Apertura p.iva

messaggio inserito lunedì 16 agosto 2004 da erica

erica : [post n° 26497]

Apertura p.iva

CHI mi sa aiutare?Sapreste dirmi quanto tempo ci vuole, dopo aver passato l'esame di stato, per aprire P.iva? E quanto si paga?Grazie a tutti
Andrea :
puoi farlo subito e non si paga nulla
Paolo :
toh... non sapevo, p.iva senza iscrizione all'albo? gratis?? mah.. che stano, a me non è andata così bene.
Andrea :
non so dove eserciti, ma a Verona io ho pagato l'iscrizione all'ordine ma per aprire la partita iva non si paga NULLA
rocar :
Come hanno detto altri bisogna iscriversi all'Ordine
Ci sono varie cose da fare per iscriversi.

La partita IVA è ora gratuita.
Non è stato sempre così perche anni fa ogni anno si pagava 100.000 L. Ma come ho detto ora si paga niente.

Un'altra cosa. L'iscrizione all'Ordine comporta l'obbligo
dell'iscrizione alla Cassa Ing. Architetti.



erica :
quindi da ció che mi avete detto, non conviene iniziare un rapporto di collaborazione con uno studio tramite fatturazione(P.Iva), meglio la ritenuta d'acconto? Meno spese?
rocar :
L'unica cosa che posso dire è quella di tener conto della pensione. Capisco le spese ma insomma ...

Con la partita IVA t'iscrivi alla Cassa Ing e Architetti.
Non so che età hai però è meglio non trascurare la cosa perchè ci possono essere nella vita periodi che non si lavora.

Quindi se è possibile è meglio tener conto della cosa.
I primi 2 o 3 anni d'iscrizione se ricordo bene le quote minimi da pagare vengono dimezzate rispetto al normale.

Andrea :
un'ultima cosa Erica:
tieni conto che oltre alla pensione c'è l'aspetto della firma
Se ti capita qualche lavoro tuo puoi firmare e fatturare
Armida :
...inarcassa o altro ente, ricorda che sei una donna ed oltre alla pensione hai diritto alla maternità, anche se sei una professionista. Pensaci bene, perchè prima di maturare contributi, con inarcassa passano due anni di iscrizione.
erica :
Grazie mille per gli ultilissimi consigli! Ci penseró bene.Ciao!
delli :
argomento di cui si è già discusso in questo forum...

www.professionearchitetto.it/bacheca/risposte.asp?id=25260

bye bye
paola :
Io ho ancora un dubbio irrisolto:
lavoro in uno studio con un contratto di 'collaborazione a progetto' (ex co.co.co.). Vale a dire che una forma di contributi ce l'ho. Non mi spettano, però, malattia e maternità. Da questo punto di vista, mi sembra di aver capito che mi converrà iscrivermi all'Inarcassa per la maternità.. almeno due anni prima. Giusto?
E a parte la maternità, ci sono altri vantaggi? Intendo dire: a parità di esborso lordo da parte del mio datore di lavoro, il mio netto sarà inferiore o superiore? Oppure, rigirando la questione: se il mio capo volesse garantirmi sempre lo stesso stipendio netto (al netto di IVA, Inarcassa e tutte le tasse), gli converrebbe perchè il lordo sarebbe inferiore a quello che mi dà oggi??
Per quanto riguarda la firma, vorrei aggiungere che mi risulta che non sia vincolata all'iscrizione all'Inarcassa, bensì all'iscrizione all'Ordine.
Una mia collega che -diversamente da me- è assunta con regolare contratto di lavoratore dipendente a tempo indeterminato (con contributi all'INPS ben superiori ai miei e maternità, malattia etc.) s'è iscritta all'Ordine per avere il potere di firma (e non ho dubbi che si farà pagare in nero i lavoretti che svolgerà per conto suo), senza però iscriversi alla cassa, restando pertanto iscritta all'INPS.
paola :
post scriptum: ho visitato il sito dell'Inarcassa e non ho trovato riferimento ai due anni di cui avete parlato per maturare il diritto al contributo per la maternità! C'è scritto
"Possono richiedere l’indennità le libere professioniste che risultino iscritte ad Inarcassa per l’intero periodo cui l’indennità stessa si riferisce o che comunque siano in possesso dei requisiti per l’iscrizione."
seby :
ciao a tutti io fra qualche giorno vado ad aprirla anche io,
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