Architettura & Precariato

messaggio inserito martedì 3 marzo 2020 da GM

GM : [post n° 429749]

Architettura & Precariato

Sono qui per porre le solite domande legate alle retribuzioni da fame nel settore dell'architettura.
Ma secondo voi è normale proporre a chi ha già qualche anno di esperienza (2 nella progettazione, ma almeno 4 facendo grafica, modellazione 3d, piccoli lavori in campo) un periodo di prova a 500 euro?
Molti di quelli nel campo mi dicono che è questa la situazione in Italia, ma chiunque non lavori nel settore conviene con me che sia uno stipendio da fame.
Sembra sempre che gli architetti lavorino per la vana gloria o che non abbiano mai bollette da pagare. Io credo di essere giunta alla conclusione che non voglio più continuare questa strada.
Voi cosa ne pensate?
Alessandro :
Cosa intendi per normale?
Se la tua risposta è "Prassi" allora ti dirò, può darsi.
Se invece corretto, allora ti dico assolutamente no! Inoltre chi mal comincia, con offerte scorrette, poi difficilmente si mette in regola. Il lavoro si paga.
Io al tuo posto direi, no ma se vuoi mi paghi dal primo giorno e allora sono disponibile.
ArchiFish :
Non mi stancherò mai di dire che il mercato del lavoro è viziato ed i primi responsabili di questo male sono gli stessi addetti ai lavori. Responsabile è chi accetta certe condizioni, anche se mi sento di colpevolizzarlo meno di chi le condizioni le propone. Chi accetta, sovente, non può rinunciare. Chi propone, invece, è un disonesto approfittatore oppure un pessimo "imprenditore di sè stesso".
Se un datore di lavoro ha necessità di collaboratori, si dovrebbe presupporre abbia abbastanza lavoro, equamente retribuito, da poterseli permettere. Diversamente potrebbe non avere abbastanza lavoro, essere male organizzato, lavorare sottocosto oppure ambire ad un utile eccessivo. In ogni caso si tratta di un modo errato (o ingordo) di fare impresa.
Ciò ribadito, non solo trovo scorretto il periodo di prova a retribuzione ridotta, ma trovo ridicoli anche tutti gli annunci e le proposte (molte delle quali su questo stesso sito) per posizioni professionali "a partita IVA" con compensi mensili dai 1000 ai 2000 €. Chiunque dotato di calcolatrice capisce che, per un libero professionista, 2000 € al mese lordi, corrispondono ad un utile al di sotto della paga di un operaio (part time). Il fatto di essere senza alcuna tutela, poi, non fa che peggiorare lo scenario.
GM :
Grazie dei consigli. Sono anni che anche io sostengo che purtroppo chi accetta queste condizioni è complice ma purtroppo spesso ho dovuto farlo io per prima. Su chi propone non voglio nemmeno esprimermi. E faccio anche parte di quella schiera di "nonpiutantogiovani" professionisti che una retribuzione a non più di 1000/2000 € a partita IVA non l'ha mai vista. Il sistema è marcio e qualcuno dovrebbe cominciare a fare qualcosa di concreto.
Archivirus :
La tua conclusione è giusta: non continuare più questa strada, non ne vale la pena. E le retribuzioni da fame lasciale a chi vuole accettarle.
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