In quale/i settore/i posso iscrivermi?

messaggio inserito venerdì 2 aprile 2004 da rokko

[post n° 18676]

In quale/i settore/i posso iscrivermi?

Ho superato l'esame di abilitazione professionale per architetto, ma ora mi chiedo:
ai sensi della legge 173/02 io posso o non posso iscrivermi in tutti i settori della sezione A ?
Posso indicare sulla domanda tutti e quattro i settori?
Ho il diritto di vedere il mio nome in tutti i settori?
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puoi iscriverti al settore afferente l'architettura
, che poi abbraccia anche le specifiche della pianificaz. della conservazione e della paesaggistica...gli altri sono settori parziali, ove a seguito dell'esame di stato, possono iscriversi laureati di altri settori, scienze ambientali, beni culturali, agraria...benvenuta all'inferno...collega
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La riforma quindi garantirebbe che il settore Architettura comprende tutti gli altri settori?
Ma allora perche' il comma 2-bis art. 1 della 173/02 parla del "settore o dei settori della sezione A "per cui uno dichiara di poter optare?
Si parla di settori.....non di un solo settore.....
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...è una questione logica...io sono iscritto dal '95, e con la riforma non ho diminuito le mie specifiche professionali, tieni inoltre conto che chi fa l'esame oggi nel settore archit., vecchio o nuovo ordinamento, come temi a scelta ha normalmente un urbanistico,un progettuale e, a seconda delle sedi, un tema di recupero, un tema paesagistico(parco, piazza,lungomare...),o un tema di arredamento...la logica della riforma dovrebbe essere quella che negli incarichi pubblici, la committenza pescasse direttamente dagli albi....quando ciò dovesse avvenire( e dubito che cio avvenga mai), nel caso di un progetto di recupero, o conservazione, il prof. paolo marconi, o per fare l'esempio di un teorico di altro schieramento, il prof, dezzi bardeschi, dovranno fare l'esame di stato per iscriversi all'albo dei conservatori? no...è ovviamente una provocazione la mia, ma ti fa capire in che mani stiamo...inoltre l'ordine degli ingegneri ai vecchi iscritti ha concesso la automatica iscrizione a tutti i settori che desideravano...ciò non è successo agli architetti...secondo me è perchè nel caso degli ing, i settori sono realmente specialistici, per gli architetti no, inoltre se ti leggi il dpr 328/2001 noterai che per fare l'esame di stato in quelli che io definisco sotto-settori bastano lauree che solo in parte rispondono hai requisiti completi per fare un prog. urbanistico o di conservazione, e i temi stessi ,dati nelle sedi dove già si sono svolti gli esami, si riferiscono sempre a analisi urbanistiche, o analisi stratigrafiche, mai ad un progetto completo; la mia è ovviamente una interpretazione della legge, in un punto che non è chiaro, ma al quale si arriva con la logica...sono convinto della bontà della mia tesi, suffragata da opinioni analoghe lette su riviste specializzate e sono convinto che interpretazioni diverse provocheranno ricorsi da parte dei vecchi iscritti, perchè altrimenti dovrebbero fare 3 esami di stato relativi ai 3 nuovi settori.... se non sono riuscito a convincerti, l'unica è che tu chieda informazioni all'ordine dove ti appresti ad iscriverti, ma non alla segretaria addetta, bensi ad un esperto ...buon lavoro. al
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ciao mi hanno spiegato che gli architetti laureati e iscritti all'albo prima della riforma moratti possono iscriversi a tutti i settori della sezione A senza sostenere altri esami, mentre i nuovi architetti laureati e iscritti all'albo dovranno di volta in volta specificare per quale sezione del settore A devono sostenre l'esame ed avere la relativa abilitazione.
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scusa alberto mi permetto di intervenire: tu dici che gli architetti hanno la capacità di intervenire in maniera compiuta in un prog. urbanistico, sono assolutamente d'accordo con te per quanto riguarda gli architetti con un certa esperienza ed il legislatore dovendo quantificare questa "certa" esperienza ha deciso, comprensibilmente, di utilizzare la riforma universitaria come spartiacque. Ma vi prego amici architetti di non pensare che un neolaureato in architettura ne sappia in urbanistica più di un neolaureato in ptua, è gente (ed io sono tra loro) che ha sostenuto più di trenta esami di urbnistica contro i 4-5 di un collega architetto.
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non so chi ti abbia detto ciò, però, sempre con la logica, se due laureati con lo stesso ordinamento, fanno l'esame di stato in tempi differenti, e si iscrivono quindi all'ordine uno subito prima e uno subito dopo la riforma ,le competenze e le relative possibilità di iscrizione variano?...ho paura che qualsiasi tar smentirebbe ciò che ti è stato detto...ribadisco, stessa laurea , stesso esame ,modalità di accesso alla professione differenziate...basta un ricorso al tar...
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daniele io mi stavo riferendo ai laureati in scienze ambientali...alcuni di milano, mi hanno contattato per sapere se li aiutavo nella preparazione...li ho ricevuti in studio, ho mostrato loro temi usciti a milano e roma nelle precedenti sessioni e ho chiesto specifiche sulla preparazione data dal loro corso di laurea...non avevano idea di come affrontare l'argomento...per quel che riguarda le lauree brevi, è sempre la legge, fatta all'italiana ,che non specifica correttamente la competenze, creando aleatorietà....
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scusa alberto riproviamo la sequenza temporale: due laureati vecchio ordinamento, uno fa l'esame di stato prima della riforma ed uno dopo, ho idea che dovendo porsi dei paletti il legislatore ha scelto la riforma come punto di partenza, e quindi uno sarà abilitato a tutta la sezione ed uno solo ad alcuni settori, abbastanza stupido ma razionale, oggettivamente i tar avranno da lavorare (come sempre quando in gioco ci sono dispute sulle competenze). secondo caso due laureati post riforma, riforma che segue e non precede il cambiamento dell'esame di stato, sarà quindi naturale che i nuovi laureati accederanno solo a dei settori delle sezioni, la legge ho paura che sia stata preparata su i grandi numeri senza tener conto i casi particolari... e quindi il tar si troverà tanti reclami (tanti quanti quelli di urbanisti non accettati in posti pubblici generici in quanto riservati ad architetti o ingegneri, cosa ormai giustamente vietata)
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caro daniele, ma dove è scritto che chi si abilita prima e chi si abilita dopo la riforma hanno accessi differenziati alla professione? è una tua interpretazione, una chiacchierata con la segretaria dell'ordine, o un testo di legge o circolare esplicativa che io non conosco?
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......e nessuno che mi abbia detto PRATICAMENTE se potevo o non potevo iscrivermi a tutti i settori...
Fatto sta che mi sono iscritto al solo settore Architettura e credo, ingiustamente.....vista la citata legge 173/02
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primo..qui si interviene per dare opinioni o consigli; come già detto, se non ti ritieni soddisfatto, alzi le ...chiappe, perdi una mattinata all'ordine e fai i quesiti che ritieni più opportuni agli addetti esperti, non alla segretaria..secondo, se leggi attentamente i miei interventi io un opinione tel'ho data...come anche altri, ma di tenore diverso dal mio...cosa pensi di trovare qui dentro, la scenza esatta, o la risposta incontrovertibile a tutti i tuoi quesiti? secondo me comunque, se tu avessi tentato l'iscrizione a tutti i settori, la avrebbero bocciata, e se qualcuno , qui dentro, ti avesse detto che si poteva fare, cosa facevi, consigliavi il consiglio dell'ordine di collegarsi sul sito?...ma come ragioni?
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Per iscriversi ad una delle quattro sotto categorie della sezione A (ovvero architetto,paesaggista,conservatore,urbanista) bisogna prima SUPERARE l'esame SPECIFICO di una delle sotto categorie...
Quelli che hanno fatto il vecchio esame di stato possono iscriversi SOLO al settore A - architetto.
Punto.
E basta.
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