HO BISOGNO DI UNO SFOGO

messaggio inserito mercoledì 22 maggio 2019 da Giallo

[post n° 421534]

HO BISOGNO DI UNO SFOGO

Salve a tutti,è la prima volta che vi scrivo ed ho bisogno di uno sfogo, magari delle parole di qualcuno. Sono un giovane architetto di 26 anni, mi sono laureata lo giugno scorso a Napoli, dopo aver trascorso un periodo all'estero per la ricerca tesi. Sono iscritta all'albo e dopo essermi iscritta all'albo ho iniziato un master che si è rivelato una truffa e che ho poi abbandonato, perchè non ero disposta a continuare a pagare la cifra per trascorrere le mie giornate a fare nulla. Ho iniziato subito una collaborazione con lo studio di architettura dove ho svolto il tirocinio, poichè sapevo che cercavano urgentemente qualcuno. Ho lavorato i primi mesi gratis, poi mi hanno iniziato a pagare €6,20\ora a P.IVA fino a venerdì scorso, dove sono stata ''messa in attesa''. Quello che ho trovato è stato un ambiente ostile, dove penso di aver imparato poco e soprattutto dove non facevo quello che mi piaceva. Mi sono messa all'opera per aggiustare CV e portfolio e cercare dei corsi per colmare mie lacune.
Quello che in realtà sento è che a me fare l'architetto non piace, non sono disposta a sacrificare tutto per questo mestiere, vivere solo per lavorare. E non so se è perchè non ci tengo abbastanza o perchè mi sono ritrovata in una serie di situazioni che mi hanno scoraggiata. Leggo in giro solo di persone che sono pentite di fare l'architetto,che non si sono riuscite a realizzare e tutto questo mi abbatte ancora di più.
Avrei davvero bisogno di punti di vista, di un suggerimento.
Mi sento in mezzo al mare e con l'incapacità di muovermi.
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Ciao,
dopo la laurea ho vissuto un abbattimento tremendo, che porta ancora oggi gli strascichi. Ci ritroviamo giovani adulti con un pezzo di carta ma senza un soldo in tasca e quindi schiavi del lavoro e delle occasioni, poche, che oggi ci sono.
Mi sento di consigliarti prima di tutto di scavare dentro di te, per ricordarti perché hai scelto la facoltà di architettura e cosa di piaceva realmente fare. Secondo sei assolutamente nella norma se dici che il lavoro dell'architetto non ti piace, se questo vuol dire, come per tutti i neolaureati, stare 8h al giorno al CAD + Photoshop.
Detto ciò, se quello che vuoi fare è l'architetto, valuta allora se la tua disperazione nasce dal fatto di non voler fare le cose che facevi allo studio o se nasce dal fatto che le cose che facevi non erano adeguatamente retribuite. Se la risposta è la prima, ti direi cambia studio, ai neolaureati, anche a Napoli, sono offerte molte possibilità. Se la risposta è la seconda, e non sei disposta a fare sacrifici prima di guadagnare bene mi spiace ma penso non ci sia altra alternativa che provare qualcosa all'estero.
Esperienza personale postlaurea. Io ho odiato gli studi quando sono passato dal lavorare gratis per 3 mesi, al percepire (HAHAHA) 150€ il primo mese e 150 il secondo. Ora provo a fare da solo, vediamo come va, ma ho messo in conto che in caso negativo abbandono radicalmente questo campo, piuttosto lavo i piatti.
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Cara Giallo, se, come dici, non ti piace fare l'architetto lascia perdere e trova una strada più consona alla tua natura. In Italia c'è un'architetto ogni 350 abitanti. un'enormità. Dopo 30 anni che faccio questo lavoro pure io sono scoraggiata. La strada è in salita e il lavoro da noi non è tanto. A meno che tu non voglia andare all'estero, se non hai passione, cambia orizzonte.
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6,20/ora...facendo i calcoli sono più o meno i noti 1000 euro mensili di un neolaureato, assunto in Italia come collaboratore in uno studio di architettura.
In realtà molti non arrivano neanche a 800 al primo impiego (non considerando tirocinio, stage, ecc.....per i quali bisogna essere fortunati se si viene pagati con qualcosa).
Giusto o sbagliato il "sistema", se non si è disposti a fare sacrifici, l'alternativa è uscire dal "sistema" già all'inizio, come suggerisce Leonardo.
Se nel periodo all'estero durante la tesi hai avuto eventuali contatti su possibili sblocchi professionali, ti consiglio di approfittare dell'occasione.
Alcuni miei colleghi hanno scelto questa strada e nessuno ad oggi si è pentito (a parte l'aspetto nostalgico...eheheh).
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Io, se non hai famiglia e vuoi fare carriera, scapperei alla grandissima all'estero. Prova a fare un master all'estero prima... o in Alto Adige (tipo estero), qualcosa di Eco-CHIC.
Quale Sistema poi... Un sistema basato sullo scambio di favori e sull'appartenenza politica? O sul rango famigliare e le conoscenze lussuose? Se uno ha talento, voglia, ma non ha i succitati requisiti per lavorare (il bollino blu Chiquita) è, per come la vedo io, solo uno spreco di tempo rimanere ad ingrassare qualche barone o star locale, meglio avere soddisfazioni e un contratto all'estero.

Con l'inglese o il tedesco come va?
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Scusate ma alla mezza miseria di 1000 al mese,più a Milano che a Napoli magari (12000 l'anno) bisogna sottrarre 3000 di minimi Inarcassa o ve li paga lo studio? O parliamo di dipendenti normali (un contratto CCNL commercio-servizi 3° livello) con 14 mensilità e contributi pagati, oltre che il resto? Così, pour parler... sarò demodé...
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L'ha scritto l'autrice del primo messaggio: 6,20/ora a P.IVA. Credo siano lordi...
Se si parla di neolaureati, ci sono le agevolazioni di inarcassa e del regime forfettario per i primi a 5 anni.
Poi è altra storia e lacrime....
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Comunque....premesso che ho sempre voluto fare l'architetto, sinceramente a volte mi chiedo come sarebbe la mia vita se avessi frequentato la facoltà di agraria (seconda opzione universitaria, in caso di non superamento dell'esame di ammissione allo IUAV).
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Io dovevo fare il cadetto all'Accademia di Modena, poi l'Ufficiale di Guardia di Finanza, poi l'ingegnere. Questo secondo mio padre. Secondo me mi sarei potuto dare al design automobilistico, mia grande passione (l'artista puro già sentivo che non era per le mie tasche o la mia pancia). Ma se sapevo che era tale "fregatura"...............
n.d.a. x redazione: non so se si può dire "fregatura".
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Ragazzi, mi spiace vedervi così abbattuti pur essendo così giovani. Per fare l'architetto è necessaria la gavetta e tanta, questo significa che per un bel po' non si guadagna niente o quasi e che poi solo se si è bravi qualcosa può succedere. Ma almeno da un decennio a questa parte le occasioni sono sempre meno, con il vostro ordinamento ed il tirocinio obbligatorio è stata tolta quella possibilità di imparare sottopagati negli studi perché tanto gli studi sfruttano gratuitamente i tirocinanti universitari e i neolaureati non hanno neanche quella prima opportunità. La fregatura è che in Italia c'è poco lavoro per tutti, e comunque da sempre la libera professione non ha mai "garantito" nulla. Mantenete l'ottimismo, siate pronti a fare tanti sacrifici e per tanto tempo e se proprio non fa per voi... studiate per i concorsi pubblici o per l'insegnamento. Ma se siete già stufi a 25/26/27 anni... vi consiglio di lasciar stare e cercare alternative...perchè in questo settore prima di ingranare è ancora lunga. Buona fortuna a tutti
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Sei ancora in tempo per salvarti! prendi un aereo e prima di perdere la speranza diventa un architetto di succcesso all'estero! A condizione che tu lo voglia fare, troverai tutte le soddisfazioni che questa professione comunque dura ti puó dare. Se ti servono consigli in merito sono a disposizione. Dove hai preparato la tesi? Ma se sei a Napoli capisco anche che rinunciare al bel mare non è facile e allora ti dico, se vuoi rimanere puoi valutare di fare altro.
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Esatto Alessandro... mica conta solo il lavoro nella vita... anzi solo uno specifico lavoro... Prima di tutto capisci che vuoi fare, poi decidi. Se sai cosa vuoi, non avrai dubbi se partire o restare.
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Caliarch, i "sacrifici" sono inversamente proporzionali alle possibilità ($$$) di farli. Chi contribuisce al fatturato deve essere o assunto o associato e percepire una percentuale. Giustissimo avere tirocinanti, ma con limiti di orario e nell'ambito di una regolarizzazione delle scuole di provenienza dei tirocinanti stessi. Il fatto che nessuno metta il naso sugli abusi di certi studi (e contestualmente che non si facciano leggi per snellire e abbattere il costo del lavoro) indica che la politica è collusa e che non esiste alcuna "Politica del Cambiamento", a differenza delle favole elettorali. All'estero gli studi grandi sono AZIENDE, non botteghe. Fanno da aggregazione di professionisti (veri), anche assunti, a differenza dei microstudi nostrani. Se vieni dallo sfruttamento gratuito, dopo anche il garage della zia è un'opportunità magnifica (e il concorso però lo vince lo studio tedesco).
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Io non voglio essere malpensante e dire che ci sta collusione e volontà di schiavizzare. Ma certamente questa crisi e questa fame giustificano la situazione di molti studi. Il capo sostiene di non poterti pagato bene. Tu o accetti o viene il prossimo che guadagnerà anche 100 euro meno di te. Poi il prossimo e il prossimo fino a che qualcuno accetta di lavorare mesi gratis. Assumiamoci ognuno le proprie responsabilità.
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anch'io avrei bisogno di uno sfogo, ma so già che se lo faccio incorro nel penale....
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Pontè, passiamo a uno sfogo culinario: esiste ancora il rist. Betto & Meri con le cravatte appese come trofei?
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mboh.... ma sai, ormai di tradizionale a roma è rimasto ben poco, se si fa eccezione per le buche. E' diventato tutto turismo globalizzato, i ristoranti la fanno da padrone in questo settore. Se vuoi mangiare ancora bene devi andare fuori raccordo
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Ce 'o so, speravo che nei quartieri "popolari"resistessero...
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Non vero. A roma ho mangiato bene anche al centro. Piccolo esempio, Trastevere, Ditta Trinchetti, cucina tradizionale romana, ma anche roba più moderna, e tutto molto buono. Bisogna cercare, ma posti buoni ce ne sono eccome.
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