Dottorato di Ricerca a ... 35 anni?

messaggio inserito venerdì 1 maggio 2009 da Neo_Ninpo

Neo_Ninpo : [post n° 196348]

Dottorato di Ricerca a ... 35 anni?

Ciao a tutti :)

ho sempre pensato che il dottorato di ricerca si facesse per poi lavorare nelle Università, un superiore percorso di studi da attuare preferibilmente e rivolto a giovanissimi laureati 23-25 anni...

...bè oggi un mio collega 35enne mi ha rivelato che vorrebbe presentare domanda per il dottorato di ricerca in una facoltà di architettura perchè NON RIESCE a lavorare come libero professionista, sempre solo o con pochi colleghi, lottando con i clienti per riuscir ad arrivare a quei 1500euro per mangiare e pagare affitto e bollette.

Mi ha fatto sapere una sua visione del fare il dottorato:

1) lavorare in ambito da libero professionista con i docenti della facoltà
2) rimanere nel giro degli architetti che contano
3) riuscire nel giro di 5 anni di avere un posticino con stipendio fisso oltre che alla possibilità di fare la libera professione

Non essendo molto concorde con lui, mi ha fatto notare che in molti, anche ad un età avanzata ritornano all'Università per costruirsi un doppio lavoro e per non rimanere soli nel lavorare.

Vorrei sapere le vostre opinioni in merito ad i punti che mi ha sottolineato il mio collega così come l'iniziare un percorso di dottorato (che non è certo quello universitario che tutti abbiamo fatto) ad un età avanzata come i 35 anni.

Grazie :)
matteo.s :
Io mi fermo già alla partenza: Al dottorato non si accede senza avere già dei solidi agganci in università o nel dipartimento in cui si vorrebbe andare.
Se questo problema non sussiste, allora, perchè nn farlo anche se si hanno già 35 anni?!
dina :
Fosse soltanto un problema di età sarebbe il minimo.Purtroppo,credo ovunque, il problema sono gli agganci, anzi le parentele!!Nelle università gli assistenti sono sempre figli del professor tizio, e quando ci sono ragazzi capaci che fanno da assistenti, questi purtroppo durano poco, ben presto nei concorsi si vedono superare dal figlio o dal nipote del prof...Un mio collega ha penato anni dietro una professoressa, pazza per giunta, alla fine è stato scavalcato miseramente da non so chi.
E' una strada senza sbocchi a mio parere.Molti si stanno inserendo nelle nuove piccole università delle sperdute province italiane, ma sono per lo più ingegneri.
Cosa può insegnare un ingegnere in un corso di architettura?Bohh.
ciao dina
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