RESTITUIRE L'ACCONTO?

messaggio inserito martedì 16 dicembre 2008 da saverio

[post n° 183326]

RESTITUIRE L'ACCONTO?

Mi è capitato che un cliente, dopo avere firmato il disciplinare di incarico e dopo avere versato il primo acconto per il lavoro da svolgere, mi telefona e mi dice: "architetto fermi tutto non porti più il lavoroi avanti perche ho un problema! Io che faccio? Ho già ultimato il lavoro! Mica posso restituirgli l'acconto! Voi che ne pensate?
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quanto lavoro hai fatto e ti tieni o tutto l'acconto o parte dell'acconto.
di solito si cerca di non spennarli affinchè ti restino come clienti ma manco perderci insomma.
sempre disponibile, nel caso tu abbia già svolto il lavoro a tenerti i soldi per il lavoro fatto e spese sostenute, a consegnargli gli elaborati e quant'altro a dimostrazione del lavoro svolto se lui lo volesse vedere e/o avere.
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Dovresti tenerti il progetto e farti pagare le sole spese.
D'accordo con Vichy: mantenersi il cliente.
Non voglio essere malizioso: non gli avevi mica lasciato qualcosa, vero?
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Non ho lasciato alcun documento, anche perchè si tratta di completamento di Condono Edilizio e richiesta di deposito dei calcoli strutturali con certificazione di idoneità sismica. Trattasi di una palazzina di quattro piani fuori terra e, per tale lavoro, l'acconto, in conto spese, ammontava ad €. 1.000. Non pensi che ancora non abbia coperto le spese?
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un conto è il compenso per il lavoro svolto, e un altro sono le spese. In una situazione del genere ci si rimette tutti, un po' per ciascuno.
Sta a te stabilire quanto ci deve rimettere il cliente.
Per questo si parla di spese. Hai speso 1000 euro fra sopralluoghi e collaboratori? Allora tieniti tutto l'acconto.
Se invece stai parlando del tuo compenso, allora direi che non è corretto chiedere compensi a fronte di nessun lavoro concluso.
Ripeto, in questi casi il professionista ci rimette del suo lavoro, fa parte dei rischi professionali. L'importante è non rimetterci anche le eventuali spese anticipate o che a rimetterci siano i collaboratori o fornitori. Se fossimo costruttori si chiamerebbe "rischio d'impresa".
Questo è il mio parere, e non conoscendo bene i fatti, posso sbagliarmi.
Al momento in cui il cliente dovesse avere nuovamente bisogno dei tuoi servizi, potrai riprendere da dove hai lasciato e recuperare il resto.
So bene che non viviamo in tempi di eleganza e correttezza, ma ciò non significa che dobbiamo comportarci tutti allo stesso modo. Poi ognuno decide secondo la propria sensibilità.
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