DIA

messaggio inserito mercoledì 1 luglio 2009 da FF

[post n° 203062]

DIA

Una mia cliente vorrebbe unire due stanze del suo appartamento e mi ha contattato perchè io mi occupi della dia. Mi ha dato la pianta catastale dell'appartamento e mi sono accorto che nella pianta è riportata una piccola inestra della cucina che in realtà non esiste. E mi viene confermato che non è mai esistita. Probabilmente era stata prevista in fase di progetto (circa anni '60) e poi mai realizzata (si tratta di un condominio e nessuna unità agli altri piani ha quella finestra). Come posso comportarmi?

Sanatoria? Dia tardiva?

Grazie
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più che la pianta catastale devi verificare lo stato autorizzato in comune.
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Ma tu sei un architetto abilitato?
Perché in tal caso, senza offesa beninteso, questa domanda è un po' come se un medico chiedesse da che parte è la milza...
Va bene essere alle prime armi...
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Controlla i grafici presenti in comune, il catastale può suggerirti qualcosa, ma non è probatorio...giusto?
E se scopri che c'è discrepanza.. bè si tratta di un interessante quesito anche per me, curiosa di avere risposte da coloro che ne sanno di più...e hanno maggiore esperienza...
E di certo non hanno bisogno di svalutare le altre persone...o di divertirsi facendo i saputelli!!
La modestia e il rispetto prima di tutto denota intelligenza!!
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Brava LELI!!! io ho lavorato in posti con gente saccente che pensava solo a scaricare sugli altri i propri errori, e il lavoro era un incubo. Ora non lavoro a tempo indeterminato, non faccio l'architetto, ma sto in un ufficio dove se ho un problema posso chiedere aiuto e so che lo otterro' senza problemi. In effetti interessa poco il lavoro che si fa ma conta con chi si fa. Perche 8 ore possono essere tantissime
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ArchiSilvio non mi pare che tu abbia colto il senso di questo forum. Qui si pongono quesiti per ricevere risposte che possano risolvere problemi. Il tuo intervento è davvero sciocco e piuttosto fastidioso.
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Mi dispiace sinceramente di essere passato da saccente, non era mia intenzione mancare di rispetto e l'ho precisato nel precedente post.

In passato infatti ho letto e talvolta risposto a domande sicuramente più facili di questa che però dipendevano essenzialmente dal tipo di esperienza del singolo.
Sicuramente una domanda sul discorso "catasto" è legittima: credo sia normale saperne "poco" perché nel corso di studi per l'esame di Stato, praticamente non studia nulla di catasto e finché non ti trovi a doverci lavorare è normale essere dei profani.

Però in questo caso mi pareva lecito chiedere se era un'architetto abilitato (piuttosto che un privato o un altro tipo di tecnico, dato che non tutti i frequentatori sono architetti) perché "edilizia e urbanistica" infatti è una delle materie più importanti che si studiano per l'esame di stato.
Se guardate in questo sito, nella bacheca degli esami di stato sembra che i professori delle commissioni siano tutti dei corrotti che passano solo i figli o nipoti degli amici; di qua invece un Architetto ti domanda una cosa che se l'avesse detta all'orale dell'esame SECONDO ME avrebbero dovuto stringergli la mano e dirgli di ritornare, però se lo faccio presente mi date dell'immodesto e del saccente.
Potrò essere antipatico nel dirlo, ma credo che la sostanza rimanga: se non sai che la regolarità urbanistica è data dalla (+ o -) rispondenza della documentazione presente in comune con gli strumenti urbanistici vigenti e/o adottati, quando fai la sanatoria o nella "dia tardiva" che proponevi, che cosa asseveri?

Ad archi dico soltanto che ci sono molte persone che la pensano diversamente da te e VOGLIONO fare gli architetti perché amano quella professione, anche se è duro e non hanno le spalle coperte.
Ma sulle scelte di vita ovviamente non discuto.

Scusate la lunghezza.
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nella mia esperienza di solito mi stupisco quando nei condomini anni '60 le piante catastali corripsondono alle autorizzazioni (se si trovano!) e allo stato di fatto! Per una cosa del genere (nel caso la finestra fosse prevista dal progetto ma poi non realizzata) ti consiglio una piccola sanatoria (qualora fosse sanabile... del tipo: senza la finestra la cucina ha comunque il rapporto aeroilluminante?) e poi vai con la tua DIA... Il catasto non è probatorio e se è l'unico posto in cui trovi la finestra liquidala tranquillamente come errore grafico!
ciao!!
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Scusate di nuovo, ma ho inserito il post precedente prima di vedere che anche FF mi aveva risposto.
Ora che mi ha dato dello sciocco, forse tutta la risposta precedente ha poco senso.

Il senso di questo forum io pensavo di averlo capito: risposte più o meno precise a dubbi e domande più o meno precise, tra colleghi con diverse esperienze, diverse specializzazioni, diverse età, diversi luoghi di lavoro e quant'altro.

Probabilmente (anzi, a questo punto sicuramente) il mio post era un po' troppo forte, anche precisando che non intendevo offendere, però prova a leggere ad esempio il post n. 202892 del 30/06 e fai il paragone: se io ti avessi risposto dicendoti "ti compri dei bei manuali e studi un bel po'. Poi magari scopri in che ufficio devi andare", tu cosa avresti risposto? Non è più o meno la stessa cosa?
Eppure lì l'autore del post ha ringraziato e chiesto ulteriori consigli; certo il mio post non poteva indurti a ringraziarmi però, davvero, non intendevo offenderti.
Ad ogni modo, mi scuso ufficialmente con FF per la sciocchezza dei miei interventi in questo post e il fastidio eventualmente arrecatogli e gli faccio i miei auguri per la sua professione.

Per buttarla sul ridere, conosco un impiegato, simpatico e sempre disponibile, di un ufficio pubblico frequentato da molti tecnici, soprattutto geometri; quando ne capitava qualcuno meno esperto nella materia che gli faceva delle domande un po' banali per un tecnico, talvolta rispondeva tutto serio: "Eeehh, qui bisognerà che si rivolga ad un geometra".
Finché uno di questi, non molto preparato ma un po' arrogante, non l'ha portato in tribunale; da quel giorno si limita a precisare che non è di sua competenza conoscere la procedura.

Comunque, appurato che FF è architetto provo a dare la mia risposta alla domanda iniziale, così vediamo se io e FF si fa la pace :-)
- la regolarità urbanistica, come già ampiamente detto, si verifica in Comune, dove dovrai cercare la Licenza Edilizia originaria (dato che dici che il fabbricato è del 1961) ed eventuali pratiche successive (occhio che i condoni spesso hanno un'archiviazione separata);
- la planimetria catastale non ha valore probatorio per dimostrare un eventuale abuso; ha valore invece per accertare la consistenza dell'immobile a partire dalla quale si calcola la rendita che, come saprai, è la base per il calcolo di imposte di vario tipo.
- la dia tardiva si può presentare solo a lavori ancora in corso, i tuoi a quanto pare sono stati fatti all'origine.
- probabilmente in Comune i disegni saranno giusti, perché un tempo era uso comune preparare le planimetrie catastali mentre la costruzione era in corso e poi non tenere conto di eventuali varianti.
- Se vi dovesse essere difformità dalla concessione (posto che l'intervento sia comunque conforme alla discplina urbanistica) dovrai presentare un accertamento di conformità in sanatoria (eventualmente preceduto dalla richiesta di accertamento di compatibilità paesaggistica in sanatoria, se l'immobile ricade in zona a vincolo paesaggistico); questo comunque lo potrai chiarire bene con il tecnico del Comune una volta che avrai fatto tutte le opportune ricerche e chiarito se c'è difformità oppure no.

Ciao
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Grazie ArchiSilvio, sei stato molto esaustivo e preciso(finalmente).
Spero di poter contare nuovamente sulla tua preparazione e disponibilità in futuro in caso di nuovi dubbi.
A presto.
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Credo si sia esagerato un po' in accuse e scuse, a volte può capitare di fraintendere i toni via chat.
Ne approfitto per "abbonarmi" a questa discussione, e segnalarmi queste importanti indicazioni.
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@FF: sono contento per la ritrovata pace e a tua disposizione
@ inermes: Eh, no! la prima volta passi, ma l'abbonamento si paga, non si litiga mica aggratisse noi, eh!!
:
...davvero commovente...
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