Avrò una casa sana?

messaggio inserito mercoledì 7 marzo 2012 da Pellegro

[post n° 285387]

Avrò una casa sana?

Salve, abito nella provincia di Mantova e ho un dubbio che mi perseguita: stò ristrutturando una casetta di 80 anni in mattoni pieni. Essendo qust'ultimi pieni di umidità da risalita, il mio muratore consiglia di efettuare una barriera chimica e ("per non avere mai più problemi e velocizzare i lavori") di costruire una paretina interna (6 cm.) a tutti i muri perimetrali,interponedo un foglio di polistirolo (2 cm.) come isolante tra le due pareti. Vi sarei molto grato se mi vinisse data un' pinione sul risultato che avrà un isolante interno alla casa.
Tutti esaltano le peculiarità delle vecchie casa di mattoni pieni,ma nel mio caso, verrebbero vanificate da quello strato di isolante?
Ringrazio anticipatamente per l'eventuale risposta.
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Io ci metterei anche una barriera al vapore: la casa respira meno, ma se non ce la metti rischi che il polistirolo assorba l'umidità.
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Personalmente, ti sconsiglio di coibentare la casa dall'interno (fra l'altro col polistirene espanso).

Rischi di avere dei grossi problemi di condensa sull'isolante; e' corretto il consiglio che ti e' stato dato di prevedete una barriera al vapore, ma comunque si tratta di una correzione ad una soluzione concettualmente non ottimale.

L'isolante si mette all'interno solo quando non se ne puo' fare a meno (per preservare l'estetica di una facciata storica per esempio) ma e' una soluzione problematica dal punto di vista della fisica tecnica, che deve essere attentamente valutata caso per caso. E sono preferibili materiali traspiranti oltre che dotati di buona massa.

Il tuo timore di perdere le peculiarita' delle vecchie case di mattoni pieni e' in parte motivato, perche' isolando dall'interno col polistirolo ti ritroverai con gli strati interni delle pareti dotati di bassa capacita' termica areica, cioe' privi di quell'effetto di "volano termico" tipico delle murature piene. Se da un lato la casa si riscaldera' piu' velocemente (il che potrebbe essere apprezzabile magari per una casa da fine settimana) perderai in parte le caratteristiche di inerzia termica e di accumulo di energia tipiche della muratura, che aiutano a mantenere una temperatura interna costante e quindi favoriscono il confort.
Cio' potrebbe portare a problemi di confort soprattutto nella stagione estiva, per esempio per la ridotta capacita' di smaltire il calore prodotto dalle attivita' svolte nella casa (lasciando perdere al momento lo sfasamento, etc).

Altra cosa inquietante e' la "barriera chimica", altra sicura fonte di problemi: l'umidita' da risalita si combatte con la traspirazione, non bloccandola, salvo con vere e proprie barriere fisiche, ma questo e' un'altro discorso.

Il mio consiglio e': per risolvere il problema dell'umidita' di risalita, sul lato interno della muratura un ottimo intonaco per il risanamento di murature umide, con i relativi intonaco di finitura e pittura compatibili, ed eventuale coibentazione -se il prospetto di questo immobile, comunque storico, non e' da preservare- con un cappotto esterno.

Ti consiglio pero', se ti interessa anche migliorare anche la coibentazione della casa, di non improvvisarne le soluzioni, ma di rivolgerti ad un tecnico esperto per un vero progetto di miglioramento energetico. Altrimenti rischi di spendere per interventi inutili o addirittura dannosi.
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Grazie a tutti per le spiegazioni.
Avrete capito che non sono un tecnico ma in questi mesi mi sono fatto una mezza coltura sul ristrutturare e in effetti, come anche voi mi confermate, avevo intuito che quel'isolante non avrebbe portato nulla di buono.
Ma a questo punto ,visto che:
1) I muri sono molto storti e con un 10% di mattoni di terra(come tutte le case vecchie)
2) Verrà sbancato il pavimento per drenare tramite ghiaone l'umidita
3) Verrà fatta una bariera chimica
4) Verrà applicato "intonaco a cappotto" a spruzzo esternamente (molto traspirante)
5) I soldi a disposizione non sono molti
.........o il muratore farà la paretina senza isolante per raddrizzare i muri o farà un'intonaco traspirante fino a due metri da terra in alcuni punti con 6/7 cm. di spessore.
Voi cosa dite?
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Io direi che dovrebbe sentire un tecnico come minimo diplomato, un muratore, nel massimo rispetto della sua competenza ed esperienza, credo non abbia i mezzi e le conoscenze tecniche tali da redigere quasi un esecutivo. Qui si parla di fisica tecnica.

Comunque il sistema proposto dal muratore non mi convince molto, non sono per i cappotti interni, sono quasi sempre un problema.
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Ecco i miei consigli:
1) Evita assolutamente il polistirolo, avrai un vivaio di muffe.
2) Apri le finestre tutti i giorni e dai aria (sembra scontato, ma non lo è per niente: previene le muffe). Ricorda che gli infissi con qualche spiffero permettono alla casa di "respirare" e prevengono notevolmente la formazione di muffa, quindi eviterei gli infissi sigillanti con tripli vetri e 20 guarnizioni a tenuta stagna.
3) Bene la barriera chimica, che però deve essere fatta a regola d'arte, cioè "imbevendo" la muratura fino a rifiuto, e sopratutto va fatta su tutto il perimetro dell'edificio (quindi anche sopra le porte del piano terra, anche se ti sembra inutile). Comunque ricorda che la barriera non durerà in eterno.
4) La cosa migliore sarebbe impermeabilizzare il piede della fondazione, cosa che permetterebbe di ridurre notevolmente il problema. però bisogna valutare attentamente la cosa, perchè va fatta con molto criterio e affidandosi a un tecnico esperto.
5) Per bonificare la muratura, fai mettere in opera sullo zoccolo dell'edificio (fino a circa m 1,20) un intonaco macroporoso a base di calce: i sali portati dall'umidità di depositeranno nell'intonaco, evitando la nascita di efflorescenze saline. L'intonaco dovrai cambiarlo tra una decina d'anni.
6) Evita la malta cementizia o la malta bastarda (cioè quella di calce e cemento), perchè il cemento contiene molti sali e quindi peggiora notevolmente l'erosione dei mattoni della muratura.
7) Usa pitture traspiranti, a tempera (per l'interno) e a calce o silicati (per l'esterno): devi assolutamente evitare le pitture plastiche e/o lavabili, perchè non fanno evaporare l'umidità di risalita capillare e anzi peggiorano il problema, perchè il livello di umidità si alza notevolmente (anche a 3-4 metri dal suolo, nei casi peggiori).
8) Se vuoi un intonaco praticamente indistruttibile puoi usare il cocciopesto: i romani lo usavano per impermeabilizzare le piscine, ed è diffusissimo a Venezia. La "ricetta" è questa: 3 parti di calce aerea, 1 dipolvere di mattoni, 1 di ottima sabbia di fiume. Un vecchio mastro muratore sa perfettamente come fare una vera malta di cocciopesto.

Spero di esserti stata utile :-)
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UTILE?? Altro chè........con tanto di ricetta.
Grazie davvero!
Un annuncio per tutti, vorrei ricambiare,anche se magari non Vi sarò utile.
Sono un tecnico esperto in automazioni (elettrotecniche, pneumatiche, idrauliche, ecc) se un giorno ci fosse bisogno di un consiglio io ci sono!!!!!!!
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concordo quasi in tutto con Ily, eccetto che al punto due.
Dare aria tutti i giorni va benissimo, anzi, lo consiglio sempre anche io, però se fossi in una zona fredda i serramenti mooolto performanti con tripli vetri li metterei eccome. Il fatto che poi ci siano case che non respirano più (con risultati tragicomici: muri pieni di muffa, caminetti che non tirano ecc) non è un difetto dei prodotti, ma chi i prodotti li ha usati male (ci sono aziende molto famose, non posso fare nomi credo, che realizzano profili per serramenti ad altissime prestazioni ed ha previsto anche la soluzione per la ventilazione dei locali, proprio per evitare il problema).
Poi, parliamoci chiaro, ci sono serramenti strepitosi inseriti in fori con isolamenti sbagliati e ponti termici spaventosi, perchè l'impresa o il progettista o il serramentista non sono all'altezza.... ;-)
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aggiungerei un altro consiglio, al posto del ghiaione drenante sotto il pavimento farei un vespaio aerato, in modo da staccare totalmente il pavimento dal terreno
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X Fulser

A volte le finestre stagne sono quasi del tutto inutili: ad esempio nel mio tinello c'è uno di quegli infissi in pvc col vetrocamera, e a 20 cm di distanza il BUCO PER L'AREAZIONE DELLA STUFA... Geniale!!! :-)))
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Aggiungo una cosa:
la barriera chimica di solito funziona bene su muri con una "tessitura" regolare e sopratutto non molto porosi.
Se (come immagino) il muro è molto irregolare, fatto ad esempio con vecchi mattoni di recupero o perfino mezzi coppi e sassi, come ne ho visti molti, o di mattoni molto porosi la barriera chimica potrebbe risultare inefficiace, o estremamente costosa per l'altissima quantità di prodotto necessario.
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Aggiungo una cosa:
la barriera chimica di solito funziona bene su muri con una "tessitura" regolare e sopratutto non molto porosi.
Se (come immagino) il muro è molto irregolare, fatto ad esempio con vecchi mattoni di recupero o perfino mezzi coppi e sassi, come ne ho visti molti, o di mattoni molto porosi la barriera chimica potrebbe risultare inefficiace, o estremamente costosa per l'altissima quantità di prodotto necessario.
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X Pellegro

I consigli che ti ho dato sono specifi per edifici storici, perchè io sono laureata in restrauro e l'umidità di risalita è una delle cose che fa più danni :-)
Sopratutto la compatibilità dei materiali (intonaci a calce e tinteggiature ai silicati o a calce) è fondamentale, perchè la malta cementizia come ti dicevo è piena di sali, che l'umidità porta ad accumulare in "efflorescenze saline", cioè dei depositi che a lungo andare spaccano l'intonaco o, se l'intonaco è più robusto della malta della muratura (come ad esempio un intonaco cementizio) riescono perfino a spaccare i mattoni o a polverizzare completamente i giunti di malta. Poi gli intonaci cementizi sulle murature vecchie sono molto difficili da scalcinare, oltre a causare notevoli problemi (vedi sopra).
Potresti anche provare col marmorino veneziano (all'interno), ma è molto costoso. Ah si, raccomando anche bisogna scegliere dei muratori esperti di tecniche tradizionali :-))) comunque esistono anche miscele di intonaci a calce (e forse anche a cocciopesto) premiscelati, bisogna solo aggiungere acqua.
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Scusa Pellegro, faccio una correzione a quanto detto:
quella che ti ho dato è una ricetta di malta in cocciopesto per altri usi (stucchi, ad esempio), quella per intonaci è questa:
una parte di calce aerea, due di sabbia di fiume, una di cocciopesto.

Ti chiedo ancora scusa.
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Buonasera, ho letto i tuoi messaggi ma non conosco alternative valide al taglio chimico ,per quanto riguarda l'elettrosmosi non conosco i prezzi di realizzo dell'impianto e comunque non mi convince
Il muro non è poi così male e prima di effettuare un taglio meccanico vorrei valutare tutte le possibilità.
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No assolutamente sconsigliato il taglio meccanico, che non penso sia nemmeno più conforme alle nuove leggi sul rischio sismico, e poi è molto invasivo per l'edificio. Inoltre dovresti rifare comunque TUTTI gli impianti (ad esempio le colonne di scarico).
No, anche io penso che sia praticabile solo il taglio chimico e condivido le tue perplessità sull'elettroosmosi. Però per un lavoro a regola d'arte ti consiglierei di cercare una ditta che si occupa di restauri in edifici di pregio, e non un'impresa edile generica.
Poi per sicurezza farei lo zoccolo in intonaco macroporoso: esistono ottimi prodotti premiscelati, che tuttavia vanno stesi a regola d'arte da un muratore esperto. Esiste anche l'intonaco a cocciopesto premiscelato.
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