Compenso extra un po’ esoso. Che fare?

messaggio inserito giovedì 14 novembre 2019 da Tia

[post n° 426588]

Compenso extra un po’ esoso. Che fare?

Salve colleghi, vorrei chiedervi un consiglio su come comportarmi nei confronti di un cliente cui devo presentare la parcella alla fine del lavoro.
Trattasi di una sanatoria, dal percorso molto articolato per via di continue ricerche e approfondimenti richiestimi dai tecnici del comune. Nel preventivo iniziale avevo specificato cosa comprendeva la prestazione e cosa era escluso. Sono dunque legittimato a chiedere il compenso delle prestazioni extra che peraltro non immaginavo di dover svolgere. Il problema è che conteggiando le ore (da un po’ di tempo tengo un registro giornaliero suddiviso per commessa), mi verrebbe una cifra che è più del triplo del valore di base espresso nel preventivo. Da un lato, mettendomi nei panni del cliente, mi dispiace presentargli un conto così alto, dall’altro penso che sia giusto che il lavoro e le risorse da me impiegati per questo lavoro vengano riconosciuti, considerando anche il fatto che questa commessa ha rappresentato una fetta non indifferente del lavoro dell’intero anno. Voi che fareste?
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Dipende dal cliente. Se è uno che paga "sicuro" puoi anche fare uno sconto, se è uno che rogna, ma poi paga, fai il prezzo pieno e poi combatti per il tuo pane, se sai che è uno che non pagherà... affidati all'Onnipotente.
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Io ho imparato dal mio meccanico. Avevo 4000 euro di danni (che mi ero fatta da sola) ed uscii contenta dall'officina. Allora mi dissi: ma come ha fatto? qui c'è da imparare qualcosa...
Ebbene, lui mi aveva in modo molto professionale (assistenza toyota) elencato per scritto tutto quello che avevano dovuto sostituire, fare, brigare sulla povera yaris, e l'elenco era lunghissimo (mi fidavo).
poi visto che c'erano delle promozioni, invece di farmi lo sconto su cose non richieste, me le regalò (pasticche freni). Inoltre mi fece trovare la macchina pulita e profumata.
Insomma, io sapevo di avergli lasciato un sacco di soldi, perchè dietro c'era molto lavoro (che dipendeva da me che avevo fatto il danno, e non da loro), e cmq avevo avuto dei piccoli doni che mi hanno alleggerito il carico.
Con grandi sforzi cerco di applicare questa modalità al mio lavoro, ed elenco sempre TUTTO quello che ho dovuto fare, brigare, perchè è diritto del cliente prendere coscienza della menata che implica il nostro lavoro, affinchè sia più convinto che non facciamo dei semplici disegnini ma che è necessaria conoscenza, pazienza, professionalità, tempo.
In bocca al lupo!!
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Quoto Enrica! però non sempre è facile far capire al cliente che le ore che si dedicano ad una specifica mansione, sono spesso molto elevate (penso a volte alle lunghe code nei comuni grossi). Tuttavia, elencare nel dettaglio quanto fatto è la cosa migliore che faccio sempre anche io.
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