Apertura Partita IVA o no...

messaggio inserito venerdì 26 settembre 2008 da gigia

[post n° 174419]

Apertura Partita IVA o no...

grazie per le risposte ricevute in passato, in effetti sono stata molto superficiel nel porre la domanda. Adesso spero di esprimermi in maniera più chiara: secondo voi conviene guadagnando circa 500 euro mensili netti (per 12 mesi l'anno)aprirsi la partita IVA? Non andrei a pagare una quantità di tasse paragonabile nell'arco di un anno a quanto guadagno?
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è una follia!
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ammesso che ti consiglio vivamente di cercare un lavoro più remunerativo, sinceramente, se apri anche la partita iva credo ti rimangano solo i soldi per la benzina e il panino a pranzo...
lascia perdere, a meno che non hai altri lavori da fare...in tal caso si potrebbe ragionare...
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La domanda è mal posta. La domanda da porsi non è se convenie aprire la partita iva con un compenso mensile di 500 euro ma se continuare a lavorare per questa misera cifra. Io nella prima esperienza di lavoro prendevo come te 600 euro. Ho espresso più volte il desiderio di regolarizzare la mia posizione con l'apertura della partita iva. Il mio capo dopo tre mesi sai che cosa mi ha detto: dovevi dirmelo prima, del desiderio di aprire la partita iva. Io pago sempre e solo in nero. Il giorno dopo l'ho denunciato alla guardia di finanza di Monza. Cambia lavoro gigia, poi apri la partita iva
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...in particolar modo a Pierpaolo per le delucidazioni che mi avete dato. Lo so la situazione in Italia per noi giovani architetti e veramente drammatica!!
Pierpaolo spero tanto che tu adesso abbia trovato una situazione migliore, ma dopo al tuo excapo come è andata a finire dopo la denuncia?
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La mia storia è nata nell'anno accademico 2004/2005, l'anno in cui mi sono laureato al Politecnico di Milano. Con tanto entusiasmo metto l'annuncio nel sito dell'ordine degli architetti: neolaureato, a pieni voti, offre collaborazioni.....eccetera eccetera. Dopo neanche cinque minuti mi arriva una offerta di lavoro in un piccolo studio di architettura di fronte al Comune di Brugherio. Bene, tre mesi per capire che si trattava di una grande truffa nei confronti dei giovani architetti neolaureati. Alla denuncia fatta presso la Guardia di Finanza di Monza è probabile che sia seguito un controllo. Ora finalmente lavoro in uno studio dove posso fatturare. La prima esperienza, negativa chiaramente, mi è servita perchè da quel giorno non mi sono più presentato come neolaureato. Ecco perchè il mio consiglio è quello di farsi pagare e anche bene. In fondo, non è solo una questione di "nero" e "bianco". Io credo che il pagamento in nero è una vergogna non solo per chi lo propone ma anche per chi lo accetta. Ecco perchè ho trovato la forza di autodenunciarmi....per far si che non succeda più quello che è successo a me.
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... alla faccia di Roma ladrona!
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perchè non scrivi a valentina ( email) la tua storia? la pubblica poi sul suo spazio personale che raccoglie le storie di ordinaria follia
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