Quinquennale o 3+2?

messaggio inserito lunedì 13 aprile 2009 da Giacomo

Giacomo : [post n° 194404]

Quinquennale o 3+2?

Salve a tutti, quest'anno do la maturità e il prossimo anno vorrei iscrivermi ad architettura qui a Firenze.
Andando all'open day della facoltà ho trovato interessanti due possibili percorsi: una laurea 3+2 (ad esempio Scienze dell'Architettura+Restauro/Progettazione) o la classica quinquennale... Inoltre, un mio amico che è al terzo anno della quinquennale, sostiene che il 3+2 è un corso di laurea "all'acqua di rose" che non fornisce una buona preparazione...A questo punto la domanda che mi sono posto è la seguente: facendo la quinquennale mi ritroverei con una preparazione generale ottima ma non specializzata in un preciso settore (come ad esempio "restauro")... Dovrei quindi specializzarmi in seguito, al termine dei 5 anni, ma in che modo? E soprattutto quale è la reale differenza fra i due corsi di laurea (oltre al fatto che la 3+2 consente di "lavorare", si fa per dire, dopo i 3 anni)? Voi che siete del settore, quale mi consigliereste?

Ringrazio in anticipo chiunque abbia la gentilezza e la voglia di rispondere! Giacomo.
trilly :
allora..mi permetto di risponderti xchè ho fatto architettura a firenze, nuovissimo ordinamento quinquennale:
1_ 6 proprio sicuro di voler fare questa facoltà? sinceramente..non offre un lavoro SICURO dopo..6 letteralmente buttato in un mondo di squali, senza alcun preavviso, senza alcuna preparazione professionale e senza alcun tipo di tutela.
2_ scusa chi te lo ha detto che la quinquennale n ti fa specializzare?! l'ultimo anno ci sono gli esami di specializazazione... dopo se proprio ti rimane voglia... puoi fare un master...
3_ nn ti consiglio la 3+2... so come è organizzata e quali professori ci hanno passato....LASCIA PERDERE!
ps: nn si lavora nemmeno dopo i 5 anni....FIGURATI DOPO 3!
in bocca al lupo...e un consiglio...segui le tue passioni...
se l'architettura è la prima cosa cui pensi quando ti svegli al mattino...BENVENUTO!
altrimenti....ti consiglio con tanto affetto di lasciar perdere...
matteo.s :
Cosa ti posso consigliare...beh, la differenza la fai tu e non il percorso di studi che scegli.
Per esempio io ho fatto solo la triennale e ora sono iscritto alla specilistica di ingegneria gestionale.
Perchè di questa scelta? beh, economia e commercio o direttamente ingneria gestionale non danno basi di architettura e visto che io volevo lavorare nell'immobiliare, a mio avviso era indispensabile fare questo percorso. Ora la mia scelta mi sta ripagando sul lato professionale. La mia esperienza mi ha permesso di essere su un gradino superiore ai puri economisti miei attuali colleghi.
Una mia amica per esempio si era iscritta alla specialistica di disegno industriale per diventare grafica. Un altro mio amico è andato a fare la specialistica ad agraria ed ora è un bravissimo architetto paesaggista.
Insomma la triennale ti permette successivamente di specializzarti in campi non prettamente collegati ad architettura ed avere comunque una base fondamentale e molto utile di architettura, mentre la quinquennale non puoi "abbandonarla" prima di 5 anni e le "specializzazioni" dei laboratori sono limitate.
Se tu sei conscio e vuoi fare al 100% il progettista allora vai per la quinquennale, se hai ancora dei dubbi su cosa vuoi fare nel futuro, iscriviti alla triennale. Nella peggiore delle ipotesi ti iscriverai alla specialistica e finirai il percorso di studi completo.
bonaparte :
ogni esperienza è soggettiva, cmq io ti parlo della mia. con la laurea triennale in mano sei molto più "appetibile", io ho iniziato a lavorare a 23 anni all'estero grazie a questa scelta e molti studi apprezzano persone giovani con "poche esigenze" tipo mutui, famiglia etc... lavorando ho potuto conoscere direttamente alcuni settori e nn facendomene idee astratte e teoriche. quindi ho scelto il settore degli interni e mi aggiorno e specializzo con corsi specifici, di anno in anno. con tutta sincerità ti dirò che ho anche scelto questo settore dopo aver valutato le IMMENSE difficoltà lavorative che ha il "classico architetto". se vuoi un consiglio sincero, nn buttarti nella quinquennale, rischi di rimanere chiuso lì dentro fino a 26-27 anni, per poi accorgerti troppo tardi che avresti potuto scegliere ambiti più specifici e soprattutto più "dignitosi" a livello economico, e perdere gli anni migliori in cui puoi farti esperienza e magari studiare contemporaneamente! tieni conto che tra una decina di anni avrai energie e speranze molto diverse, quando me lo dicevano nn ci credevo, ma purtroppo ora mi accorgo che è proprio VERO!! :-)
Fra :
ha ragione trilly... solo se hai passione iscriviti!
leila :
io mi sono laureata nel 2001 vecchio ordinamento percorso classico 30 scritti e trenta orali. Mi ricordo solo il madornale imparentamento che c'era fra tutti i professori, molte capre di professori che non ti cito solo per non avere querele, lo sfascio più totale, la mafia dei professori romagnoli prima che se ne andassero a fa nculo a ferrara, il grande Salvatore Di Pasquale, bonanima dal quale ho appreso come portare il pane a casa e tanti illusi come me convinti che ci stavano preparando ad avere un futuro: nien mio caro: ci stavano passando l'olio per aprirci meglio il sederino ai politici: tangentopoli non è finita mai, e un geometra di un qualunque ente avrà la possibilità di farti strisciare come un verme se non dividi con lui. Bello, lascia fottere.
Fra :
anche io ho avuto di pasquale.. ma ne ho un pessimo ricordo
Margot :
Ricordo un meraviglioso articolo su "Il Giornale dell'architettura" di qualche anno fa (credo il numero 2) che titolava: "3+2 non fa 5". Penso che possa ritenersi esaustivo, ferme restando le considerazioni degli altri.
trilly :
ps: Giacomo lo abbiamo terrorizzato...infatti è sparito.. :(
nn ti abbattere Giacomo! e segui la tua strada.. ;)
Giacomo :
tranquilla, non sono sparito :D semplicemente volevo leggere altre risposte prima di replicare... volevo solamente sapere la reale differenze fra questi due corsi di laurea... in effetti non capisco il fine della delirante risposta di leila... il mondo del lavoro è duro per tutti (o quasi) e non sono di certo un pivello che crede di avere la strada in discesa davanti, anzi! ritornando comunque al tema della discussione, penso di aver capito che la quinquennale (almeno a Firenze, vero trilly?) sia meglio, no?
andre :
Ingegneria civile o edile offre molti più sbocchi professionali e più remunerativi, anche con una laurea triennale. Con la triennale d'architettura puoi fare molte cose ma se cerchi un lavoro ti chiederanno sempre perchè non hai continuato e avrai la costante concorrenza dei geometri che a parità di età hanno più esperienza lavorativa
lolo :
Scusa matteo ma come hai fatto a passare alla specialistica nella gestionale?
Mi interesserebbe...
Ciao
matteo.s :
semplicemente chiedendo in segreteria.
Guardano il tuo curriculum di studi, laurea e ateneo di origine ed eventualmente ti danno qualche debito, che andrebbe a colmare la tua "mancanza" specifica di qualche materia.
Ogni persona ha debiti e/o crediti differenti.
Margot :
...tra l'altro, Giacomo, ho conservato anche un articolo del Sole 24 ore del 15-4-2008 che titolava anch'esso in maniera lapidaria "Albi, lauree triennali fuori gioco" "Continua gli studi gran parte di chi ha il titolo di primo livello".
trilly :
la quinquennale è meglio a prescindere.
x alcuni semplici motivi:
- nn credere a chiunque ti dica che con la laurea di 3 anni fai prima e vai subito a lavorare: sbagliatissimo. nel nostro settore la laurea triennale senza specialistica conta quanto il due di picche quando la briscola è cuori.
- gli esami sono frammentati e ripetitivi, sono divisi in 1000 moduli modulini moduletti
- i prof. con maggior peso all'università di Fi sono rimasti tutti alla quinquennale. e nn ti dico come parlano dei laureati junior.
d'altronde..te lo ripeto...xchè è giusto essere preparati: è un percorso lungo, molto difficile e che nn ti assicura un futuro. questo credo sia un dato moooolto importante cui DEVI far fede. se vuoi diventare architetto...ebbene...sia..
ma informati anche da qualche persona che conosci, che è del mestiere e che ti può descrivere qual'è la situazione lavorativa nella Regione/Comune dove vivi. xchè il rischio è metterci 7-8 anni a laurearsi e ritrovarsi a 30 anni senza riuscire a camparsi. credimi....è la cosa + comune...
buona fortuna.
Giacomo :
infatti il mio amico si riferiva proprio a questo(parlando della 3+2)... pessimi professori e scarsa considerazione di chi la fa..
il mio obiettivo sarebbe comunque passare qualche annetto all'estero (dato che parlo bene francese e inglese) ed è proprio per questo che vorrei farla qui a Firenze... In generale mi hanno detto che la facoltà è disorganizzata e caotica ma dispone di un ottimo corpo docente e, soprattutto, il nome gode di una certa importanza all'estero... ovviamente non è la stessa cosa per un inglese trovare scritto su un CV "laureato al'università di Firenze"o "laureato all'università di Camerino"..
Giacomo :
ok, quindi in sostanza è meglio scartare fin da subito la 3+2... già è difficile trovare lavoro ( enon parlo di fare il geometra) con la quinquennale, figurarsi con questa..
Margot :
Le lauree brevi, furono originariamente introdotte per inserire in una dimensione flessibile i laureati junior nel campo del lavoro. Sfortunatamente - e qui basta leggere con una certa regolarità giornali come il Sole 24 ore, il Financial Times, the Economist - i dati statistici ed economici sono negativi anche per i neolaureati senior di facoltà qualunquisticamente più titolate come ingegneria (addirittura sotto ad architettura nelle graduatorie) e medicina. Ovviamente anche qui il ruolo dell'informazione è determinante per non dire sciocchezze.

PS: All'estero l'architetto italiano, e qui parlo per esperienza, confermata inoltre da amici membri del RIBA, è benvisto indipendentemente dalla sede di studio, presumibilmente per il nostro portato culturale. Nella realtà, sfortunatamente, i giovani neolareati anglosassoni o cinesi, si attestano ancora su livelli di preparazione maggiori, poichè, avendo per contro un portato culturale più modesto, nel loro corso di studi puntano ad una preparazione più scarnificata ma essenziale.
matteo.s :
Vuoi fare un periodo all'estero?
Allora opta per la triennale, laureati ed emigra all'estero. In questo caso sei laureato, giovane e ancora competitivo nel mondo del lavoro. Poi potresti seguire e completare i tuoi studi in un'altra università europea.
bonaparte :
Sono ancora qui xchè in questi gg ho pensato e ripensato al tuo messaggio e mi spiaceva nn darti un consiglio sentito. Io nn ti conosco personalmente, ma l'età in cui ti trovi mi spinge ad aiutarti un po' di più. Il mio vivo consiglio da questo mondo del lavoro esasperante è: fai qualcosa di DIVERSO dalla massa! Non ascoltare tutti quelli che ti dicono che una cosa è meglio solo xchè l'hanno fatta anche loro -me inclusa- , nn lasciarti abbindolare da promesse di docentoni universitari il cui ultimo scopo è quello di avere più potere, nonchè di pagarsi lo stipendio. Prendi una scelta il più indipendente possibile, e cerca di essere sempre, da ora in avanti, una voce FUORI DAL CORO! Sono gli unici CURRICULA che emergono veramente. L'unica cosa che nn ha più successo è la banalità, anche se seguita da tutto l'impegno del mondo, PURTROPPO! Per ispirarti ti consiglio di dare un occhio ad alcune carriere di personaggi illustri, così capirai quello che ti sto dicendo! un GRANDISSIMISSIMO in BOCCA AL LUPO!!!
trilly :
perdonami Bonaparte...ma x sfogarmi ti devo proprio rispondere:
tu, come tanti altri giovani colleghi, sapete che il 90% dei "personaggi illustri" che dici te, delle "archistar", dei nomi noti, degli "originali" sono semplicemente persone con appoggi politici ed economici solidi ed intoccabili?
sappiamo chi era il padre di Piano? ...etc etc etc..
credimi...a me dispiace nn avere + una visione rosea e disincantata del mondo...ma la realtà è che il genio e l'originalità esistono in tanti...tanti giovani e meno giovani architetti sparsi per il mondo...ma nessuno emerge solo x merito personale :(
bonaparte :
è vero trilly, ma è anche vero che se nn consigliamo almeno ai giovani di provare ad emergere un po', con chi possiamo provare?? io ho una strada piena di errori e difficoltà, ma se all'improvviso mi svegliassi diciannovenne, saprei dove apporre qualche correzione, non credi? poi sì quello che dici purtroppo è la realtà... ma almeno speriamo nel meglio ;-)
Margot :
scusatemi se dissento con energia con quanto dite, e perdonate la mia visione puramente economica.
Eviterei personalmente retoriche del caso legate a discorsi legati alla passione personale per una specifica disciplina, perchè è evidente che non è possibile conseguire un titolo di studio universitario senza la dovuta e perseverante passione, e proseguire poi con l'esercizio professionale.
Grazie al cielo, nell'era dell'informazione totalizzante è evidente però che molte conoscenze su potenziali opportunità di lavoro sono conosciute già a priori! Difatti se è vero che l'Utilità è la capacità di un bene di soddisfare un determinato bisogno, e poichè il neolaureato deve essere una risorsa utile, suppongo che converrete con me, che il miglior consiglio da dare sia di avere una visuale generica delle potenzialità di lavoro legate alla professione che si desidera intraprendere, perchè alla fine, passione o non passione, di qualcosa si dovrà pur campare!
leila :
O ragazzi questo è un forum per architetti, questo chi è?
Lebia :
Io non ho fatto Architettura a Fi ma a Milano...
Ho fatto la triennale in Scienze dell'Architettura in Bovisa. Ogni anno accademico era basato su due laboratori annuali (da 18 e 16 cfu), il primo anno Progettazione e Interni, il secondo Progettazione e Restauro, il terzo Progettazione e Urbanistica. Ho continuato con la specialistica in Architettura U.E. e ogni anno mi ritrovo Progettazione (20 cfu) e Restauro (18 cfu).

La cosa interessante è che sul curriculum mi dimentico di scrivere che diventerò Conservatrice, perchè da noi il Laboratorio di Progettazione ha sempre e comunque la priorità, quindi mi considero Progettista.

Secondo me ti conviene scegliere il corso 3+2...se cambi idea ti puoi fermare alla triennale.La formazione del 3+2 non è poi tanto male come si crede, dipende molto dagli insegnanti che trovi.
nunzio84 :
ciao matteo, ho letto del tuo passaggio dalla triennale in architettura alla specialistica in ingegneria gestionale....volevo chiederti a quale ateneo sei iscritto per la specialistica---grazie:-) Nunzio
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