marta : [post n° 329866]

Unità immobiliare senza impianto di riscaldamento

Ciao a tutti!
Sono in Lombardia, e quindi devo utilizzare CENED+.
Devo redigere un'ACE per un'unità immobiliare senza impianto di riscaldamento. So che c'è una legge nazionale che stabilisce che, anche in assenza di impianto di riscaldamento, va fatto l'APE, e c'è una successiva circolare di Regione Lombardia che dice che in Lombardia ci si rifà alla legislazione (lombarda) già esistente. Quindi niente ACE, ma dichiarazione di non eseguibilità. Il notaio che deve eseguire l'atto, però, sostiene che questo non va bene, e quindi ci vuole comunque una certificazione. Voi cosa fareste al posto mio?
Grazie! m.
Whispered :
Credo che l'unica via sia quella dell'esenzione.
Nella versione aggiornata al 12.11.2013 delle FAQ (sito CENED) tale opzione è ancora contemplata (6.1.i), ritengo pertanto che allo stato delle cose sia ancora una strada percorribile.
A sostegno di tale interpretazione lo stesso Notariato nelle sue "Prime note interpretative" al punto 6.ii.l prevede tale opzione.
Hai provato a parlare direttamente con il Notaio? Spesso la falla del sistema è il passaparola...
;-)
marta :
Ti ringrazio moltissimo, però ho letto il documento del notariato a cui fai riferimento e non riesco a trovare l'opzione di cui parli. Al punto 6 trovo "6) Può procedersi all’allegazione di un attestato di certificazione rilasciato prima del 6 giugno 2013? "

Sì ho parlato col notaio, ma penso che gli riparlerò nei prossimi giorni. Non sarebbe la prima volta che mi dà (non questo notaio, ma un notaio in generale) una risposta approssimativa, quindi lo richiamerò con calma dopo avergli mandato una mail a cui allegherò la dichiarazione che ho sempre fatto in casi come questi (ma l'ultima volta mi è capitato prima dell'estate) e la FAQ del CENED (grazie!).

Whispered :
Perdonami, ma il riferimento al documento del Notariato è evidentemente sbagliato. Errore di battitura.
Il punto corretto è il 9.ii.l (pagina 11).

Non mi capacito come sia stato possibile, il vero problema è che nelle tastiere c'è sempre un tasto vicino ad un altro che io immancabilmente sbaglio a premere...

Purtroppo credo che la "situazione ACE", dopo il D.L. 63/2013, sia parecchio confusa anche per i notai. Troppe leggi e troppi pareri.
Se ti va mi farebbe piacere sapere la risposta del notaio, a questo punto la curiosità mi divora...
:-)
archyblu :
anche io ho lo stesso problema e non so proprio come comportarmi e non ho modo di parlare con il notaio :(
marta :
Grazie, Whispered, ma non è nemmeno questo il mio caso :(
" gli edifici inagibili o comunque non utilizzabili"...

Il mio caso è un piccolo edificio - ma non piccolissimo - saranno 80mq circa, in campagna, ma non è un edificio rurale, che viene usato saltuariamente, quindi ha una vecchia stufa a legno e uno scaldabagno elettrico.

Viene usato saltuariamente per opportunità dei proprietari, che vivono altrove, e ci trascorrono i weekend a primavera - estate, però potrebbe essere utilizzato stabilmente (ci sono altri edifici nei dintorni, sempre con stufa a legna + scaldabagno elettrico) dove c'è gente che ci vive.

Leggo che altri edifici esentati dall'obbligo sono gli "immobili venduti "al rustico", cioè privi delle rifiniture e degli impianti tecnologici.", ma non è nemmeno questo il caso. Purtroppo non viene contemplato il caso degli immobili privi dell'impianto di riscaldamento e basta...
Whispered :
Speravo che il "caso" fosse tra quelli trattati dal Notariato.
Purtroppo questo è un buco della normativa a cui spesso i notai mettono una pezza di propria iniziativa.
Al momento credo vi siano due correnti, una che vuole il certificato sviluppato con generatore fittizio (uno di quelli che sul retro riporta la scritta "altro") con specifica indicazione nelle note visibili. L'altra via è quella della dichiarazione di esenzione accettata in ragione della Circolare del MiSE del 07.08.2013 che ritiene valida, in attesa dei Decreti Attuativi, la normativa regionale; in particolare nell'ultimo capoverso ove si legge:

"Pertanto, fino all’emanazione dei decreti previsti dall’articolo 4, si adempie alle prescrizioni di cui al decreto legge stesso come convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, redigendo l’APE secondo le modalità di calcolo di cui al decreto del Presidente della Repubblica 2 aprile 2009, n.59, fatto salvo nelle Regioni che hanno provveduto ad emanare proprie disposizioni normative in attuazione della direttiva 2002/91/CE in cui, sempre nelle more dell’emanazione dei decreti suddetti o dell’emanazione di norme regionali volte al recepimento della direttiva 2010/31/UE, si seguirà ad applicare la normativa regionale in materia."

Per quel che so anche l'assistenza Cened predilige la seconda opzione al generatore fittizio (non contemplato a livello regionale).

Personalmente opterei per la dichiarazione di esenzione salvo esplicite indicazione da parte di Finlombarda che al momento mi sembrano non siano state palesate.
;-)
elpianificator :
basta notaiiii...ogni giorno ne sento una diversa. Dovete insistere, la loro professionalità non è superiore alla vostra, soprattutto in tema di certificazioni (voi siete abilitati e loro no). Se la regione lombardia prevede la certificazione di esenzione perchè la propria normativa era già aggiornata e non ha quindi recepito la nuova legge statale, è così, se ne facciano una ragione. Poi se non gli va bene e non vogliono fare l'atto lo spieghino loro ai compratori e venditori. Ma non è un problema nostro, noi facciamo quello che prevede la nostra normativa. punto. Io di fare un ace fittizio non ci penso nemmeno, non esiste nella nostra normativa...perchè dobbiamo rischiare noi per salvare il c... a loro???
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