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messaggio inserito venerdì 12 giugno 2009 da No grazie!!

[post n° 200580]

opinioni

Carissimi architetti e futuri architetti!
Secondo voi è normale fare la prova in uno studio, dove non ti considerano minimamente come persona? Dove non ti rivolgono la parola, nemmeno per chiederti come stai?
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Ciao No grazie!
In linea di massima direi che non è normale in nessun posto di lavoro, ma da qualche tempo non riesco ad avere più una chiara idea di cosa lo sia..
Il valore della figura umana da considerare tale sembra che a molti sia un mistero.
Non so che dire, hai provato a rompere il ghiaccio? vorrei essere ottimista, magari è solo l'inizio e poi, presa la dovuta confidenza si scongela la situazione, non pensi? :-)

TesOttimista
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Forse ho incontrato solo dei bastardi...........ma per me e' normale.
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dovrebbe non essere normale....ma ormai la normalità i rapporti umani, la solidarietà sono valori che molti hanno cancellato nel rapporto con gli altri.Chi ti può mettere i bastoni tra le ruote lo fa e senza farsi problemi....l'importante è che non ti manchino di rispetto, poi se son silenziosi fatti loro.Tu va per la tua strada....peggio la gente che ti sorride e poi pugnala alle spalle.Meglio niente, no?meno male che, come sempre, ci sono le dovute eccezzioni, con un pò di fortuna....... ciao!
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Scusami ma per esperiienza personale il tuo caso somiglia alla maggior parte di tutti i me_rdosi casi che si leggono su questo sito.
I casi sono due:
1)Ti ha raccomandato qualcuno presso lo studio(o sono tuoi presunti conoscenti) (non ti vergognare è purtroppo normale in it@lia ci siamo passati tutti e ci stiamo ancora arrabattando altrimenti è difficile entrare),quindi i componenti dello studio hanno solo fatto un favore controvoglia a chi ti ha segnalato,e non vedono l'ora che tu ti tolga dai piedi
2) Ti hanno cercato loro tramite annuncio e tu sei andato in prova,o ti sei proposto a loro senza alcuna racc. o segnalazione.
E qui si fa arduo tutto il discorso,perchè per comportarsi cosi' ,o ti vogliono fare fuori poichè non gli piaci,oppure sono proprio dei deficienti,perchè se ci tengono a te dovrebbe essere un loro interesse motivarti,qui non stai nel pubblico impiego,dove se lavori o no non gliene frega niente a nessuno tanto lo stipendio è sempre quello.
Ma a maggior ragione lo spirito di gruppo e il motivare tutti i componenti del gruppo è una componente vincente per quel che riguarda la sopravvivenza in una situazione di studio,dovreste essere un team non una squadra di solisti!
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ciao.......io sto vivendo la tua stessa situazione.......avvolte mi sembra che sto perdendo tempo.......prova a proporti tu a cercare di rompere il ghiaccio altrimenti molla tutto e cambia studio!!!io farò così se dopo l'esame di stato, che spero di passare, le cose non cambieranno, xkè spero mi stiano lasciando tranquillo (a livello di carico di lavoro) proprio per l'impegno imminente.......
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c'è anche di peggio...nel primo studio in cui ho lavorato il capo mi chiedeva come stavo, senza ascoltare la risposta..forse è meglio nn chiederlo neanche...in più lui e la socia continuavano a parlare della ragazza che c'era prima di me come "la deficiente"... se tanto mi da tanto chissà cosa pensavano di me...
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