QUANDO FARE L'AQE

messaggio inserito martedì 20 settembre 2016 da Elisa

Elisa : [post n° 386691]

QUANDO FARE L'AQE

buongiorno,
ho un dubbio sulla questione AQE. Io opero in regione Piemonte.
Dalle mie ricerche i casi di redazione del documento dovrebbero essere questi:
edifici di nuova costruzione
- nuovi impianti installati in edifici esistenti
- ristrutturazione integrale degli elementi edilizi costituenti l'involucro di edifici esistenti di superficie utile superiore a 1.000 metri quadrati
- demolizione e ricostruzione in manutenzione straordinaria di edifici esistenti di superficie utile superiore a 1.000 metri quadrati
- una applicazione integrale, ma limitata al solo ampliamento dell'edificio nel caso che lo stesso ampliamento risulti volumetricamente superiore al 20 per cento dell'intero edificio esistente
- sostituzione di generatori di calore
Nelle tipiche "ristrutturazioni di appartamenti" (Manutenzione Straordinaria comunicata con CILA) quindi sembrerebbe (utilizzo il condizionale perchè la norma non è per niente chiara) esserci l'obbligo di AQE solo nel caso di sostituzione degli impianti. Meno chiaro è l'obbligo in caso di sostituzione degli infissi.

Ho due casi in cui non so come comportarmi:
1- Appartamento ristrutturato con SCIA. Sostituzione della caldaia. Devo redigere l'AQE?Nel MUDE non viene richiesto tale documento.
questo vale anche per la CIL. Essendo una procedura telematica con documenti predefiniti, dove dovrei inserirla?

2- Sostituisco gli infissi senza pratica edilizia ma utilizzo le detrazioni fiscali. Devo redige l'AQE?nel caso di controllo dall'Agenzia dell'Entrate, viene richiesto questo documento?
Non dovendo chiamare nessun professionista per il lavoro, come sarebbe possibile redigere il documento? oltretutto non dovrebbe essere a pagamento!!!!!!

scusate ma ho le idee confuse!
gioma :
Devi verificare in Comune, ma nei due esempi da te indicati non è necessario redigere lo AQE.
Probabilmente stai confondendo lo AQE con lo APE.
Elisa :
di recente ho seguito un corso di aggiornamento fatto da una software house la quale diceva che per la sola sostituzione degli infissi o caldaia era necessario compilare l'AQE, Indipendentemente se tale lavorazione comprendeva o meno una pratica edilizia.

ad ogni modo proverò a mandare una email al comune.

biba :
Sì, Elisa, hai le idee un po' confuse! Partiamo dalla fine: per quale ragione un AQE o anche un APE non dovrebbero essere a pagamento? Se redigo un documento bisognerà pure che qualcuno mi paghi per il lavoro che svolgo. Inoltre, io non ho mai sentito che l'APE sia obbligatorio per le detrazioni per sostituzione infissi, in ogni caso, se dalla guida dell'agenzia delle entrate vedi che è richiesto, si dovrà incaricare un tecnico abilitato.
Seconda cosa: se è da depositare in comune (AQE o APE che sia) andrà allegato a fine lavori, insieme alla variazione catastale, le certificazioni degli impianti ecc. Non puoi mica allegarlo alla CIL o alla SCIA, che si suppone vengano presentate prima di iniziare i lavori.
Comunque concordo con Gioma che non hai motivo di doverlo depositare nei casi che hai esposto.
ArchiFra :
l'ape va fatto da tecnico diverso da quello che ha presentato la pratica/seguito i lavori/fatto il progetto.
va pagato.
fino a 10 anni fa era obligatroio l'ape in caso di sostituzione infissi, poi per fortuna hanno tolto l'obbligo sostituendolo con la dichiarazione di produttore e installatore dei parametri di trasmittanza.
per beneficiare delle detrazioni fiscali per gli infissi ci deve comunque essere un documento del comune che attesti che i lavori vengono fatti.

Elisa :
Anche a me sembrava strana la questione ma al corso sono stati molto chiari "per la sostituzione degli infissi fare l'AQE". Cercherò di contattare l'Ing. responsabile per chiedere maggiori delucidazioni.

Per la questione pagamento AQE il Dgls 192 art.8 dice questo:
"La conformità delle opere realizzate rispetto al progetto e alle sue eventuali varianti ed alla relazione tecnica di cui al comma 1, nonché l'attestato di qualificazione energetica dell'edificio come realizzato, devono essere asseverati dal direttore dei lavori e presentati al comune di competenza contestualmente alla dichiarazione di fine lavori SENZA ALCUN ONERE AGGIUNTIVO per il committente. La dichiarazione di fine lavori è inefficace a qualsiasi titolo se la stessa non è accompagnata da tale documentazione asseverata.

I casi che contemplano tale documento credo siano quelli che ho elencato nella prima domanda inerenti alla fine lavori.

Ad ogni modo vi ringrazio molto per le vostre risposte.

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