Nuova proposta di lavoro

messaggio inserito mercoledì 23 aprile 2008 da hewson

[post n° 159929]

Nuova proposta di lavoro

Ho lavorato per alcuni anni con una piccola ma affermata impresa edile come dipendente (assistente tecnico) a cotratto indetrminato. Ora per la situazione critica del settore edilizio della cittadina in cui mi trovo mi è stato comunicato che non è più possibile garantirmi uno stipendio fisso.

Dalla stessa impresa mi è stata offerta una collaborazione ad un nuovo progetto: proporsi sul mercato con un servizio di consulenze per la ristrutturazione (verifica fattibilità tecnica ed amministrativa, disbrigo pratiche Dia e Catasto, analisi finanziaria, progettazione escutiva relativa a divisione interni, impianti, scelta e posa delle finiture. Praticamente sostenere chi si appresta ad affrontare l’operazione complessa e onerosa di una sia pur piccola ristrutturazione attraverso specifici servizi di consulenza nelle varie fasi.

Ora non essendoci più contratto di dipendenza dalla ditta mi è stato detto che è necessario che io debba poter emettere fattura, per poter in qualche modo percepire una parte degli utili. Io sono iscritto all’albo ma non ho partita iva. Mi servirebbe qualche consiglio su come regolarmi perché è sempre un’attività incerta con un margine di richio, per cui non so se conviene andare ad accollarmi i contributi Inarcassa (considerato che ho superato i 35) e tutto ciò che l’apertura della partita Iva comporta.

Come potrebbe essere più opportuno per me impostare il rapporto con il datore di lavoro?
Ringrazio tutti coloro che possono darmi delle dritte. A presto
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....ti invito sul nostro blog se tu già non lo conoscessi, http://equilibrioprecario.iobloggo.com, dagli un'occhiata e se ti va posso pubblicare la tua esperienza se mi scriverai una mail a valelal[at]libero.it.
Spero accetteri l'inivto! stiamo trattando il tema di situazioni lavorative in bilico diciamo!
Premesso questo....gli utili di cui parlano innazi tutto cosa sono? nel senso tu ti devi fare spiegare secondo me due cose ovvero:
- impegno giornaliero che pretendono
- e gli utili come sono considerati? perchè dove lavoravo prima io davano le percentuali sull'incassato, e tu capisci che se non si incassava non epr colpa mia io non rpendevo i soldi, ovvero loro non si assumevano alcun richio di impresa.
Quindi partita iva ti conviene se da ora in poi avrai la libertà di fare acnhe lavori tuoi, e fare il libero professionista vero.
Inoltre se vogliono un impegno assiduo invece farti fare una proposta di incarico che non parli di utile ma di lavoro effettivamente svolto da te...credimi ci sono passata...diventa una "sola" allucinante...soprattutto perchè questi sono in rosso...
ma per licenziare non occorre la giusta causa se sei a tempo indeterminato...??
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Vichy ti ringrazio molto per l’interessamento e per i tuoi consigli…
Ho visitato il vostro blog e l’ho trovato molto interessante visto l’argomento trattato. Vedrò di scriverti la mia esperienza.
Tornando al mio dilemma: Il licenziamento è dovuto alla cessazione attività di una delle società dell’impresa sotto la quale ero stato assunto. Per quanto riguarda ciò che mi è stato proposto: una collaborazione giornaliera con numero di ore lavorative commisurate all’eventuale lavoro da svolgere (quindi in teoria quando non abbiamo richieste di consulenza dovrei semplicemente affaciarmi in ufficio qualche ora e potrei quindi avere il tempo per eventuali altri lavoretti); ed una percentuale sull’incassato pari al 50% (quindi circa 2000-2500€ lorde solo in caso di consulenza completa , vale a dire verifica fattibilità tecnica ed amministrativa, disbrigo pratiche Dia e Catasto, analisi finanziaria, progettazione escutiva relativa a divisione interni, impianti, scelta e posa delle finiture). Naturalmente l’incertezza di cui parlavo è dovuta proprio al mancato rischio di impresa che loro non si assumono, ma parlare di compenso per lavoro svolto diventa difficile in questo caso. Forse dovrei almeno definire chiaramente l’impegno giornaliero da garantire. (Anche per evitare di essere sfruttato per esigenze diverse, considerato che sono l’unico tecnico presente nell’ufficio!!!)
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...in mente che è difficile riassumerle proviamo:
Domande:- la ditta fa lavori? o da ora in poi farà solo queste consulenze? se fa anche lavori l'incassato è su un importo lavori? o la percentuale è solo sulla consulenza?
esempio loro prendono un cliente che spende in totale 50mila euro tra lavori e consulenza...tu prendi il 50% su tutto? solo sulla quota di consulenza?....
premesso questo se loro non faranno più lavori credo per te sia meglio tenerti più libero visto che sei capace di farle da te le consulenze...comincia a cercartele anche da solo visto che devi aprire partita iva...
inoltre riflessioni mie...io avevo un contratto di conferimento di incarico dove diceva che avrei preso, con fattura un anticipo di 900 euro mese e poi con calcoli trimestrali le percentuali (molto basse) sull'incassato....girala e voltala stavo sempre li 10 ore al giorno a combattere con i clienti ed era davvero raro superare i 900 euro al mese perchè la gente versava l'incassato a rate...
Ti dico occhi aperti nel senso tu sai che giro hanno loro in questomomento e come girano le cose in paese e dintorni, occhi aperti anche perchè non so quanto prendi ora ma considera che con p. iva un 40% se ne va a tasse.
Inoltre ricorda che nel caso ti iscrivi a inarcassa devi afre il ricongiungimento dei versamenti inps....
ma forse non sarebbe meglio un contratto a progetto? cosìi contributi te li pagano loro? o stanno così a tera che manco quello ti possono fare??...in ogni caso tu o ti fai fare un conferimento di incarico ogni volta...oppure un conferimento di incarico a lungo termine ma con la clausola verbale(perchè ufficilamente già lo è) che hai la facoltà in base ai tuoi impegni di accetatre o meno quando loro avranno bisogno di darti dei clienti da seguire.
Guarda davvero...non ti conosco ma credimi come una sorella...le percentuali sull'incassato sono una sola davvero(non so come si dice da te ma insomma fregatura)...inoltre loro vogliono impegno senza assunzione, le tasse le paghi tutte tu e se non hanno lavori da darti non perdono niente e no cari....su qualcosa devono cedere...
ma tu non hai altre opportunità? tipo aprire part time uno studio tuo anche a casa?? poi non so qui si va sui conti personali...se hai un mutuo, dei figli un affitto...nessuno campa di aria...praticamente farai la libera profesisone legato a loro....ti dico solo non stare con le mani in mano...se credi che le cose non girino cercati clienti tuoi...
lo so che non si capisce molto perchè ho scritto di getto....ma insomma fammi capire meglio...pensaci...se hai bisogno sono qui inoltre la mia mail privata ce l'hai è valelal[at]libero.it....fammi sapere che hai pensato!!
ciao!
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