo di capacità relazionali inesistenti, o problemi comportamentali evidenti a primo colpo d'occhio. Questo rendeva i soggetti inabili al lavoro di gruppo, e nella realtà d'ufficio, pur con tutte le loro conoscenze, sono diventati un problema più che una risorsa: il lavoro doveva esser loro "cucito addosso" in modo che non creassero squilibri nella squadra.
Ecco, se fossi un esaminatore, all'orale cercherei di carpire anche quella sfumatura. Sicuramente non viene fatto nei concorsoni a scala nazionale; devo dire che nei 3 concorsi in ente locale che ho fatto, in tutti i casi i primi tre, quattro in graduatoria avevano delle caratteristiche che li accomunavano - almeno a vederli all'orale: sembravano equilibrati, normali, con una buona cultura di base e proprietà di linguaggio.

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Aggiungo. Io dico sempre: le leggi si leggono e si imparano. Quel che non si impara è la forma mentale.
Ovvio che è necessario conoscere gli argomenti. Ma se fossi un esaminatore lungimirante, valuterei la capacità di dare risposte a problemi complessi con gli strumenti che si hanno, anche se meno estesi di quelli, ad esempio, di una persona che ha già lavorato per anni in ente locale.
Alla fine, da dirigente, a me serve un problem solver, non un trouble maker... ;-)
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Mi avete portato fortuna.....
Dopo svariati tentativi sono riuscito per la prima volta a raggiungere la prova orale di un concorso in un comune.
Avete suggerimenti in merito?
So che non sono stato impeccabile nelle risposte delle 2 prove scritte, sinceramente non mi aspettavo di spuntarla , sapete darmi qualche suggerimento?? C'è buona possibilità che mi chiedano di descrivere meglio i temi trattati negli scritti?
Esperienze vostre ?
Grazie mille
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