Forfettone ed inarcassa

messaggio inserito venerdì 16 maggio 2008 da TR

[post n° 162174]

Forfettone ed inarcassa

Salve a tutti,
Vi pongo un quesito che da qualche giorno mi attanaglia:

Sono iscritto all'ordine degli ingegneri, non ho la partita iva ne tanto meno sono iscritto all'inarcassa, allo scopo di ottenere la mia parcella da una pubblica amministrazione mi si pongono due strade:

1) apro partita iva ed emetto fattura; poiche' l'importo e' di circa 4.000 euro e non prevedo di avere altri introiti per qust'anno mi avvalgo della formula fiscale "forfettone" che mi evita di pagare l'iva, a patto che io non la metto in fattura, e cedere il 20% di tasse sul netto.
Il problema e' che sembra che l'iscrizione all'iva comporti una conseguente iscrizione all'inarcassa. Questo mi costringerebbe a pagare un contributo minimo di 500 euro. Allo stesso tempo pero', in quanto dottorando di ricerca, sono iscritto alla gestione separata dell'inps. Ora la domanda e' questa: visto che già' sono iscritto all'inps posso evitare l'iscrizione inarcassa? E' questa una ipotesi conveniente dal punto di vista fiscale?

2) utilizzo invece la formula della prestazione occasionale che per un importo di 4.000 euro mi obbliga ad una trattenuta del 22% sull'importo della parcella: non mi iscrivo all'inarcassa, evito l'apertura di partita iva, riduco i costi di contabilità'. La domanda e': questa amministrazione avrebbe un qualsiasi tipo di problema fiscale o legale nell'utilizzo della prestazione occasionale? Ci potrebbero essere per l'amministrazione delle riserve su questa formula fiscale?
Grazie

Tr

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