Domande orale Genova I sessione 2018

messaggio inserito mercoledì 12 settembre 2018 da Giancarlo

[post n° 412258]

Domande orale Genova I sessione 2018

Buondì a tutti,
chi sta svolgendo la prova orale in questi giorni a Genova, lasci un commento con le domande che gli son state poste, a vantaggio di chi vorrà iscriversi alla seconda sessione; grazie!
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Arch Iunior:
- descrivere il proprio progetto
- Può il bagno principale essere con VMC? [no, salvo specifici casi, ndr]
- Come distinguere il bagno principale da quello secondario?
- Klein e Existenzminimum
- Stratigrafia di un tramezzo in laterizio
- Altre soluzioni per un tramezzo
- Cosa si intende per costruzione a secco?
- Dimensioni di un foglio A3
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Buongiorno Giancarlo,
approfitto del tuo post su Genova per chiedere alcune info sulla prima prova scritta:
- il Neuefert è ammesso come manuale?
- le normative possono essere stampate o è necessario che siano pubblicazioni originali?
- dimenisone fogli da disegno e fogli da lucido? Ho letto sil sito 33x48 cm, ma sono fuori formato...
- è possibile avere più di 2 fogli? è consigliato limitarsi a due tavole?
Se qualcuno ha consigli generali sulla sede di Genova sono molto ben accetti!
Grazie in anticipo!
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Buongiorno,
nelle ultime due sessioni erano ammessi il Manuale dell'Architetto, il Manuale dell'Urbanista, prontuari per il calcolo strutturale, pubblicazioni originali delle normative Non Commentate (io non le ho trovate: ti conviene cercarle fin d'ora), Testo Unico dell'Edilizia, Vocabolario.

I fogli possono essere i Fabriano 33x48 non riquadrati, oppure dei 35x50 ricavati dai fogli 70x100: assolutamente non ISO, ma per i temi residenziali c'è spazio per le piante al 1:100.

Durante la prova possono essere richiesti quanti fogli si vogliono, ma il presidente della commissione ci ha consigliato di restare sul "1 pianta per tavola/ 2 sezioni per tavola", e di non perdere tempo nella prova grafica: nessun riquadro elaborato, disegnare senza squadre (ma essere precisi con le quotature), usare le mascherine arredi, scrivere solo quanto richiesto dalla traccia, disegnare solo quanto richiesto dalla traccia, scrivere il meno possibile (per rendere l'elaborato grafico il più anonimo possibile), usare i fogli lucidi per ricalcare rapidamente gli elementi portanti da un piano all'altro, usare la carta millimetrata come sfondo dei lucidi (così da avere un disegno a mano libera in scala), evitare pennini e pennarelli. Praticamente, dimenticarsi di tutti i consigli dati dal libro del Ceccarelli.

Ti conviene rifare le prove scritte degli anni passati: imbastire in un paio d'ore i temi che non ti piacciono, portare a compimento in 6 ore i temi che vorresti fare, possibilmente su un tavolo rovinato, in mezzo alla folla e con condizioni di confort inesistenti. Almeno se ti capitasse un'aula silenziosa e coi tavoli nuovi, saprai lavorare egregiamente. E a proposito di tavoli nuovi, gli alunni della sede di Architettura sono delle bestie: mai visti dei tavoli così graffiati e scavati da anni di cutter, né ai geometri, né nelle aule da disegno ad Ingegneria. Portati un cartoncino 70x100 (o chiedi alla Commissione 3-4 fogli) su cui appoggiare il tuo foglio da disegno, per poter lavorare meglio.

Comunque, una volta superate le prove scritte, il tasso di successo agli orali è molto alto, a costo di voti bassi: pochi insufficienti, molti nel range 30-35 cinquantesimi (dai 30-32 regalati, ai 30-35 sudati), pochissimi oltre i 40 punti
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Grazie Giancarlo, il suggerimento "possibilmente su un tavolo rovinato, in mezzo alla folla e con condizioni di confort inesistenti" è il migliore che mi sia mai stato dato sull'esame di stato!

Approfitto della tua gentilezza per chiederti un paio di chiarimenti...
- Manuale dell'architetto: quindi è ammesso solo lo Zevi? Il Neuefert non è considerato manuale....?!
- se ho capito bene tu suggerisci di disegnare sui fogli da lucido, solo a matita (senza pennini nè pennarelli colorati). Quindi gli spessori diversi si danno unicamente con le matite? E le campiture...?
- suggerisci anche di limitarsi a due tavole, essenziali (poco testo) e complete (ma senza cose in più), giusto?

Grazie mille in anticipo!
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Ciao,
le disposizioni della Commissione erano chiare: libro intitolato "Manuale dell'Architetto", non c'era modo di intenderlo come categoria generica di manuali per gli architetti. Comunque, il giorno dell'esame si faceva in modo di non ostacolare gli studenti: in teoria "sono ammesse delucidazioni sul titolo dell'elaborato nella prima ora", in pratica abbiamo potuto esprimere dubbi anche a metà giornata; per cui può essere che accettino anche altri manuali che non siano lo Zevi. La cosa migliore è chiedere a esamestato chiocciola unige punto it.

I suggerimenti sulla prova pratica erano solo suggerimenti: quando il presidente mi ha detto di non usare le squadre a meno di pessime capacità di disegno, ho annuito, ho atteso che uscisse dall'aula, e mi son rimesso a disegnare con la squadra...

Potresti usare le matite colorate per le campiture ed un set B-H-2H per gli spessori, ma nessuno ti impedisce di lavorare con i Pantone ed i pennini: ognuno lavora a mano come vuole, solo tieni conto che pennini e Pantone implicano comunque una prima fase a matita, ergo, perdita di tempo prezioso.

Per le tavole, dipende: nel tema residenziale per architetti iunior si chiedeva una pianta quotata, una degli arredi, ed una sezione dettagliata sul vano scala, per cui conveniva avere tre fogli. Se avessero chiesto una sola pianta in 1:100 ed un particolare costruttivo in 1:5, magari sarebbe stata sufficiente una tavola. L'importante è rispettare i due concetti che hai segnato: tavole Essenziali e Complete.
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