Dubbi morali più che professionali...

messaggio inserito lunedì 21 aprile 2008 da aledark

[post n° 159722]

Dubbi morali più che professionali...

...e ho bisogno di condividerli, ormai non ci dormo la notte da un bel pò..
Allora, lo studio dove lavoro da qualche anno si sta trasformando, gente che va via e gente che viene, ultimamente quasi sempre neolaureati, cresce come numero di persone ma nel CAOS più totale!!
Io avrei un ruolo subordinato ma comunque autonomo, il problema è che mi viene scaricata addosso qualsiasi cosa perchè sono l'unica rimasta che sono lì da un pò...
ho fatto presente tante volte che almeno un pò di programmazione servirebbe invece tutti i soci capicommessa tirano a consegnare "quello che c'è"
I lavori qua sono sempre grossi e il ritmo uccide, tralascio i problemi sociali ma mi pesa anche che approfondimenti e aggiornamenti professionali qua vengono criticati aspramente, perchè ovvio tolgono tempo al lavoro...
Insomma cerco di sintetizzare non so cosa fare da un lato ci sono lavori grandi qua, ma poi tutto viene tirato via per forza di cose, pur di consegnare; e io mi sto prorpio stancando di rimetterci la faccia, perchè poi con la scarsità di tempo scappano un sacco di errori...
Sento muoversi quel poco di dignità professionale che ho dentro, secondo voi invece mi devo svegliare e adattare al mondo che va così?...
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passato anch'io e alla prima occasione me ne sono andato!
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...sono scoppiata e dopo 3 anni e mezzo sono andata via ero esasperata. Va bene l'impegno del lavoro ma se non vieni ripagato economicamente e professionalemnte ti becchi solo un esaurimento nervoso.
Cmq se hai bisogno di confrontarti con altri ti invito al blog equilibrioprecario.iobloggo.com dagli un'occhiata, se vuoi puoi pubblicare la tua esperienza, un dubbio o quant'altro scrivendo a me valelal[at]libero.it
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da quel poco che ho visto è la prassi...
il fatto sta secondo me nel far presente ai capi che un dato lavoro ENORME in poco tempo è IMPOSSIBILE portarlo a termine, cioè presentarsi dignitosamente alla scadenza:
OVVERO:
DIRE "NO, NN CE LA FACCIAMO" alle richieste assurde..
a tempo lecito, ovviamente, cioè nn promettere "sì sdarà pronto" e dopo 2 settimane rimangiarsi le promesse...
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è difficile sintetizzare in poche righe una situazione di oltre 5 anni...sono rimasta qua perchè le soddisfazioni c'erano, ma ora è veramente tanto,troppo dura. ho 2-3 persone sempre tutti i giorni da gestire, io pure progetto e faccio legna a disegnare, in più metto pezze a tutte le varie 'mine' improvvise,che succedono, in più tenete conto che ad esempio ora sto consegnando 2 progetti definitivi di edifici pubblici e ne ho altri 3 in coda
Il problema non è solo la QUANTITA' di lavoro, ma l'organizzazione,anzi la disorganizzazione!
Mi imbestialisce che si approfittano che sono una che si arrangia e va avanti lo stesso...Chiederei solo un confronto ogni tanto, anche per imparare da chi ha più esperienza
Invece se ogni tanto faccio presente che non si riesce a far le cose bene se non c'è il tempo, mi si risponde 'finisci quello che si può',PUNTO!salvo poi criticarti (dietro ovvio) per le scelte che hai dovuto fare
Quando si rimane tanto in un posto mi sa che ci si fossilizza un pò, però faccio fatica a trovare il tempo per costruirmi un'alternativa fuori da qua, vi giuro che sono risucchiata quasi 24hsu24...
Scusate la lunghezza, e ringrazio chi mi ha risposto!
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...avevo pensato di uscire e collaborare da esterna con p.IVA (adesso sono socia 'finta'), ma a chi se ne è andato da qua hanno fatto terra bruciata intorno,e poi vedendo chi lavora qua a p.IVA sarei nella mia stessa identica situazione di ora !..fuori però ho zero giro, e andando in un altro studio non vorrei cadere dalla padella nella brace...
Come vedete i consigli sono bene accetti...
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i tuoi capi quando prendono una commessa e quindi vedono quanti soldi intascano non stabiliscono un piano di quante persone devono lavorarci per avere un margine di guadagno e consegnare il lavoro in tempo?
Prova a proporglielo, magari partendo dal calcolo di quante persone devono stare su un certo tipo di progetto in base a quello fatto in passato. e' una prima forma di organizzazione.
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