Paolo : [post n° 265722]

FARE L'ESAME NELLA PROPRIA REGIONE

Ma perchè ognuno non fa l'esame nella propria Regione o nella città dove si è laureato?
Ogni volta che ci sono gli esami di Stato, ci sono migliaia di persone che si spostano su e giù per l'Italia, andando a fare gli esami in città di cui nemmeno sapevano l'esistenza, e chiedendo di Commissioni e professori vari.
Due sono i casi: o si ha voglia di cambiare aria ( e non mi sembra sia un motivo plausibile) o si cerca sempre il sotterfugio all'italiana, cioè cercare sempre la strada più facile per raggiungere qualcosa.
L'unica nota positiva del fenomeno (che c'è sempre stato) è che con questo movimento di esaminandi guadagnano gli alberghi, i ristoranti e le compagnie aeree, dando una boccata d'ossigeno al turismo.
Mary :
Sono perfettamente d'accordo....assolutamente sacro santo!
Tanto sei hai studiato e, mettiamocela pure, se hai un po' di fortuna lo si passa ovunque, parola di chi vive a Roma, ha studiato a Roma e ha passato l'esame di stato a Roma alla prima botta!
Poi, ad ognuno il suo, ma tant'è...
reds85 :
D'accordissimo!!!
si dovrebbe fare l'esame non nella sede dell'università, ma nella sede dell'ordine degli architetti della propria città!!
anche perchè l'esame di abilitazione ti abilita alla professione, quindi l'università non deve entrarci in mezzo!!
zcl :
anche io sono d'accordo con voi...ma nel mio caso e' diverso!
io mi sono laureata a Napoli ma da un po' vivo a milano, visto che non psso permettermi di scendere a casa (anche perche' non saprei neppure quanti giorni di ferie chiedere visto che non si sa mai la data della seconda prova) ho deciso di farlo a milano, semplicemente per un fatto di comodita'...e per dirla tutta si dice che a milano sia pure piu' difficile di napoli, di certo non ho cambiato sede per qualche sotterfugio :(
Franz :
All'italiana è il fatto che spesso non vengano corrette le prove e si faccia passare solo chi c'ha un calcio nel XXXX quindi non c'è da stupirsi se chi ha studiato in una sede preferisca provare altrove!!!!E soprattutto fare i moralizzatori in circostanze come queste non ha veramente senso perchè si analizza solo un aspetto del fenomeno! chiediamoci come mai tanta gente non voglia fare l'esame di stato a roma.................forse perchè chi ci ha studiato conosce perfettamente l'alto spessore dei membri della commissione??????????Andateci voi a fare l'esame orale con una professoressa he ti chiede : che cosa ho scritto io????? non mi ha cercato su google???
tata :
ma uno potrà fare quello che gli pare? tanto se non hai studiato non passi da nessuna parte...
uffina :
discorso inutile, piuttosto il problema di risolverebbe se i temi fossero uguali in tutta italia e magari rendendolo più fattibile...ormai il nostro esame è difficile quanto quello degli avvocati, però a differenza loro, noi già siamo sottoposti a scrematura con il test di ammissione all'università...ci fanno solo perdere tempo e soldi e conciliare esame di stato e lavoro è esasperante...e poi ci sorpassano i geometri nei concorsi, perchè per entrare nel pubblico bisogna essere iscritti all'ordine...quindi loro vanno avanti senza essere andati all'università e noi giovani che ci siamo fatti il mazzo per laurearci presto, siamo costretti a trasferirci al nord dove veniamo sottopagati perchè non siamo abilitati...come se cambiasse qualcosa avere l'abilitazione...
reds85 :
......perché al nord c'è lavoro??? secondo me il problema principale è che non c'è più posto per tutti, anche perchè abbiamo il solito problema tutto italiano, l'istituto dei geometri ormai non ha più senso di esistere, e le prime a dare il buon esempio dovrebbero essere le P.A. assumendo solo tecnici abilitati e laureati!!!
è anche vero però che l'università dovrebbe formarci meglio, invece di farci progettare castelli di carta, dovrebbero insegnarci seriamente la normativa e a progettare prima edifici modesti, poi le maxi strutture!!!!
uffina :
io a milano l'ho trovato senza troppe difficoltà..non so dire lo stesso sulle altre città del nord..i miei colleghi d'università di napoli hanno difficoltà ad essere assunti e se ci riescono, lavorano gratis...
sono perfettamente d'accordo con te sull'ultima parte...ma ricordati che gli stessi professori che ci hanno insegnato sono anche loro professionisti e ci vedono come concorrenti...e lo stesso ordine degli arch. non ha alcun interesse a promuovere tante persone...sono così tante le cose da cambiare che ci vorrebbe un referendum....eheheehh
reds85 :
hai ragione, si parla tanto di conflitto d'interessi in politica, senza pensare che il problema è in tutte le professioni!!!!
comunque ..... per come vanno i referendum in questo periodo, potremmo anche farlo!!!! :)
Francesca :
Franz
hai fatto anche tu l'esame con la Remiddi a Roma?
Alla mia faccia sbigottita ad una sua domanda su se stessa ha precisato "anche questo fa parte dell'orale"
Nel fare l'esame a Roma ti sembra proprio che la commissione ti stia facendo un favore per come ti trattano
dott111 :
caro reds85 hai detto la cosa più giusta che potevi, dovrebbe esaminarti l'albo in cui hai intenzione di iscriverti. Parliamoci chiaro in 8 ore e un tema si dimostra di poter diventare architetti? ma poi signori vengono proposte tematiche che nella realtà odierna non esiste farle, oggi se fai il libero professionista passi il 90% del tempo su fogli e burocrazia, il 10% è progettare, e non musei scuole o ospedali (quelli forse ci arrivi col tempo) SI LAVORA CON GLI AMPLIAMENTI, LE RISTRUTTURAZIONI E LE FOGNE GENTE.
Se non facevano laureare cani e porci negli ultimi 40 anni, forse non si affonterebbero tutti i problemi odierni.
dome :
concordo pienamente sulla formazione delle università..!!
dome :
Io dopo ieri non so se è piu' disumano o piu' inutile fare la maratona della bassa qualità!!!!
Non si dimostra nulla all'esame di stato, si spendono energie e soldi inutilmente, non è daqui che si vede se uno puo' fare l'architetto..
Inoltre sono pienamente daccordo con i viaggiatori che scelgono la cosa piu' semplice...Ma che siete diventati masochisti?? Ti abilitano allo stesso modo ovunque perchè devo perdere tempo a Roma dove è pieno di gente ed essere bocciato perchè sono un numero eccedente???
dome :
Cani e Porci? Non preoccuparti la vita lavorativa scremaa!!
Prendetevela piuttosto con le caste che esistono!! lì si che ci sono cani e porci che non sanno far nulla e non prechè son ciucci ma perchè non gli serve..
Come a tutti noi non serve l'esame di stato!!
Frescone :
TU CHE SCRIVI NON SEI DI MILANO!!!?!!
reds85 :
Doc, hai colto perfettamente il senso del mio discorso, peccato che tutte le nostre parole non siano altro che sfoghi post esame, utili a scaricare tensioni e preoccupazioni, ma purtroppo non ascoltati da nessuno!!
E un altro grosso problema è che ora siam tutti qui ad arrabbiarci del sistema che non funziona, ma se domani ci dicessero che siamo passati allo scritto, non ce ne fregherebbe più nulla di tutti questi discorsi ed entreremmo ben volentieri dentro quel sistema tanto criticato fino al giorno prima.....
Ambarabaccicciccoccò :
Per Franz, Francesca e comunque per tutti quelli che vogliono capire, ricordate..."CHI SA, FA! CHI NON SA, INSEGNA! Per Paolo: hai problemi con chi si sposta per sostenere l'esame??? Immagino che tu sia stato uno di quelli che è passato "facilmente" al primo tentativo, non è vero? Che fortunello!
Francesca :
X Ambarabaccicciccoccò:
non è sempre vero, ho avuto dei professori che sapevano e insegnavano ma siccome eravano ancora nell'università non riuscivamo a non prenderli per degli incapaci, l'ammirazione per gli artisti accademici offuscava il tutto.
Per me l'utilità dei miei tre (tre) esami di stato è stata questa, vedere che se sai l'esame lo passi, anche se non sei un grande disegnatore acuqrellista, anche con richieste assurde in sede d'esame.
Tutto questo discorso comunque si risolverebbe con tracce dettate dal ministero, uguali in tutta Italia e commissioni esterne, dell'ordine, di altri ordini, di altre università perchè vedere un prof a te sconosciuto che saluta la tizia davanti a te con un buffetto sulla guancia, ti fa capire subito chi passa e chi no.
Cattiveria? No, statistica!
reds85 :
concordo!
titta :
eri ad Ascoli V.O.???
Paolo :
Per Ambarabaccicciccoccò...ho messo questo post solo perchè ricordo che quando ho fatto l'esame io, c'era solo il 20% di persone laureate nella mia facoltà, e il restante 80% proveniente da tutta Italia. Questo ha provocato una disorganizzazione assurda soprattutto allo scritto, persone che sono state messe nei corridoi o in angusti spazi, gente che neanche poteva regolare il tavolo da disegno per non far male al ragazzo davanti!; questo è successo anche se le strutture per la normale didattica c'erano, le aule pure, ma evidentemente migliaia di persone in più non si è saputi dove sistemarle. Questo non succederebbe se ognuno facesse l'esame nella propria sede. Poi, che l'esame è una cosa assurda e bisognerebbe abolirlo è un altro discorso, ed è assurda pure la difficoltà che c'è a passarlo;ma non si può pretendere di ammassare tutta quella gente in strutture non dimensionate.
patty :
scusa che vuol dire.... se io mi sposto è colpa mia se poi la facoltà non è in grado di ospitare troppe persone??? io per esempio mi sono spostata e ho fatto gli esami a parma sia perchè erano tutti in un giorno e sia per non rischiare di vedere le belle facce di xxx dei prof. della mia facoltà con la cerchia di studentelli raccomandati, che sai già chi sono avendo studiato li.... il che mi avrebbe procurato un bel nervoso prima ancora di vedere i temi.... invece sono andata dove non conoscevo nessuno e se ci sono stati giochetti io non me ne sono accorta.... poi gli esami di stato sono assurdi e inutili e su questo non ci piove....
Franz :
guarda io non l'ho fatto a roma ma ho visto più di qualche orale e mi inizia a venire il dubbio che quello che ho riportato fosse proprio il tuo!!!! cmq io dico che in quella situazione le avrei dato una testata.....
matteo :
mi spiegate perchè le percentuali di promozione variano da facoltà a facoltà?
Francesca :
Franz se ti ricordi un esame pietoso, fatto di opinioni contrastanti e pallidi ricordi di storia...era il mio. Ma alla fine l'ho passato (per un soffio), credo solo per la tenacia con cui sostenevo le mie idee. Certo le domande (e le argomentazioni) della presidente erano davvero poco pertinenti all'esame.
Per Matteo che chiede come mai percentuali tanto diverse...beh città come Roma e Milano sono "fabbriche" di laureati e i nostri ordini sono popolosissimi, va da se che scremano già all'inizio.
Ma comunque quello delle alte percentuali di promossi in alcune storiche sedi deve iniziare ad essere considerato come un lontano ricordo, le ultime due sessioni lo dimostrano
cia :
scusate ma a mio parere non è giustificabile questo spostamento di persone da una città all'altra....per un semplice motivo...l'esame è di STATO quindi dovrebbe essere uguale in tutte le regioni e in tutte le città d'Italia...esattamente come accade per l'esame di Maturità...tracce uguali a livello nazionale....questo evita esodi inutili e soprattutto evita il dubbio di facili scappatoie. In più a mio parere la correzione dovrebbe essere fatta come quella degli avvocati: ovvero viene estratta la commissione che corregge...se ho fatto l'esame a roma, per esempio, può essere estratta milano per la correzione. in questo modo a mio avviso si garantiscono criteri di imparzialità ed oggettività nelle correzioni....1 perchè la traccia non è decisa dalla commissione che l'esamina e quindi non viene vista come unica soluzione giusta quella delle menti che l'hanno ideata e ...2 più importante si evitano raccomandazioni, perchè non sapendo dove il mio compito verrà corretto non posso chiedere a nessuno di metterci un occhio di riguardo.
Un ultimo commento va alle tracce...che a mio parere devono trattare obbligatoriamente di problematiche attuali, contemporanee, e non tematiche degli anni 70 come accade ora..con queste fissazioni sulle tipologie....un'architetto che viene abilitato nel 2011 dovrebbe dimostrare di dare risposte concrete a tematiche di vera sostenibilità, di impatto ambientale, di contesto urbano ad esempio....perchè questo deve fare nell'immediato...e non come per esempio è successo a Roma richiedere di progettare un'edificio residenziale in linea di quasi 80m su un lotto 30x100m (tipologia ormai ritenuta fallimentare) su pilastri (un piano terra che sia una folla di pilastri a cosa mi serve, non ci nascono piante...può solo diventare uno spazio critico...non risolto...come la periferia di Roma ne è piena) e in più chiedere che l'edificio sia ecocompatibile (un edificio di 80m come fa ad essere ecocompatibile) ed infine chiedere addirittura la progettazione delle aree verdi (dove sul tetto?...non ne rimane altro spazio!) un architetto secondo me nel 2011 si dovrebbe rifiutare di progettare un edificio del genere anche se il committente che glielo richiede sia l'ultimo sceicco arrivato.
ele1 :
Caro Paolo, il problema è che l'italianità (nel suo significato peggiore) comincia dai membri della commissione, quindi è naturale che i candidati cerchino di sostenere l'esame in sedi dove non siano conosciuti da nessuno, per evitare di subire la frustrazione di vedersi superare dai soliti, italianissimi, noti.
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