Una domanda per le donne architetto...

messaggio inserito lunedì 6 settembre 2004 da eli

eli : [post n° 27754]

Una domanda per le donne architetto...

Forse dovrei chiedere ad uno psicolo o a qualcuno che sia esperto nello scrivere il cosiddetto "curriculum vincente", ma mi rivolgo a voi "colleghe" sperando che qualcuna mi sappia dare una risposta:
Secondo voi si devono mettere i dati tipo NUBILE E POSSEDITRICE DI PATENTE sul curriculum vitae??

a voi l'ardua sentenza!
un saluto a tutte!
nella :
Forse è meglio farsi modificare i connotati da femminili a maschili. C'è una grande difficoltà in questo campo , non è solo problema di essere nubile o avere la patente. Contattami.CIAo
roberto :
se non vuoi che si sappia se sei nubile o sposata, patentata o meno, o altro ancora non inserire i dati nel curriculum. Se poi te lo chiedono gli rispondi. Se invece non te lo chiedono tanto meglio. io per esempio non ho indicato il voto con cui mi sono laureato e nessuno me l'ha mai chiesto
delli :
www.pubblicita.it/cgi-bin/totem.pl?typ=art&rub=4&num=012

www.ilcurriculum.net/module-subjects-listpages-subid-2.html

www.lavorolavoro.it/notizieutilita/consiglicurriculum.html

eccetera

per consigli degli esperti (basta cercare "come scrivere un curriculum" in google)

per il mio modestissimo parere:. sono dati che se vogliono... ti chiedono in un colloquio perchè NON DEVONO influire sulla scelta... se invece x chi seleziona influiscono beh... non meritano la tua attenzione
bye bye
Debs :
sei e sarai sempre una donna.
Questo può essere un vantaggio come un grosso handicapp.
Una donna diventerà sicuramente madre, una donna non è adatta al cantiere, una donna è brava solo in certi settori, una donna lavora perchè ancora non ha trovato chi la mantiene e la sua grande passione è la casa. Una donna non è razionale e ha un bisogno costante di protezione.
Magari esistono donne così ma ce ne sono tante altre che non permettono a quello che hanno nelle mutandine di condizionargli i pensieri.
Se sei nubile, giovane sposa, racchia o bellissima non DEVE far differenza, ma dovrai sempre dimostrare che tipo di donna sei : femmina o individuo di genere femminile?
Troverai donne che sudano sette camice per far sentire la propria voce e quattro oche che sarnazzano e ti rovinano tutto il lavoro.
Ma non essere pessimista, la professionalità alla fine paga, magari tardi ma paga. Te lo dico io che mi sono sentita dire che si vedeva che certe tavole erano fatte da me, il tocco femminile era palese a tutti, che non era necessario che aprissi la partita iva in quanto uscita la sera dallo studio in cui lavoro certo non avrei fatto altro perchè una donna deve pensarte alla casa!
Mia cara, ho aperto la partita iva, ho studiato e studio come una pazza, ho urlato la mia rabbia di essere giudicata come architetto e basta e seppure qualcuno è ancora scettico, oggi quasi me la gioco alla pari con gli altri maschietti dello studio.
Non sei tenuta a scrivere niente della tua vita privata, se lo riterrano importante te lo chiederanno durante il colloquio e se per loro è importante è meglio che giri alla larga, ci sono altrettanti studi in cui è più facile lavorare per una donna. Fammi sapere e in bocca al lupo
monica :
secondo me devi mettere le indicazioni più utili (tipo patentata), eviterei nubile o sposata, sai com'è, siamo sempre discriminate da questo punto di vista....comunque, come direbbe sally mara TIENI DURO
ila :
Data la mia poca esperienza nel mondo del lavoro ed essendomi laureata da 2 mesi, vivo ancora nell'illusione che l'essere donna sia un vantaggio in questa professione, che prima o poi verrà fuori. Durante gli anni dell'università eravamo sempre le prime in tutti i tipi di esami, da quelli scentifici a quelli progettuali. Ora non vorrei fare un discorso oltre modo femminista, visto che non sono una sfegata in tal senso, ma quello che ci manca davvero per essere competitive è la solidarietà femminile. Gli uomini fino negli anni dell'università creano delle lobby che poi persistono negli anni e creano questa situazione a nostro svantaggio. Considera che io sono una individualista nata, ho preferito fare molte esami da sola, compresa la tesi, per fare "a modo mio". E francamente in un mondo nel quale come quello dell'università devi raggiungere un traguardo ben determinato ho raggiunto il massimo dei risultati che avrei potuto raggiungere....ma poi si arriva nella vita reale e sento molte donne come te che si sentono "scavalcate" da uomini che magari hanno la metà del loro valore e dei loro meriti.
Come sarebbe bello se l'universo femminile mettesse da parte le proprie gelosie e le proprie invidie reciproche e fosse unito come quello maschile. Forse alcune cose cambierebbero. Chissà, magari si poterebbe partire dall'"universo" di tutte le donne architetto!!
Un saluto affettuoso da Firenze.
tu di dove sei?
eli :
LA cosa di sopra era mia, non so perchè mi sia comparso ila!
eli :
Non so quanta esperienza tu abbia nel mondo lavorativo, comunque sono molto contenta che con idee molto simili alle mie adesso, tu sia riuscita ad ottenere ciò che volevi.
IO sono solo all'inizio di questa "avventura" e spero tanto di essere giudicata per quello che faccio e non perchè sono una donna. Negli anni universitari così è stato, ma il mondo reale presenta per me ancora molte incognite...per adesso faccio colloqui....staremo a vedere!
Un saluto e grazie per la tua risposta.
eli :
Grazie dell'incoraggiamento e dei consigli...speriamo che prima o poi le cose cambino e che noi donne non saremo più discriminate in base al nostri geni, che fra parentesi sono quelli che statisticamente ci permettono tante cose in questo lavoro, per le quali forse dovremmo essere avvantaggiate invece che discriminate!!
Un saluto.
Debs :
non bisogna mai darsi per vinte, se siamo le prime a credere di essere delle persone prima ancora di donne allora ci sono buone possibilità di farcela.
Io sono laureata da cinque anni, e lavoro fuori dall'università da cinque. Ho avuto esperienze diverse, il mio essere anche donna non sempre mi ha procurato problemi. In alcuni posti è stato quasi un vantaggio, gli operai mi avevano preso a ben volere, sono minuta e credo che gli facessi tenerezza. Tutto a mio vantaggio perchè non capivo niente ed avevo bisogno di aiuto. Ma in altri è stato peggio. Ho subito anche delle molestie sessuali, che mi hanno fatto riflettere e crescere.
Poi sono approdata in questo studio tre anni fa, tutti uomini e tutti fortemente solidali tra loro. Arrivo io e scateno il panico, per due mesi circa addirittura evitano di dire parolacce e conosco tutte le mogli e fidanzate che piombano come falchi a conoscere la nuova arrivata!
Il 70% di loro è splendido, dei colleghi fantastici, il restante 30...tar cui il capo supremo, ma come ti ho già detto sto tirando calci e a fatica ce la sto facendo. Certo, qui dentro sono sempre prima una donna, anche per quel 70%, non perdono occasione per ricpordarmelo, ma non in malafede. Non ce la fanno a considerarmi asessuata come io faccio con loro, me ne accorgo se per sbaglio mi sfiorano, mi chiedono scusa! e credimi io sono un tipo molto alla mano e conosco parolacce che farebbero arrossire un uomo. Non sono proprio una femminuccia, insomma, anche se a guardarmi non lascio dubbi circa il mio sesso!
Ma va bene così, mi piace conquistarmi le cose anche se, lo ammetto, è un pò stancante.
E' comunque vero che noi donne abbiamo un grosso svantaggio e cioè hce non abbiamo spirito di corpo, anche tra noi siamo troppo competitive e non facciamo fronte comune.
Impareremo?
Ciao e sii fiduciosa.
nella :
Ho 47 anni e così anche le mie due amiche architetto che non hanno mai avuto come me un incarico pubblico! Lavoriamo nella provincia di Cagliari , ma solo lavori per privati. Sono d'accordo con te , la colpa è di noi donne ! Io continuo la mia battaglia. Sono stata anche in commissione edilizia (l'unica donna nella storia di questo comune)Gli Apprezzamenti nei riguardi delle donne sono solo dal punto di vista estetico. Gli ordini professionali non ci aiutano e meno male che si parla di pari opportunità.Ciao
fabiola :
ho letto il tuo mess soltanto adesso..ma non ce la faccio a non dire la mia..Io donna, architetto a Palermo..dove ti chiamano architetta (con relativo sorrisino)..dove trovare un lavoro è difficile e lo diventa mille volte di più quando sei "femmina". Inizia tutto quando sei ancora all'università, ed incontri un po' di professori che fanno di tutto per metterti in imbarazzo"signorina ma ha fretta le hanno toccato il culo" ed altro...e quando esci, felice perchè non vedrai più quelle facce,entri in uno studio, e se sei bella hai un doppio ruolo:architetto e segretaria personale.. assistente..come ti chiama lui.
E' dura, tanto..ma io lotto ancora.
All'inizio legavo i capelli e cercavo di essere più maschile possibile, ma poi...perchè nascondermi. Sono donna, ed è bello, faccio un lavoro meraviglioso e nessuno potrà mai farmene pentire.
nella :
Anch'io lotto ancora, anche a me piace molto il mio lavoro , ma perchè dobbiamo essere diverse dai colleghi uomini? Ciao un saluto a TUTTE , NOI SAREMO DIVERSE MA SIAMO SPECIALI. Ciao ciao
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