Apertura locale parrucchiere

messaggio inserito giovedì 19 gennaio 2012 da francesco

[post n° 280996]

Apertura locale parrucchiere

Salve a tutti,
una mia amica ha deciso di aprire un parrucchiere in un locale dove erano presenti uffici. Sono alla mia prima esperienza quindi non so cosa fare. Qualcuno potrebbe suggerrmi qualcosa? Normative, procedure e tutti gli elementi utili. Secondo voi puo essere utile fare un salto all'ufficio tecnico del municipio?
da quello che immagino, dovro per prima cosa modificare la destinazione d'uso catastale (penso che tra ufficio e parrucchiera sia diverso), poi bisognare ottenere un parere favorevole dall'asl ( e in questo caso io cosa devo fare?) e poi dovremmo anche presentare una SCIA per opere di manutenzione straordinaria cisto che quasi certamente bisognerà fare lavori di demolizione e ricostruzione tramezzi oltre a impianti elettrici e idrici (e anche in questo caso cosa si deve fare), e alla fine di tutto credo che ci sarà bisogno di una variazione catastale giusto?
grazie a chiunque risponderà.
:
Scrivere come fare una pratica del genere è difficile; l'unico suggerimento che mi preme darle è quello di verificare, qualora si tratti di un condominio, che il nuovo esercizio non sia, per assurdo, vietato da un regolamento condominiale di tipo contrattuale.
:
ciao Francesco. Fai bene a fare un salto all’uff tec, chiedi sempre conferma. Sto facendo la stessa cosa per un amico parrucchiere e questa è la mia esperienza, a Roma.
Verifica se puoi andare in dia o scia, a seconda dell’entità dei lavori che farai (se sposti solo una porta, aggiungi un tramezzo oppure modifichi sensibilmente il locale creando una stanza nuova ad es.)
Se il locale non è C1 ma A10 dovrai fare un cdu da presentare all’uff tec, previa verifica che il prg lo consenta in quella zona, poi aggiornare di conseguenza anche il catasto.
Per la asl i negozi di parrucchieri non sono soggetti a prescrizioni particolari, basta rispettare RAI, mq e altezze minime da RE e norme nazionali. Ma anche per questo, fai un salto alla asl di appartenenza e chiedi conferma.
Come dice Marco verifica il regolam condomin anche per l’eventuale istallazione di insegne, per il posizionamento di macchine esterne del condizionatore ecc.
saluti
:
la pratica urbanistica discende da quella catastale, o meglio accertati sempre prima se è possibile effettuare nella zona di intervento il cambio di destinazione d'uso e se questo non è in contrasto con norme relative anche a Piani di Settore, poi finito tutto procedi all'aggiornamento catastale; in genere fuori dai centri storici è possibile intervenire con una scia; al catasto non avrai problemi di alcun tipo visto che dovrai cambiare categoria catastale. prima di iniziare ti suggerisco sempre di passare dal tecnico comunale, con tanto di riferimenti a portata di mano, spiegare l'intervento che si intende fare e quindi saprai a priori se il tutto è fattibile o meno.
:
ops..
volevo dire che la pratica urbanistica discerne da quella catastale...
Avvisami quando qualcuno risponde
Non mandarmi più avvisi

Se vuoi essere avvisato quando qualcuno interviene in questa discussione, indica un nome e il tuo indirizzo e-mail.