Consiglio su parcella per ristrutturazione bene vincolato

messaggio inserito giovedì 19 maggio 2011 da Keplero

Keplero : [post n° 263039]

Consiglio su parcella per ristrutturazione bene vincolato

Buongiorno a tutti,
sono un giovane architetto e sto seguendo la ristrutturazione di un appartamento nel cuore di Genova.
L'appartamento è di circa 120m2 ed è vincolato dalla Soprintendenza.
Il mese scorso è finito il diritto di prelazione e finalmente posso cominciare ad occuparmi delle varie pratiche.
Premetto che è da circa un anno che ho contatti con il cliente e ho già fatto 4 sopralluoghi con ingegnere e diverse imprese per fare una stima dei costi ed un preventivo sommario delle opere.
Ho inoltre sviluppato un progetto (scala 1/50) discusso e revisionato più volte con il committente con tanto di sezioni, modello 3d e rendering.
Il progetto presentato prevede a grandi linee il rifacimento di tutti gli impianti, la costruzione di 2 nuovi bagni, un area soppalcata di circa 7m2 ed il ripristino di gran parte degli intonaci.
Parlando con le imprese a cui ho presentato il progetto mi hanno fatto un prezzo indicativo di 1200/1400 euro al mq.
Credo abbiano sparato un pò alto e stimo all'incirca un costo globale di 120.000/130.000 euro per tutto.
L'idea che mi ero fatto in base al tariffario dell'ordine di roma era di una parcella complessiva di 15.000 euro scaglionata in diverse parti
1-acconto pari a € 2.000,00 alla firma della presente convenzione a titolo di rimborso spese;
2-acconto pari al 20% alla presentazione al Committente del progetto preliminare e del preventivo sommario
3-acconto pari al 20% all'ottenimento delle necessarie autorizzazioni;
4-acconto pari al 30% durante la direzione lavori
5-saldo pari al 30% entro 30 giorni dalla presentazione della nota finale, salvi conguagli

(sono in regime dei minimi e non applico IVA).

I proprietari adesso mi chiedono di fargli una fattura per il lavoro svolto fino ad ora e per l'espletamento delle pratihe necessarie che devo ancora fare (DIA e Nulla Osta), dicendo che per quanto riguarda i lavori vogliono farli in economia rivolgendosi a lavoratori autonomi e facendo alcune cose loro stessi.
A me avrebbe interessato seguire anche tutta la parte di direzione lavori in quanto necessito di esperienza, ma sono un pò spaventato dal dover stare dietro a tanti lavoratori autonomi di dubbia capacità rispetto al seguire un unica impresa.
Inoltre, se non sbaglio, il cantiere con la presenza di più soggetti necessita anche della nomina di un coordinatore della sicurezza (ho seguito il corso e sono abilitato ma non ho mai rivestito tale ruolo).
Se il committente non volesse nominarlo a quali sanzioni andrebbe incontro?ed io ho responsabilità in qualità di preogettista che firma?e se fossi anche direttore lavori?
Vorrei un consiglio su quanto presentare come parcella per le diverse fasi e se seguire o meno anche la DL.
Inoltre, se non sbaglio, il fatto che il committente mi chieda di fatturare solo una parte del lavoro, senza darmi la garanzia di poter seguire anche la DL comporterebbe un aumento della tariffa del 25% per prestazione parziale..giusto?
In settimana dovrei spedire una fattura del lavoro svolto e un preventivo per i lavori futuri e vorrei un consiglio su quanto chiedere.Da un calcolo sommario ho lavorato e dedicato a questo progetto circa 200 ore di lavoro tra sopralluoghi, versioni varie etc...
Grazie a tutti per i preziosi suggerimenti!
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