DURC e pagamenti

messaggio inserito martedì 30 settembre 2008 da fs_sf

[post n° 174797]

DURC e pagamenti

salve a tutti, vorrei farvi una domanda.
Ho un caso in cui, arrivati alla chiusura dei lavori di ristrutturazione di un fabbricato, l'impresa non è in grado di produrre il DURC per poter dare la fine lavori. Fortunatamente il Comune ha accetto la fine lavori anche senza il durc a patto che gli venisse dimostrato che il Committente ha fatto di tutto (ovviamente in forma scritta) per ottenere questo documento.
Il problema rimane adesso l'impossibilità di liquidare l'impresa perchè si corre il rischio che, se l'impresa continua a non pagare i contributi, questi vengano fatti pagare al committente che viene considerato Datore di Lavoro. L'impresa dal canto suo dice che se non viene liquidata non è in grado di mettersi a posto con i contributi e quindi non può ritirate il Durc.
Come se ne esce?
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fai la fine lavori senza liquidare l'impresa deli sal per i quali non è stato presentato il durc
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suppongo che sia un articolo di legge regionale oppure di
RE, anche perchè il D.lgv. 276/2003 art.86 prevede che il durc va presentato solo prima dell'inizio dei lavori, e per i lavori privati vale 3 mesi. Ma ciò non esclude che alcuni comuni lo richiedano anche in allegato alla comunicazione di fine lavori. In ques'ultimo caso allora la fine lavori viene respinta dal comune stesso.
ciao
:
va precisato una cosa, leggendo bene quanto hai detto. Se l'impresa non è in grado di avere un nuovo DURC, evidentemente quello precedente che valeva 3 mesi era scaduto. Quindi si desume che l'ultima fase dei lavori era in assenza di questo documento e pertanto senza validità.
ciao
:
...si infatti la regione toscana, con la legge 1\2005 prevede che il durc venga depositato anche alla fine dei lavori. Ovviamente non ha dato nessuna indicazione di come operare nel caso della mancata produzione del durc da parte dell'impresa al momento della fine lavori.
Poichè so che se i contributi non vengono pagati dall'impresa, lo stato li va a cercare direttamente dai committenti, che nella fattiscpecie vengono considerati come datori di lavoro, mi chiedevo come fosse possibile dirimere la questione. Qualcuno suggerisce forme "fai da te" del tipo: il committente, che deve saldare l'impresa (la quale non è a regola con il pagamento dei contributi) paga lui i bollettini alla cassa edile ecc. mettendo quindi in regola l'impresa che può ottenere il durc regolare e poi sottrae, dalla somma da saldare all'impresa, la somma già versata per i contributi.
Potrebbe essere un modo di "scastagnare" la questione ma certo non mi sembra un iter chiaro e regolato per legge; tra l'altro la cassa edile non è certo collaborativa!
grazie
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