Abolizione esami di stato

messaggio inserito mercoledì 18 marzo 2009 da Konradin

[post n° 191903]

Abolizione esami di stato

La miseria delle firme che vedo raccolte per una certa petizione mi fa pensare molto, in tutti i paesi evoluti europei l'esame di stato non esiste e addirittura l'ultimo anno di università è dedicato al tirocinio, se va bene minimo due anni prima di noi al lavoro e giovani intraprendenti, non mortificati ed invecchiati, vedo che invece su questo sito tutti sono più impegnati a chiedere date e correre a sostenere esami, premetto di non assalirmi a queste mie parole, l'utilità di un sito con tutti questi consigli è innegabile, però ci vorrebbe forse più scambio di idee, invece di dire sempre che in Italia non lo faranno mai e non cambia mai nulla, magari qualcuno di questi che rispondono così prenderà qualche voto e vincerà qualche elezione e farebbe comodo a tutti ritrovarsi con una testa un po' meno "italiana" a prendere decisioni di governo.
:
Concordo pienamente con ciò che dici, ma purtroppo è molto difficile "bruciarsi" dal punto di vista professionale per combattere soli, o in pochissimi.
:
dove devo firmare?
:
ma perchè abolirlo? E' vero che così com'è non è utile a selezionare un professionista preparato da chi non lo è, e quindi va migliorato. Eliminarlo non è possibile fino a quando non si uscirà preparati dall'università. D’altra parte non si può neanche affermare, come dice qualcuno, che sia un ostacolo alla professione, negli ultimi 10 anni il numero degli iscritti all'Ordine è cresciuto a dismisura. Forse la raccolta di firme è fallita, perchè a parte qualche mugugno di chi è stato bocciato, ci si rende conto che è un male necessario.
:
Perchè fare l'esame di stato fa male per caso? Magari in questo forum si imparerà anche di più, ma non ci vedo nulla di sconvolgente a farlo. Allora aboliamo gli esami di matiurità, quelli delle scuole medie, aboliamoli tutti tanto a che servono.
Infine caancelliamo dagli scenari anche la famosa commedia di Edoardo De Filippo "Gli esami non finiscono mai", così la facciamo completa.
:
A chi non ne capisce l'abolizione dico innanzitutto se c'era bisogno di specificarlo che chi ha sostenuto decine di esami non ha paura certo di uno in più, che chi si è laureato col massimo dei voti lo passa quando vuole, però ci si deve un po' informare su quello che succede nel resto del mondo, siamo vecchi cari amici, non usciamo impreparati dall'università è il lavaggio del cervello che ci fanno che ce lo fa credere, avete mai sentito parlare di CASTA? o di DERIVA? che è anche un libro con un lunghissimo capitolo sugli esami di stato, prepararsi a disegnare con le squadrette e le righe quando tutti lavoriamo al pc accresce la nostra preparazione? Non voglio attaccarvi che siamo tutti sulla stessa barca ma svegliatevi un po' tutti per questo non si va avanti. All'esame di stato non preferivate un anno di tirocinio ma DURANTE l'università? magari invece di passare l'ultimo anno a pensare solo a dare esami? chiedete ai vostri amici che hanno fatto l'erasmus, chiedete a chi conosce un po' l'Europa o semplicemente informatevi, fa sempre bene, poi comunque ci vedremo in fila per sostenere l'esame di stato e magari ci prenderemo pure un caffè insieme pronti a stanchi per bene per affrontare un mondo del lavoro che non ha bisogno di noi, in un paese che preferisce al progetto il condono, ah, ora che ci penso ce la dovrei avere pure io una casetta da condonare o un pezzetto di terra su cui speculare, evviva la cubatura! abbasso l'architettura!
:
Dimmi dove firmare che la faccio molto volentieri.
L'Esame di Stato va eliminato perché assolutamente inutile e barocco nelle sue modalità di svolgimento.
Lo definirei quasi umiliante per noi architetti!
E perfavore non paragoniamolo all'Esame di Maturità... l'Esame di Stato, da un punto di vista scientifico e professionale è 1000 volte inferiore a un qualsiasi esame di progettazione del corso di laurea.
:
Hai perfettamente ragione Konradin, per quanto mi riguarda l'esame di stato lo sosterrò tra qualche anno
ma non so come potrò superarlo visto che con le squadrette non so più disegnare ... almeno consentissero l'uso del pc.
:
Rispondo per quella che è stata la mia esperienza.
L'università e il mondo del lavoro sono purtroppo molto distanti, per tanti motivi. Me ne sono accorto quando ho cominciato a lavorare al mio terzo anno di università. Forse proprio per questo non ho avuto difficoltà a passare scritto e orale al primo colpo, come credo molti di quelli che stanno leggendo queste pagine e non capiscono.
Leggendo alcuni forum viene da pensare che ci siano folle di laureati che tentano inutilmente l'assalto al castello dorato, e c'è una casta che li respinge con olio bollente e frecce infuocate. Ma di quale casta state parlando? Qui la maggior parte si puzza 'e famme. Altro che Casta!
Personalmente ritengo che il filtro andrebbe fatto all'Università, che continua a sfornare molta gente non esattamente preparata per l'abilitazione. Ovviamente presenti esclusi :)
Ma finché i fondi all'Università sono legati al numero dei laureati che escono, la storia sarà questa.
Sono d'accordo sul fatto che si debbano rivedere le modalità di svolgimento dell'Esame di Stato. Mi sembrerebbe serio, ad esempio, che i temi venissero scelti a livello nazionale e non decisi un quarto d'ora prima di aprire la sessione. Cercherei anche di favorire una maggiore preparazione dei commissari, a volte poco aggiornati sulla normativa vigente, e una maggiore uniformità delle domande. Sarei anche d'accordo sul considerarlo una formalità inutile se solo ci fossero dei tirocini seri. Ma come evitare che i tirocini si trasformino in un reclutamento di manovalanza a costo zero?
Per concludere ritengo l'Esame di Stato una scocciatura necessaria, fermo restando l'ordinamento normativo vigente che ci rende responsabili penalmente verso la cittadinanza. Ma proprio per questo andrebbe reso più attuale. Magari così può diventare anche un'esperienza utile.
:
Sarà, ma ci vedo un soggetto frustrato...
Quoto ancora una volta Beppe. Tanto vale eliminare tutti gli esami decisivi della vita...
:
IN EUROPA L?ESAME DI STATO LO FANNO!!! consiglio di documentarsi prima da dare informazioni errate (c'era anche un sito che elencava le modalità nazione per nazione che non ricordo).
Ora torniamo ai fatti, anche io ero contrario all'esame di stato ma non nel fatto che sia necessario farlo quanto nelle esose tasse!!! li sta il vero problema, ora non ricordo gli importi ma ricordo che si pagava "un botto". Credo che se si pagasse come per tutti i concorsi 10,33e o poco piu' non si lamenterebbe piu' nessuno.
:
Ben venga l'abolizione dell'Esame di Stato, ma prima rendiamo decente la preparazione che forniscono le nostre Facoltà di Architettura!!!!
:
Forse varrebbe la pena di chiudere le facoltà di architettura per una quarantina d'anni. In modo che da 80.000 si passa almeno a 40.000 iscritti. Anche perchè 750 abitanti per architetto sono vermante pochi.
Questo significa che non è una questione nè di esami di abilitazione e nè di quante materie ci sono da dare. La questione sta nella facilità con cui vengano dati i titoli di dottore in architettura. Quelli che sono in ingegneria e non ce la fanno si riversano tutti in architettura e qui ce la fanno. Perchè? Perchè è tutto più semplice. Non esiste una faconltà di architettura dove uno ci si rompe davvero il mazzo come fanno studenti di ingegneria o medicina o chissà quale altra facoltà. Spesso leggo domande in questo forum che un neo laureato non dovrebbe nemmeno fare. Differenza tra indice fondiario e territoriale. Ma di cosa stiamo parlando? parliamo di esame di stato? ma esame di cosa? se quando si esce la facoltà di architettura ci sentiamo tutti dei mega progettisti, solo perchè abbiamo fatto qualche bella composizione, che magari non sta nemmeno in piedi. Poi col tempo ti senti sempre più piccolo, sempre più piccino e ti rendi conto che il mondo gira in maniera diversa, che non è tutta accademia, ma fuori c'è una realtà ben diversa.
La scuola in Italia è tutto in genere indietro rispetto al resto dell'Europa e l'Università in prima fila, poi di Architettura non ne parliamo. Quindi forse come qualcuno sopra avrà detto, è il sistema che va completamente rivisto a partire dalla base: insegnanti poco preparati, politici che tagliano le spese, strutture obsolete et etc.
Facciamoli lo stesso gli esami, quantomeno alla fine se li superiamo festeggiamo con una bella pizza e una birra, almeno questo ci resta.
:
quoto beppe e poipoi.
in italia c'è il meccanismo distorto per cui si valuta l'eccellenza di un'università non sulla reale preparazione dei laureati, ma sul numero degli stessi sfornati. e quindi, via a creare scehmi di esami durante il ciclo di studi ridicoli, via a promuovere quasi tutti, via a lasciar passare progetti bellissimi esteticamente ma realizzabili solo con l'iauto degli angioletti che li tengono su.
io, da laureata vecchio ordinamento, avrei tanto voluto che gli utlimi due anni un giorno alla settimana fosse dedicato al tirocinio in uno studio invece che stare in università dal lunedì al venerdì 8 ore al giorno, ma gli esami di stato sono DOVEROSI a prescindere, sono un'ulteriore scrematura visto che l'università non è capace (anzi, non vuole) operarla negli anni di formazione.
a milano ogni anno entrano, fra tutte e 3 le sedi di architettura, 1500 matricole: siamo fuori di testa! facciamone entrare 300 a leonardo, 200 a bovisa e 80 a mantova. è una laurea, non un campo giochi come tanti lo considerano: "ohhhhhhhhh che bello, architettura! mi piace disegnare e usare i colorini, sì sì sì, mi iscrivo! ehhh ma io sono "artista", chi se ne frega se ho la concentrazione di un criceto o la voglia di studiare di un tricheco, l'architetto mica è un tecnico, è uno che colora e fa le casette...".
io non sono particolarmente geniale, eppure pur senza aver mai lavorato ho pasato l'esame al primo colpo, 2 mesi dopo la laurea, studiando per conto mio durante il quinto anno.
grande pecca riscontrata: indici fondiari ecc, li ho imparati sul prontuario per l'esame di stato, e questo è un grossissimo limite dell'università che ficca in testa agli iscritti di essere dei genialoidi che copiano foster, norman, gehry senza la minima cognizione di causa statica o insediativa
:
x kitticode e quanti si lamentano del disegno a mano durante l'esame: pretendiamo di essere architetti senza nemmeno saper tenere una matita in mano?????????
va bene che si progetta solo col pc, ma è come se un chirurgo durante il tirocinio rifiutasse di imparare a fare le suture perchè tanto ci sarà il suo assistente a richiudere il paziente!
rivolto pratico: porta via molto meno tempo fare l'esame con le squadrette che non col pc... soprattutto perchè non si chiede un disegno "artistico" ma che dimostri che uno sa progettare.
io fino al 3 anno ho avuto divieto di usare il pc in università: accettavano solo disegni a mano.
:
personalmente ritengo l'esame di stato indispensabile soprattutto per dividere i così detti architetti di qui son piene le università dagli architetti che veramente vogliono fare la professione ed è secondo me una presa di coscenza sulle proprie capacità (per quel che se ne dica)
:
caro konradin l'erasum serve SOLAMENTE a dare all'estero tutti gli esami che uno non riesce a sostenere nella sua facoltà e a fare una bella vacanza all'estero spacciandola per studio ciao
:
io personalmente posso dire di aver imparato molto in preparazione all'esame di stato, le normative, le leggi con cui poi dobbiamo aver a che fare ogni giorno.. ma all'università quanti di voi hanno avuto dei corsi che che ci istruissero da quel punto di vista?
concordo con gli altri: l'esame di stato non fa paura a chi si prepara seriamente.. certo che 250€ di tasse sono tante
:
quoto Fra e beppe. In tutto.
:
archi76: esame di stato inferiore 1000 volte a un qualsiasi esame di progettazione?????????????
a progettazione ti chiedono una bella composizione che assecondi il gusto del professore ("il suo progetto non mi piace: bocciato" non "il suo progetto non è funzionale, bocciato"... solo una volta a progettazione urbanistica la docente mi ha detto "il suo progetto non mi piace ma funziona, quindi le do 28"!!!).
all'esame di stato ti chiedono di giustificare con riferimenti normativi quello che hai fatto... e per te questo è INUTILE??
io sono stata preparata al mondo del lavoro grazie alla preparazione dell'esame di stato, mentre l'università mi ha fornito tanti begli accademismi, eccellenti per la mia formazione intellettuale ma del tutto inconsistenti per redigere una qualsiasi pratica edilizia...
:
Allora innanzitutto mi fa piacere che rispetto alle prime risposte le successive portano la discussione su un livello più alto e non semplici ironie sulla solita cultura del sospetto secondo la quale si parla contro un esame solo perché non si è in grado di farlo NON PARIAMO TUTTI SEMPRE PER UN PROPRIO TORNACONTO, esistono anche i principi che sono molto più reali di quanto in giro ci vogliano far credere. Certo devo ammettere la mia "sconfitta" a tutti pare andare bene in definitiva l'esistenza dell'esame di stato e di questo STATO delle cose, ecco perché è duro a morire il malcostume italiano, non è tutta colpa nostra siamo umani e le nostre risposte lo sono, però vi lancio questa questioncina: dove sta la CULTURA? Io immaginavo l'architetto anche come un pensatore, o forse è solo un tecnico? troppo facile vituperare l'università, io ho trovato molto validi e FATICOSI gli studi, non invidio un qualsiasi studente di ingegneria che crede di essere un genio e non ha mia letto un libro, allora NOI ARCHITETTI SIAMO CAPACI DI PENSARE? o semplicemente dobbiamo saper applicare indici qua ed indici di là, io fare questo lo chiamo non architetto ma GEOMETRA LAUREATO
:
konradin, visto che insisti sulla questione "pensiero", davvero credi che -se sei un pensatore- l'esame di stato ti porti via la cultura accumulata??
:
Quello che io contesto dell'esame di stato è:
- essere inadeguato, perchè nessuno nella sua professione svilupperà un progetto in sole 8 ore, e questo porta a fare errori dovuti a pura distrazione o mancanza di tempo
- di essere troppo costoso: l'ho passato a Ferrara al secondo tentativo, e questo vuol dire che ho speso 700 euro (350 a volta). L'iscrizione all'ordine ne costa circa 400, tra tasse e balzelli e quote di iscrizione vere e proprie.
1100 euro in totale mi sembrano decisamente troppi.
:
konradin non so te..ma io quando faccio dei progetti, che poi si presume pure che vengano realizzati (se no cosa li faccio a fare?) devo per forza applicare indici, fare calcoli e confrontarmi con tanta burocrazia e poca "arte", ovvio che PENSO a quello che faccio, che porto avanti una ricerca formale e tecnologica per fare in modo che quello che progetto funzioni ma sia anche bello/piacevole/innovativo/diverso dalle 4 mura con 3 finestre quadrate e tetto a falda del primo geometra che passa, ma se si vuole fare l'architetto davvero a questi "compromessi" bisogna per forza scendere, se no se non mi andava facevo il pittore o lo scultore e facevo quello che mi pareve più artistico...
:
Non capisco perché quando si parla di architetto come pensatore si deduce subito che i progetti saranno irrealizzabili, io ho fatto una tesi tutta su recupero energetico e di edifici in stato di abbandono (temi concreti no?) in tecnologia e non composizione e mi sono studiato le leggi e sparato i miei bei particolari costruttivi per arrivare al risultato, poi mi vedo che nella zona oggetto avviano interventi e qualcuno è venuto a chiedere qualcosa a me? solo di esporre il mio lungo lavoro da nullità quale sono giusto a titolo informativo è certo una tesi caricata un bel po' ma giusto qualche spunto l'università serve a questo no? All'estero sì, e non insisto sull'estero per parlare male dell'Italia nella quale mangio, insisto perché lì (Germania e Svizzera soprattutto) ci sono tutta una serie di architetti giovani che progettano giorno per giorno piccole cosa senza tetti a spioventi e finestre quadrate, poi ci sono i grandi come anche qui superstar, però uno di noi perché deve sempre mortificarsi con lo schifo che vede in giro? Se qualcuno di voi ha avuto già possibilità di progettare sentitevi allora complici del degrado del nostro paese, dove è in Italia l'architettura contemporanea tranne che in qualche futura megaopera pubblica? E l'esame di stato cosa c'entra? C'entra perché è simbolo di tutto questo, è certo che per costruire devo lottizzare però il mio lavoro non può essere fare lottizzazioni astratte senza curve di livello, storia, esposizione e il resto lo sapete se avete studiato davvero, finiamola di vantare i dicenti di urbanistica, ma quale concretezza? ne hanno fatti di danni gli urbanisti, gli indici li impari in due giorni, l'architettura la devi studiare e praticare e non perdere ancora un anno se va bene dietro l'esame di stato
:
konradin che ti posso dire, vai all'estero se lì è tutto rose fiori (e certo non è così)...anche lì però l'esame di stato lo dovrai fare.
Ah, poi spiegami: se l'esame di stato venisse abolito, cosa cambierebbe?
Pensi che automaticamente si inizieranno a progettare meraviglie?
:
guarda..che la maggior parte che supera l'esame di stato è iper raccomandato ..e se vuoi ti do pure le prove..di prof che passano i progetti e dicono le domande dell'orale...l'esame di stato non seleziona prorpio nessuno è solo una scusa per permettere allo stato di prendere i soldi da poveracci come noi...all'estero non esiste e non mi sembra che gli architetti stranieri siano degli emeriti imbecilli ...ma sono anche meglio di noi..
:
io non sono stato raccomandato da nessuno non offendere, piuttosto possiamo discutere che ci voglia molta fortuna, ila volta che mi hanno bocciato hanno dato il tema banale delle case a schiera e sinceramente posso dire che il mio elaborato faceva veramente schifo, quando l'ho passato invece c'era la scuola materna che mi è e' piaciuta di piu' come tema. Anche io pensavo fosse una cosa insormontabile ma poi quando lo passi ti rendi conto che non cambia assolutamente nulla
P.S. Quali sono i paesi che non hanno l'esame di stato?? qui potete vedere la normativa comunitaria paese per paese www.archieuro.archiworld.it/
:
scusate, io non posso mai esprimermi a pieno, perchè sono da tempo il più censurato. Sfortunatamente quoto tutti e non aggiungo quanto di saggio hanno espresso la quasi totalità delle persone. Mi sorprende d'altra parte konradin con l'espressione che "l'architetto è un pensatore"?! Ciò denota abbastanza lucidamente quanto la professione sia lontana dalla tua sfera. Senza nessuna ironia posso dirti che cambierai idea, come abbiamo fatto tutti, d'altra parte.

PS: Il meccanismo dell'esame di stato è pacifico che vada rivisto. Ma va rivisto tutto il sistema scolastico a partire dalle elementari. Il basso livello culturale degli architetti è sicuramente una benedizione per le persone più preparate.

In definitiva:
a) Siamo in troppi.
b) L'esame di stato fa una prima scrematura...
c) ...lla seconda scrematura la fa la vita.
:
a me risulta che l'esame di stato ci sia in quasi tutti i paesi d'europa, poi magari mi sbaglio.
Quello che mi sembra è che sicuramente konradin è adirato/deluso per non aver passato l'esame di stato, beh io l'ho passato al 3° tentativo quindi so come ci si sente dopo una bocciatura, quello che mi sebra però è che lui sia molto lontano da quella che è la professione, è vero che ha fatto una tesi molto tecnica ma questo non significa nulla...nella realtà ci sono mille altri problemi, dalle amministrazioni comunali, ai committenti, ai soldi che mancano (sempre) e quindi non si può fare quello che si vuole, si possono PENSARE le meglio cose, ma poi realizzarle è un altro conto...
:
niahl, non offendere perchè in migliaia passiamo l'esame senza raccomandazioni.

konradin: lamenti che hanno fatto lavori nell'area oggetto della tua tesi, ma succede lo stesso a tutti i laboratori diprogettazione architettonica/restauro/urbanistica in università, in cui i docenti in vista di un concorso o di un appalto già aggiudicato assegnano agli studenti lo studio del medesimo oggetto, usando poi i progetti come calderone per prenderne le idee migliori e utilizzarle per presentare un loro progetto.
infine, l'integrità di pensatore/progettista non viene certo sminuita dall'esame di stato: se lo si è, lo si è a prescindere
:
Mi dispiace che si legga sempre il TORNACONTO PERSONALE in ogni parola, io non l'ho proprio sostenuto l'esame di stato ancora e ho già detto che certo abbasserò la testa e lo farò, e probabilmente lo passerò prima di molti di voi come è successo con altri colleghi che parlavano come voi quando cercavo di costruire un dialogo intorno a certi insegnamenti che non andavano, pensavano subito che era perché non volevo studiare ma solo all'inizio quando poi vedevano i risultati rimanevano a bocca aperta, non si fa sempre tutto per opportunismo. Vedo che non sono molto popolare ma la popolarità si vede chi ha portato al governo di questo paese. Per quanto riguarda i paesi per esempio in Svizzera (non è tanto lontana no?) c'è un ultimo anno di tirocinio e non l'esame di stato (in Ticino sì ma sarà la vicinanza con l'Italia), in Spagna non c'è, andiamo fino in Argentina non certo il paese più avanzato del mondo? Ok: 6 anni di uni senza esame di stato, accettabile. Perché ve la prendete sempre tutti con i professori che non ci preparano? Perché non capovolgiamo e ce la prendiamo col mondo del lavoro che non sfrutta la nostra preparazione? Perché non ci facciamo venire questo dubbio ogni tanto? Credete ancora che il mercato sia sacro? Ed ecco poi come crolla... I professori hanno molti difetti soprattutto un certo odioso egocentrismo, però la maggior parte di ciò che ho studiato mi ha appassionato, dove ho trovato delusione è nei ragazzi come me, già vecchi al primo anno, ma quale università? solo a dare esami, non si può già essere disillusi da giovani, ci sarà tempo per il cinismo, mi aspettavo un mondo di giovani con voglia di fare e invece niente ed ora è ancora peggio, con voi il paese non va avanti, e non voglio offendervi io non sono nessuno, però è inutile fare i cinici e sentirsi tra i vincitori, a rotoli insieme al paese, ai politici e alla burocrazia tanto amata ci andremo tutti insieme me e voi compresi.
:
Ah per i paesi stranieri volevo aggiungere che se c'è l'ordine non vuol dire per forza che c'è l'esame di stato, sei ARCHITETTO dopo la laurea, è logico no? Non per molti sembra............
:
konradin, cosa vuoi che ti diciamo? che noi siamo tutti sporchi capitalisti che vogliono affossare l'italia, che abbiamo fatto l'università senza cervello giusto per avere il titolo per fare obbrobri, che siamo coloro che rubano il posto a chi è un artista pensatore, che siamo tutti raccomandati che hanno passato l'abilitazione non per meriti?
va bene, te lo diciamo se questo ti tranquillizza, ma ciò evidenzia solo che non hai nemmeno provato a leggere e capire le nostre repliche al tuo astio contro l'esame di stato
:
Anche io ho detto molte ma molte cose che non sono state affatto prese in considerazione, e poi si ritorna sempre con l'astio, io non ho astio, sono solo deluso e cerco una qualche speranza in altre persone come me, poi l'ho detto non c'è problema andiamo a fondo tappandoci le orecchie e pure il naso però poi l'aria finisce, vedete sempre e solo astio e sembra che non si possa mai discutere su qualcosa, che ci costa farlo, che ci costa il confronto, forse finisce che qualcuno di noi un giorno avrà il potere di dire la sua in una riforma all'università e all'ordine, ma se ci va bene tutto così non credo che questa persona farà qualcosa di buono. Vi dà così tanto fastidio il confronto?
:
"Perché non capovolgiamo e ce la prendiamo col mondo del lavoro che non sfrutta la nostra preparazione?"

Preparazione? Quando usciamo dall'università che preparazione abbiamo? Quella accademica, quella dei discorsi pomposi che tanto stanno a cuore a certi docenti, ma preparazione vera, per lavorare, per fare questa professione non ne abbiamo, tantè che indici di fabbricabilità ecc.. molti di noi li hanno visti per la prima volta studiandoli per il tuo odiato esame di stato.

"Credete ancora che il mercato sia sacro?"

Il mondo del lavoro deve produrre, non si mangia con la teoria architettonica e le belle parole.
Non sarà sacro ma come mangi se non ti "abbassi" ad entrarci in questo mercato?

"I professori hanno molti difetti soprattutto un certo odioso egocentrismo, però la maggior parte di ciò che ho studiato mi ha appassionato"

Penso che sia così per tutti altrimenti facevamo i ragionieri...

"mi aspettavo un mondo di giovani con voglia di fare e invece niente ed ora è ancora peggio, con voi il paese non va avanti"

Guarda konradin che tra di noi ci sono onestissimi lavoratori che fanno il loro meglio per fare il loro lavoro e che allo stesso tempo sono madri/padri di famiglia, giovani che volgiono essere finalmente autonomi e che quindi la pagnotta a casa la devono portare, non tutti saranno esimi pensatori come magari sei tu, ma tranquillo che non salviamo il paese abolendo l'esame di stato..

Non so, a me sembra che parli come uno che è fuori dal mondo...poi sicuramente mi sbaglio..
:
Non è che ci da fastisio il confronto, è che che un conto è confrontarsi su cose "costruttive" (molti hanno detto che, giustamente, più che abolito l'esame va cambiato, attualizzato) un conto è parlare sempre in generale, lamentarsi che tutto va male, che il sistema fa schifo e il mercato è un branco di squali...ma prima di tutto ci dobbiamo vivere e per vivere bisogna anche accettare certe cose e provare a cambiarne altre...

Siamo circondati solo da gente che si lamenta quando non vediamo quanto in fondo siamo fortunati a vivere in un paese dove nè si muore di fame nè di malattie, in cui tutti bene o male hanno un tetto sulla testa...
tu konradin non hai fatto altro che lamentarti, dell'esame, dei colleghi ecc...mentre la maggior parte di noi invece di lamentarsi si da da fare per andare avanti...


:
L'analisi delle mie affermazioni è molto precisa però siamo proprio su un altro piano rispetto a quello che intendevo io, forse fuori dal mondo ma mi sembra che qua tutti credano il mondo di liquidarlo con due parole, tipo è così e basta, non so se sia giusto farlo, mangiare certo ma neanche porci troppi limiti, che ci costa parlare come degli Architetti che ne so alla Le Corbusier, non ci impedisce certo di fare il nostro onesto lavoro e portare la pagnotta a casa, però è questo profilo eccessivamente basso che non mi va tanto giù, come speriamo di "venderci" bene se ci consideriamo niente più che dei tecnici, se ci sentiamo inferiori agli ingegneri, essere fieri di essere architetti non ci costa niente e non ci toglie tanto tempo, tempo ed energie che magari l'esame di stato (non solo questo certo però viene dopo tanti ma tanti! sacrifici e non siamo degni neanche di essere chiamati architetti) ci toglie invece, quelle quattro informazioni in fondo non c'è neanche bisogno di studiarle all'università, si possono imparare nei primi giorni di lavoro, non è che forse ci CONSIDERANO TANTO IMPREPARATI PER PAGARCI DA FAME? Io faccio un appello: se c'è qualcuno che ha la pazienza di rileggersi i miei interventi e la pensa un pochino come me si faccia vivo, qualche architetto randagio ed isolato, agli altri li ringrazio tutti per gli interventi, un saluto a tutti senza irritarvi troppo
:
Ma concretamente ti darebbe così fastidio che al posto dell'esame di stato ci fosse il quinto anno di università dedicato al tirocinio? Recuperi due anni, e se sei laureato in Architettura è sicuro che l'esperienza di un anno già ce l'hai, forse non ti possono prendere al lavoro per 300 euro perché non hai neanche una minima esperienza, succede moolto lontano dall'Italia... in... Svizzera
:
a me non darebbe fastidio assolutamente, purchè il tirocinio non sia fare fotocopie o disegnare come dei muli... ma mi spieghi cosa cambierebbe a parte l'avere un minimo di esperienza?
Così ci garantiamo dei professionisti PENSANTI e ci salviamo da tutte le brutture e le colate di cemento?
Senza contare che saremmo pure il doppio e così se conti ingegneri e geometri (vorrai abolirlo anche per loro l'esame nooo??Cosa siamo i più belli?) poi non lavora più nessuno...
Forse la selezione andrebbe fatta prima..
:
La selezione va fatta sulle capacità, finché il sistema prevede che le imprese prendano i lavori e gli architetti firmino progetti che vadano bene a loro contano solo le abilitazioni, se si ha a che fare con il cliente conta la capacità personale, troppi vincoli più che garanzia sono possibilità per i furbi che nelle norme ci sguazzano.
La mia proposta, PER COMINCIARE, anche tanto altro va cambiato:
Abolizione esame di stato
Ultimo anno di università tirocinio

Esempio: oggi un arch si laurea in media a 27 anni, 6 mesi se ne vanno per l'esame di stato, anche se nel frattempo comincia a lavoricchiare, un anno di tirocinio più altre perdite di tempo e siamo a 29, con uno stipendio da fame.
domani: laurea sempre a 27 anni però sono già architetto e ho già fatto un anno di tirocinio se mi vogliono devono pagarmi.

Informatevi in Svizzera va così, la laurea è IMPORTANTE, è quella che ci fa architetti, 50 esami e non sei architetto puoi solo scegliere il colore delle pareti, 1 in più e lo sei e puoi cementificare tutto quello che vuoi se sei abile con le norme, sono solo io a notare l'assurdità?

Per ora non parlo più, fate voi che ne sapete più di me.
:
Konradin ha scritto: 20/03/2009
"Mi dispiace che si legga sempre il TORNACONTO PERSONALE in ogni parola, io non l'ho proprio sostenuto l'esame di stato ancora e ho già detto che certo abbasserò la testa e lo farò, e probabilmente lo passerò.........."

beppe risponde:
Ora capisco perchè vuoi l'abolizione dell'esame di stato....forse papà ti sculaccia se non lo superi oppure ti taglia la paghetta.
Fai scatenare un putiferio del genere, scassi la minc.....da 3 giorni con sta storia dell'esame di stato che si deve abolire e poi alla fine ci dici che devi ancora sostenerlo.....
Ancora devi uscire dal guscio e già scassi la min.......con queste perle di saggezza.....ma vaff......lo!!!!!!!

x nihal.
se pensi che siamo tutti raccomandati, forse fai bene a pensarlo, perchè forse qualcuno in effetti ci sarà. Ma tu che ci dici del tuo di esame di stato? Lo hai superato a primo botto senza raccomandazione? Oppure ti fa male ancora il posteriore? Col tempo passa non preoccupare. Si hai ragione gli stranieiri non sono impecilli, ma qui qualcuno certamente lo è.....a proposito tu come vai a intelligenza?

P.S.:
Chiedo scusa a tutti per qualche parolina di troppo.....ma quando ci vuole ci vuole
:
ripropongo il sito www.archieuro.archiworld.it/ su cui in modo certo si possono verificare certe notizie....
X Konradin hai ragione il mondo fa schifo, appena giri l'angolo ti senti male e provi un profondo disprezzo viscerale per tutto e tutti. Ora hai due opzioni:
1 tu adegui e vivi come gli altri
2 lotti contro i mulini a vento
le scelte sono le tue pensa rifletti e decidi, ma non pretendere che qualcuno ti sconti l'esame di stato ora, e l'iscrizione all'ordine poi. La legge è quella e finchè non la cambiano puoi solo adeguarti.
Cosa farai in futuro?? protesterai contro inarcassa, l'agenzia delle entrate, ma ti rendi conto che stai fuori da ogni ragione
:
konradin, nel nostro piccolo tutti possiamo -e facciamo, non ti credere- fare progetti ragionati che non siano le solite villette a pianta quadrata col tetto a falde il giardinino per il cane e le finestrine con le tendine di pizzo.
l'esame di stato non ci limita certo su questo. non ti piace il sistema italia? vai nella tua amata svizzera, perchè non sei andato a mendrisio? non so come funzioni, ma magari sei ancora a tempo a fare un tirocinio là o fare una tesi aggiuntiva in quella facoltà... ma credi che sia dievrso? io ho amici che dalla svizzera sono tornati mogi in italia perchè là c'è un corporativismo ancora peggiore che qui, moltissimi lavori non te li danno se non sei un archistar o cittadino elvetico. e allora come la mettiamo?
ogni stato ha le sue contraddizioni. forse in francia ora si sta bene, ma anche lì è questione di opportunità: vieni preso da un grande studio e allora puoi permetterti voli pindarici (leggi i blog di professione architetto) oppure ti attacchi allo studiolo dove fai lavori meno aulici.
:
"il sistema prevede che le imprese prendano i lavori"

è così strano? Chi le costruisce le case? Gli architetti mentre pensano?

"gli architetti firmino progetti che vadano bene a loro contano solo le abilitazioni"

Beh...i progetti li fanno quelli abilitati, che non significa che siano capre e che quelli non abilitati, poverini, siano dei luminari.

"se si ha a che fare con il cliente conta la capacità personale"

questo è ovvio, per qualsiasi cliente

"troppi vincoli più che garanzia sono possibilità per i furbi che nelle norme ci sguazzano."

Ok, aboliamo i vincoli e le regole, viva l'anarchia, poi vedi i furbi come spariscono!

"oggi un arch si laurea in media a 27 anni, 6 mesi se ne vanno per l'esame di stato... un anno di tirocinio più altre perdite di tempo e siamo a 29, con uno stipendio da fame."

ehm...io ne faccio 29 quest'anno e lavoro da 4, forse se si cominciasse a laurearsi quando si deve e non a cazzeggiare in facoltà forse qualcosa migliorerebbe...





:
concordo con kitty... anche io ho 29 anni e sono abilitata e lavoro da 4. vero è che non tutti quelli che si laureano tardi lo fanno perchè cazzeggiano, alcuni devono conciliare lavoro e studio. io ho sempre solo studiato, non ho mai perso una lezione in 5 anni, ma avevo compagni che pur non lavorando cazzeggiavano giocando agli artistoidi, e altri che ci hanno messo 3 anni in più perchè lavoravano.
:
fra, era sottinteso che non intendessi chi lavorava mentre studiava, ma siccome ho visto tanti, anzi tantissimi, bighellonare in facoltà giocando a fare i grandi artisti che però invece di essere in aula a lezione stavano al bar...mi viene da pensare "che facessero i baristi!"...

:
caro davide devo dirti che riguardo l'erasmus ti stai sbagliando di grosso... forse non l'hai fatto o se l'hai fatto, TU l'hai vissuto così.
io l'ho fatto in spagna. l'anno dopo sono tornata a prepare la tesi. l'anno dopo ancora ho vinto una borsa di studio per fare un master. alla fine sono rimasta qui. adesso lavoro all'università e sto preparando la mia tesi di dottorato.
l'esame di stato l'ho provato a fare una volta, ma non ero abbastanza preparata. in generale lo ritengo abbastanza inutile. in spagna non c'è. la loro tesi (proyecto fin de carrera) abilita alla professione. credo che nessun italiano sarebbe promosso la prima volta, come del resto non lo sarebbe uno spagnolo all'esame di stato.
per quanto riguarda la questione matita VS pc che solleva fra, non credo che un architetto progetta con la matita o con il pc, o che il pc sia più rapido e preciso della matita, o che il disegno a matita sia più vissuto, come dicono tanti professori di progettazione. non penso che il nostro modo di progettare dipenda dallo strumento che utilizziamo per farlo. probabilmente dal tempo che abbiamo a disposizione, si. 8 ore mi sembrano non solo inutili, ma quanto meno insultanti, visti gli anni di dedicazione, energia e sforzi, che abbiamo dedicato e dedicheremo all'architettura.
Avvisami quando qualcuno risponde
Non mandarmi più avvisi

Se vuoi essere avvisato quando qualcuno interviene in questa discussione, indica un nome e il tuo indirizzo e-mail.