sofia : [post n° 218793]

Buon 2010 a tutti!!!

Buon 2010 a tutti!!! Avrei bisogno dei vostri consigli pratici: ho avuto la fortuna di ottenere un incarico per la progettazione una villetta unifamiliare. Per ottenere idee e spunti nuovi, per non fare la solita casina "stile rustico" o "moderna asettica", visto che non mi è mai capitato finora di progettare cose nuove (solo ristrutturazioni), sapete indicarmi dei siti internet interessanti, oltre a questo, oppure dei libri o riviste da poter consultare?
GRAZIE A TUTTI QUELLI CHE MI VORRANNO AIUTARE.
Ily :
Io ti posso consigliare alcune cose:
1) Parla con i tuoi committenti, tanto, tanto e ancora tanto. Guarda com'è adesso la loro casa, lo stile dei mobili, e sopratutto degli oggetti esposti. Fatti raccontare che materiale usano, e sopratutto che persone sono: consumiste, iper modaiole? Saranno i tuoi committenti i veri architetti, la casa dovrebbe rispecchiere la loro personalità, non la tua: ho sempre pensato che l'architetto sia un traduttore di sogni... Immagine poetica, lo so.
2) Non cercare l'originalità a tutti i costi: non scegliere uno stile a priori: secondo me è molto più architettura "la solita casina" di un archimostro che si inserisce nel contesto come un pugno in un occhio.
3) Usa materiali locali, e, per gli intonaci, ispirati ai colori locali (quelli del centro storico, non le case fosforescenti della più recente lottizzazione).
4) Cerca materiali tradizionali e consolidati: un bel pavimento di marmo, o di cotto, o di graniglia, durerà in eterno e si sposa a ogni stile di arredamento, anche moderno. Un pavimento di resina, di cls o di acciaio corten, oltre che a fare tanto capannone industriale, outlet o discopub con la credenza della nonna e il divano comprato al mercatino stridono leggermente.
5) Niente iperminimalismo, anche se in stile "antico": è una casa, non un'ospedale. E' vero che le case giapponesi sono molto minimalista, ma loro hanno un'altro stile di vita e una tradizione plurisecolare in materia. Noi no.
6) Non scegliere tu i mobili (o peggio, i quadri e i soprammobili) per i tuoi committenti: se te lo chiedono, incoraggiali a scegliere cose che piacciono a LORO.
7) Evita la moda: una casa non è un vestito, che si può buttare via (anche se sarebbe meglio di no). Gli spazi che progetterai dovranno durare molti anni.
8) Più importante di tutti: usa il buonsenso! La penisola in cucina è bella, ma mangiarci è scomodo. Gli open space sono molto moderni, ma a volte il marito vorrebbe leggere mentre il figlio guarda la tv: come si fa? I faretti saranno più moderni dei lampadari, ma si diventa matti a cambiare le lampadine e/o a trovare i faretti dell'esatta misura (e io ancora maledico per questo l'architetto che ristrutturò la casa dei miei genitori). Il bagno che sia un ambiente raffinato ed elegante, ma lavatrice e stendino dovranno necessariamente avere una collocazione...
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Perdonami se ti sono sembrata pedante: in bocca al lupo per il tuo progetto e sono sicura che farai una casa bellissima!!!
olli :
mi permetto di invitarti vivamente a progettare secondo la bioclimatica e la bioedilizia
NON E' UN MODA ma solo un modo intelligente di fare architettura e far risparmiare nei consumi di manutenzione della casa i tuoi committenti che ti riconoscernno questo merito nel tempo
ricordiamoci che la forma oltre ai materiali determinano l'efficenza energetica dell'edificio
tenendo conto che oramai molti comuni e relativi concorsi chiedono queste competenze...
è vero la cosa è più impegnativa ma è una sfida che dobbiamo accettare sia dal punto di vista professionale che personale....forza e coraggio !
sofia :
Infatti, caro/a olli, volevo proprio andare in questa direzione ... conosci siti, manuali o riviste interessanti a proposito delle residenze private progettate secondo i principi dell'efficienza energetica? Avrei bisogno di un consiglio perché non mi danno tanto tempo per studiare il progetto e ho paura di perdere troppo tempo a cercare ...
olli :
Cara Sofia, purtroppo se hai tempi stretti dovrai faticare molto se sei all'oscuro di materie così vaste perchè sia la Bioclimatica che la Bioedilizia sono tecniche di progettazione e di costruzione che richiedono studio e tempi di sedimentazione ottimali
non dimentichiamo che si sta affacciando sul panorama dell'edilizia cd bio l'ottimo materiale da costruzione che è il legno
con il quale un architetto svizzero ha costruito a Lugano un edificio di 6 piani...!

comunque, se mi lasci un indirizzo e-mail posso inviarti le Linee Guida per l'Edilizia Sostenibile (sono 330 pag)
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