Passaggio da rurale a civile abitazione

messaggio inserito venerdì 16 marzo 2012 da mc

[post n° 286133]

Passaggio da rurale a civile abitazione

Un coltivatore diretto possiede un fabbricato rurale ad uso abitativo (ma che non è più utilizzato in qualità di residenza) della categoria catastale A/3.
Si vuole demolire e costruire una nuovo immobile destinato ad abitazione , ma che sia di proprietà del figlio, così da risultare prima casa.
Dato che il figlio non è invece coltivatore diretto, l'immobile dovrà essere di civile abitazione.
Prima di poter procedere alla demolizione e ricostruzione (ricorrendo all'apposito articolo delle NTA, che per immobili di civile abitazione privi di valore storico testimoniale nell'ambito della pianura centuriata - dove altrimenti non è possibile nuova edificazione se non in presenza di immobili già esistenti e se non si è un Operatore Agricolo Qualificato - , prevede la possibilità di demolizione e ricostruzione e ampliamento tipologico fino ad un max di 270 mq di Sul per la tipologia edilizia a cui l'immobile in questione appartiene),
si rende necessario un mutamento di destinazione d'uso, da rurale abitativo a civile abitazione.
Quest'intervento è soggetto a SCIA, in quanto comporta un aumento di carico urbanistico, che da nullo (non erano stati versati oneri di urbanizzazione al momento della costruzione così come stabilito dall'art.17 del Capo II del T.U. dell'edilizia D.P.R 380/2011) passa ad un carico basso (Cub).
Il soggetto abilitato a fare richiesta di tale titolo abilitativo è quindi l'attuale proprietario (il padre coltivatore diretto) o deve essere il figlio?
Il passaggio di proprietà deve quindi precedere la SCIA?
Cioè, il coltivatore diretto può cambiare la destinazione d'uso anche se l'immobile continua a mantenere il requisito di ruralità, ossia soddisfacendo la condizione per cui il terreno cui il fabbricato è asservito ha superficie maggiore di 10000 mq ed è censito al catasto terreni con attribuzione di reddito agrario ( in riferimento all' art.9 del DL 30 dicembre 1993, n 557)? O deve farlo il figlio, anche se comunque tale requisito continua a permanere, dato che i terreni circostanti continueranno ad essere coltivati dal padre?
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Devi verificare nelle n.t.a. se è possibile il cambio d'uso ovvero da edificio rurale a civile abitazione intanto. Nel caso contrario le opere di cui sopra dovranno essere intestate a chi detiene il titolo di operatore agricolo. Rivolgiti all'ufficio tecnico per sapere se puoi eseguire il tutto con una scia.
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