Contributo 600 euro.

messaggio inserito venerdì 3 aprile 2020 da Massimiliano

[post n° 430724]

Contributo 600 euro.

Buonasera. Vorrei porre una domada. Che senso ha escludere dal contributo coloro che hanno avuto un fatturato maggiore di 35000 euro nel 2018? Questo significa che se un architetto ha fatturato 36000 nel 2018 e 10000 nel 2019 non ha diritto a niente, mentre l'altro che ha fatturato 34000 nel 2018 e 50000 nel 2019 ha diritto ai 600. Mi spiegate la logica.
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chi ha fatturato da 35000 a 50000 nel 2018 deve dichiarare di aver ricevuto una diminuzione di reddito utile di 1/3 fra il primo trimestre del 2019 e quello del 2020.
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...si conosco la legge... il problema é che la considero assurda e discriminatoria. Io ho subito oggi il problema... cosa c'entra quello che ho guadagnato nel 2018... o se ho avuto una diminuzione di reddito o meno fra il 2019 e il 2020. Io fino al 5 marzo lavoravo regolarmente il 15 ero a casa senza lavoro...è da ora in poi che ho bisogno di aiuto. Ma soprattutto teoricamente un collega che l'hanno scorso ha fatturato 100mila euro ha diritto al bonus solo perché l'anno prima ne ha fatturati 35000? Mentre l'altro che nel 2018 ha fatturato 36000 e nel 2019 25000 non gli spetta nulla. Quale dei due ha più bisogno? Possibile che questo sia normale per tutti e nessuno abbia niente da eccepire?
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No! Non è normale... sono criteri “burocratesi”... anche perché la riduzione dell’ incasso il professionista mica se la trova a marzo come un dipendente che non prende uno stipendio (1/3 del trimestre) ma nei prossimi 3-6 mesi (sperando di sbagliarmi....) Così come magari a inizio 2020 incassi a gennaio un botto di lavoro del 2019... mentre magari nel primo trimestre 2019 vai di magra... non sono incassi costanti! Come detto: governano i burocrati! E vedo tempi bui, non solo per la “normale” ripresa lavorativa ma per le sicuramente dichiarate “semplificazioni” che ci massacreranno di complicazioni! bye
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Appunto. E allora cisa si fa? A chi mi devo rivolgere per protestare? Esiste un assiciazione, ente, sindacato che mi possa in qualche modo rappresentare e che spinga per la modifica di questa iniquità? Se non per il contributo di marza,almeno per quello di aprile e successivi se ci saranno. Perché come hai detto io e come credo molti altri abbiamo ancora da riscuotere qualcosa del 2019 e del 2020, ma poi?
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A mio avviso, coi criteri di erogazione, per quanto ci siano sempre casi "borderline" di possibile ingiustizia, si parte dal presupposto (ripeto, non sempre fondato) che chi ha un fatturato da 35000 € a 50000 € l'anno, non dovrebbe avere "le pezze al cu@o" come chi sta ben sotto ai 35000 € oppure dovrebbe poter contare su un minimo di risparmio. Se con certi fatturati ci si trova in difficoltà, significa che c'è qualcosa di sbagliato a livello di gestione degli affari (troppe uscite rispetto alle entrate). Così ragiona chi mette mano al portafogli, credo.
Sono consapevole che ci possono sempre essere eccezioni, ma sono anche convinto che chi si trova in crisi pur movimentando quasi 50000 € annui, probabilmente, di 600€ si fa ben poco.
Sullo sfasamento tra il fatturato e l'effettivo periodo di stop, infine, sono perfettamente concorde. I 600 € odierni, ammortizzano, poco, i mancati pagamenti per i lavori già svolti. Il vero supporto occorrerà dalla fine del coprifuoco e per parecchi mesi a seguire, quando, oltre a mancare gli incassi, probabilmente mancherà anche qualche commessa.
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Scusa ma non mi trovi d'accordo. Ti ripeto che dire 35000 euro nel 2018 non significa niente... è passato un anno e tre mesi dalla chiusura della contabilità. Può essere stato un anno di boom a cui poi a fatto seguito un anno di magra... e comunque io di quei soldi posso aver fatto cio che meglio credo... sarebbe come dire che un dipendente a 1500 euro invece di mandarlo in cassaintegrazione gli si dice dovevi mettere da parte i soldi ... arrangiati!!! È una misura iniqua e che soprattutto non tiene conto delle mancate riscossioni future le quali valgono per tutti a prescindere dal reddito di un anno o due anni fa... torno quindi alla precedente domanda: a chi mi devo rivolgere per richiedere l'estensione del bonus a tutti gli iscritti che ne facciano domanda?
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@Massimiliano
Ho provato solamente a ragionare con la testa (schematica e burocratica) di chi fa le regole. Permettimi di aggiungere che chi è chiamato a formulare certi criteri, sovente è fuori dal mondo, magari vive la realtà dello stipendiato (del privilegiato) oppure ha la mani legate oppure, come in questo caso, va di fretta. Non giustifico nessuno, analizzo. Sono all'ordine del giorno leggi e provvedimenti iniqui, figuriamoci in questo frangente. Potrei elencarti decine di regole, norme, decreti, consuetudini che hanno ripercussioni al limite della presa per i fondelli per noi professionisti (ed ogni categoria professionale potrebbe fare altrettanto), ma credo tu conosca bene la realtà, odierna e pregressa.
Per quanto concerne a chi rivolgersi per cambiare le cose, credo valga la regola che si è adottata sino ad oggi per tutte le ingiustizie cui siamo sottoposti. Rivolgiti a chi vuoi, strilla quanto credi, raccogli un milione di firme, probabilmente non risponderà nessuno. A maggior ragione in questo frangente emergenziale.
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Perché considerano il 2018 e non il 2019? Probabilmente perché il 2018 è l'ultimo anno che l'Agenzia delle Entrate può verificare, tramite quanto dichiarato nel 2019 (scadenza invio dati fine ottobre, mi sembra... perché è roba da commercialisti, a me inviano gli f24 da pagare ahahah). Io sono in regime forfettario ed è così. D'altronde credo che l'indennizzo sia indirizzato al forfettario, visto che il limite è ben sotto i 65.000 euro.
Sottolineo che su una delle pagine della procedura di richiesta dei 600 euro, c'è scritto che verranno fatti dei controlli con l'Agenzia delle Entrate. Quindi i controlli vengono fatti sugli ultimi dati acquisiti, che attualmente sono del 2018.
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Buongiorno Paolo, condivido la chiave di lettura delle motivazioni che hanno spinto i nostri givernanti a questa soluzione ma francamente continuo a contestarne la correttezza. Infatti questo contributo e quelli che seguiranno dovrebbero avere una finalità. Tu governo chiudi giustamente il Paese per rispondere all'emergenza epocale del coronavirus ma di conseguenza mi lasci senza lavoro. Quindi, come avviene per tutti gli altri cittadini decidi di venirmi in aiuto dandomi dei soldi che compensino almeno in parte i mancati guadagni.... quindi cosa centra quanto ho guadagnato da 15 a 27 mesi fa??? Io quei soldi me li sono guadagnati onestamente, e una volta che ci ho pagato le tasse e gli altri adempimenti, sono miei e se li ho voluti spendere fino all'ultimo centesimo sono affari miei, che si tratti di 20, 35 o 100mila euro!!!!
Il problema è quello che farò domani quando smetteranno di arrivare soldi per questo evento straordinario e questo vale per me che sono un forfetrario come per chi magari da 10 anni fattura 60mila euro. Ma diciamo che tu governo vuoi introdurre un criterio in base al quale io ti aiuto se ne hai bisogno, nel senso che se tu subisci una riduzione dei tuoi affari derivante da coronavirus ti aiuto altrimenti, se nonostante l'emergenza ce la fai comunque a cavartela a quel punto non ti do niente... ma allora questa valutazione la devi fare a posteriori. Cioè oggi do il contributo ad ogni richiedente, poi a seguito di denuncia dei redditi 2021 vedrò a chi spettava e a chi avendo superato il fatturato mettiamo di 35000 non ne aveva diritto e quindi te li richiedo indietro.
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"Questa valutazione la devi fare a posteriori. Cioè oggi do il contributo ad ogni richiedente, poi a seguito di denuncia dei redditi 2021....".
Tu critichi che lo Stato vada a vedere quanto hai guadagnato da 15 a 25 mesi fa, ma pretendi che lo stesso Stato debba fare un controllo dopo minimo 18 mesi (denuncia dei redditi 2021).
1. Forse sottovalutati la difficoltà dell'operazione "fatta a posteriori", anche considerando gli strumenti e le risorse a disposizione dello Stato per la procedura di verifica.
2. Se lo Stato non guardasse dati già acquisiti, sulla base di cosa dovrebbe dare l'indennità? Sulla base di una autocertificazione del professionista che dichiara "Io ho fatturato xxxxx, ho i requisiti per l'indennità perché ....."? Secondo me sarebbe una procedura di difficile controllo, soprattutto se fatta a posteriori (metti anche il caso che si possa fare con la dichiarazione dei redditi 2020 per l'anno 2019).
Da un lato io capisco un po' il tuo ragionamento, ma il fatto che lo Stato dia soldi "ad occhi chiusi e poi si vedrà..." non mi sembra molto razionale.
Scusa se sono sembrato troppo critico su tuo intervento, si fa per discutere come in qualsiasi altro forum.
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Aggiungo una cosa sul fatto di dare l'indennità a tutti, indistintamente...
In questo forum ho letto alcune discussioni sull'iscrizione ad Inarcassa, aperte in questi giorni da persone che avevano lo scopo esplicito di avere l'indennità.
Io credo nella buonafede delle persone, ma a volte...
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Quindi, per fare un esempio, è normale che un professionista riceva l'indennità anche se nel 2019 ha guadagnato 80000 euro e nel 2020 ne guadagnerà altri 80mila solo perche nel 2018 non ne ha guadagnati 35mila? Mentre l'altro che magari ha avuto una buona annata nel 2018 guadagnando 36000 e l'anno dopo ne ha guadagnati 10000 e quest'anno con questo cataclisma non arriva a 10000 non prende niente??? La mia era solo un'ipotesi per carità, sono aperto ad altre soluzioni, ma che siano eque perché la soluzione trovata mi sembra veramente ingiusta...
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ma se uno ha guadagnato 36 nel 2018 e 10 nel 2019 i 600 euro ha il diritto di averli, a meno che sti 10 li abbia fatturati tutti tra gennaio e marzo...cosa poco probabile direi.
Aprire la posizione inarcassa solo per le 600 euro poi è anche inutile, visto che i requisiti e la p.iva aperla la si doveva avere al 23 febbraio. quindi uno che la apre adesso si attacca, giustamente, al tram.

Comunque.
Giusto o no, delle regole ci devono essere, Inarcassa si basa sugli ultimi dati ufficiali dichiarati, cioè quelli del 2018. E' la regola. Punto e stop. Che si creino zone grigie o ingiustizie ci sta, ma dare il contributo (e che contributo!!! _ lasciatemelo dire...) a tutti così a tappeto sarebbe forse stato ancora più ingiusto.
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Scusa sclerata, ma non credo che tu abbia ragione. Se uno ha guadagnato 10000 euro nel 2019 e 36milla nel 2018 non ha diritto ad una beata mazza. A meno che non dichiari che nei primi tre mesi del 2020 ha avuto una diminuzione di reddito del 33% rispetto allo stesso periodo 2019. Ora non so te ma io fino al 5 marzo non avevo problemi... dal 15 non ho più niente da fare... quindi io come la maggior parte dei miei colleghi i problemi li avrremo da qui in avanti a prescindere dal reddito dichiarato nel 2018... poi dire questa é la regola punto e basta mi sembra assurdo.. con questo ragionamento i 600 non li avrebbe presi nessuno visto che in prima istanza il decreto escludeva dal contributo gli iscritti alle casse..
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In una prima ipotesi del Decreto non erano previsti aiuti a nessun libero professionista iscritto a un Albo. Quindi si ringrazia del ripensamento, considerato che aiuti alle imprese a fondo perduto, come questi, non se ne vedono tutti i giorni.
Sulla logica seguita per ottenere gli aiuti si può discutere all'infinito: qualunque soluzione avrebbe scontentato qualcuno.
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massimiliano che ti devo dire, possiamo stare qui all'infinito a discutere sulle ingiustizie del decreto, ma i paletti messi dallo stesso sono quelli che ben sappiamo.
Punto e fine.
Tanto in ogni caso di 600 euro una tantum per un mese non se ne fa nulla nessuno di noi, se non forse la spesa di generi alimentari.
Quindi per me non ha senso star qua a "menare il torrone" più del dovuto.
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A me una parte dei 600 euro serve per pagare l'iscrizione all'ordine (che non specifico), posticipata a fine aprile.
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Ok. Smettiamo di "menare il torrone". Ma ti faccio presente che il contributo sarà confermato anche nei mesi di aprile e maggio aumentato a 800. Ora per te saranno pochi spiccioli ma per me sarebbero fondamentali per tirare avanti in attesa che il mondo ricominci a camminare... e non credo di essere una mosca bianca...
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Fonte ufficiale della conferma del contributo per aprile e maggio?
Chiedo perchè sul web per ora trovo solo qualche riga di anticipazione in qualche articolo on-line.
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Niente di ufficiale se non le dichiarazioni del ministro ..
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