DEHORS

messaggio inserito giovedì 16 settembre 2010 da ceram

ceram : [post n° 241038]

DEHORS

Salve a tutti, mi ritrovo a dover progettare un dehors. L'esigenza della committenza è creare una struttura in ferro o alluminio che abbia un carattere molto flessibile. Mi spiego meglio: dovrebbe essere una struttura dove le parti trasparenti possono essere smontati in estate? Per questo credo che non posso usare il vetro perchè risulterebbe troppo pesante e quindi che tipo di materiale usare???
Grazie a tutti per l'aiuto.
salvatore :
...mi è capitato di vederne uno realizzato con lastre in plexiglass, considera che ha un comportamento simile alla fibra ottica, pertanto posizionando all'estremità inferiore dei punti luce potrai creare alternanza di colori delle lastre... www.plexishop.it/index.php?main_page=product_info&products_id=379
ceram :
ci avevo pensato anche io, l'unica mia perpessità è il comportamento termico...tu mi sai dire qualcosa? Grazie mille
salvatore :
Il PMMA (plexiglas) è spesso usato in alternativa al vetro. Alcune delle differenze tra i due materiali sono le seguenti:
• La densità dove quella del PMMA è 1,19 g/cmc, circa la metà di quella del vetro
• è infrangibile
• è più tenero e sensibile ai graffi e alle abrasioni; a questo generalmente si ovvia con un opportuno rivestimento
• il PMMA può essere modellato per riscaldamento a temperature relativamente basse (100°C)
• Il PMMA è più trasparente del vetro alla luce visibile
• a differenza del vetro non ferma la luce ultravioletta e quando è necessario viene rivestito con pellicole apposite
• Il PMMA è trasparente alla luce infrarossa fino a 2800 nm, mentre la luce di lunghezze d’onda maggiori viene sostanzialmente bloccata. Esistono specifiche formazioni di PMMA atte a bloccare la luce visibile e a lasciar passare la luce infrarossa di un dato intervallo di frequenza. Pezzi di PMMA possono essere saldati a freddo usando adesivi a base di cianoacrilati oppure sciogliendone gli strati superficiali con un opportuno solvente – diclorometano o
cloroformio. La giuntura che si crea è quasi visibile. Gli spigoli vivi del PMMA possono inoltre essere facilmente lucidati e resi trasparenti. Il PMMA brucia in presenza di aria a temperatura superiore a 460°C, la sua combustione completa produce anidride carbonica ed acqua. Tra gli esempi delle sue applicazioni si annoverano i fanali posteriori delle automobili, le barriere di protezione negli stadi, e le grandi finestre degli acquari. Viene usato anche nella produzione dei laser disc, e occasionalmente nella produzione dei DVD (per questi ultimi è tuttavia preferibile il più costoso policarbonato, per via della sua resistenza all’umidità). La vernice acrilica consiste essenzialmente di una sospensione di PMMA in acqua stabilizzata con opportuni composti tensioattivi, dato che il PMMA è idrofobo. Il PMMA possiede un buon grado di biocompatibilità con i tessuti umani, per questo viene usato nel settore dell’ottica e dell’ortopedia. Fonte: www.dicea.unifi.it/~mbetti/MS%20Marini-Mato.pdf
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