REGIME AGEVOLATO iva

messaggio inserito mercoledì 8 settembre 2004 da chiara

chiara : [post n° 28012]

REGIME AGEVOLATO iva

Ciao a tutti, devo aprirmi partita IVA dopo un periodo di lavoro in uno studio di architettura con contratto a progetto. Un mio amico commercista mi ha parlato della legge 23 dicembre 2008 n.388, dove si parla di un regime agevolato al 10% per 3 anni, chiamato forfettino, ma avendo già avuto un contratto a progetto non posso farlo in quanto "risulterebbe mera attività gia esercitata con altre forme di contratto". A qualcuno risulta corretta questa contestazione?Quindi in ogni caso chi ha avuto contratti a progetto in studi di architettura non può usufruire di regime agevolato? faccio presente che non risiedo in una regione astatuto speciale, dove l'iva è trattata diversamente
grazie, ciao
magh :
Temo proprio che il tuo amico commercialista abbia ragione. Io non posso usufruire del regime agevolato in quanto sono stato co.co.co.....
Ciao!
Campanellino :
Ciao Chiara, proprio oggi ho fatto un colloquio in cui mi hanno detto la stessa cosa. Io avevo proposto di fare il primo periodo con ritenuta d'acconto per evitare di aprire la p.iva (e quindi anche l'iscrizione all'inarcassa visto che sono già abilitata) adesso che siamo alla fine dell'anno ma rimandare a gennaio per evitare di pagare i contributi fissi annuali solo per 3 mesi... invece mi hanno detto che non sarebbe possibile se hai avuto dei precedenti rapporti di lavoro.......sinceramente mi sembra un po' strano visto che diverse persone che conosco hanno aperto la p.iva dopo un periodo che lavoravano in uno studio, continuando poi a lavorare con lo stesso studio. E comunque sia penso che volendo ci siano 1000 modi per scavallare la cosa.
Purtroppo non so dirti nulla di più preciso ma intendo informarmi anche io presso fonti certe!!
paoletta :
Vorrei capire una volta x tutte una cosa e vi prego di aiutarmi: conviene di più o di meno la P.IVA??
Sono collaboratrice a progetto e temo che prima o poi mi verrà chiesto di aprire la partita iva. Devo cercare il più possibile di tenere duro con il mio contratto (che detesto) oppure, tutto sommato, la partita iva ha i suoi vantaggi?
Non mi riferisco alla possibilità di fare altri "lavoretti", perchè -per il momento- non ne ho e nemmeno voglio cercarne.
Per ora mi risulta che l'unico vantaggio della p.iva (e della relativa iscrizione all'Inarcassa) sia il contributo di maternità, del quale potrei aver bisogno un domani (con i contratti di collaborazione non è previsto).
Che voi ne sappiate, se mi dessero la stessa cifra lorda, resterebbe nelle mie tasche una cifra netta maggiore o minore??
magh :
Decisamente, decisamente minore....devi tenere conto che devi versare i contributi all'inarcassa, pagare (credo) un commercialista, pagare irpef e irap, ecc....
Secondo me, partendo dal netto del contratto a progetto, dovresti fatturare almeno un 30% in più + iva + 2% inarcassa (quest'ultimo non è dovuto se fatturi ad altri iscritti ad inarcassa).
Ciao!
sabagio :
questo significa che se mi danno 1000 euri il 50% se ne va in tasse, contributi.... etccc??? Che bello.......!
delli :
al massimo il 45%!!!
delli :
un'altra questione da non sottovalutare è che, in sostanza, si lavora 11 mesi in un anno e in quel tempo bisogna guadagnare "almeno" quanto un impiegato professionalmente alla pari che però incassa 13-14 mensilità!!!
Campanellino :
Sto facendo 2 conti per non farmi incastrare con la proposta di lavoro che mi faranno domani....ma leggendo ciò che avete scritto c'è qualcosa che non quadra:

Da ciò che ho letto sui vari post e sul sito dell'inarcassa le spese con agevolazione sarebbero:

- 5% contributo soggettivo inarcassa
- 2% contributo integrativo inarcassa (ma non dovuto se fatturo ad altri iscritti inarcassa, come nel mio caso)
- 66 euro/anno contributo maternità inarcassa
- 10% IRPEF
- 4,5% IRAP
- quota annuale di iscrizione all'ordine

DA DOVE VIENE FUORI CHE IL 45% SE NE VA IN TASSE??? Ho forse dimenticato qualcosa???

INOLTRE: Se guadagno 800+iva queste percentuali sono da calcolare solo su 800 euro o sul totale comprensivo di iva?

sabagio :
il calcolo irpef e inarcassa è iva esente.... (almeno così credo)
delli :
il mio "45%" era un po' eccessivo ma tieni però presente che il contributo irpef... non so dove hai trovato 10%?!?!? io pago (mi sembra) il 27(o 29 non ricordo)% di irpef che dipende dal fatturato... (il 20% cominci a prenderlo come ritenuta d'acconto su ogni fattura che emetti, se non è a privato)
alla fine, per fare un calcolo spannometrico, poniamo che vuoi guadagnare (NETTO) 1500€ al mese... moltiplicalo per 14 mensilità (da impiegato medio), moltiplica poi per 1,30 (+30% tasse) e dividi per 11 (le mensilità che effettivamente fatturerai) ottieni una "fattura media mensile" per 11 mensilità (1/2 agosto e 3/4 dicembre-gennaio)
l'iva, in genere, è un valore aggiunto cioè lo metti e lo togli... se scarichi qualcosa tanto di guadagnato
altra questione: il contributo inarcassa che non fatturi a un altro iscritto inarcassa... non è che non lo paghi poi... se lo incassi su una fattura è un anticipo del contributo che verserai poi (non so per i primi anni agevolati come funziona)
spero di non averti confuso di più le idee

bye bye
Campanellino :
grazie ragazzi....non avrei mai detto di avere una risposta così presto la mattina!!!
Corro al lavoro e poi vi faccio sapere...
ciao e buona giornata!!!
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