FRAZIONAMENTO

messaggio inserito domenica 1 aprile 2012 da nieddina

nieddina : [post n° 287314]

FRAZIONAMENTO

Buonasera,
mi hanno richiesto una consulenza su un frazionamento abusivo. Il mio committente ne è venuto a conoscenza consultando il catasto attuale dove ha constatato con stupore che il lotto di sua proprietà dove sorge la sua abitazione è stato frazionato a sua insaputa in due particelle una di 940 mq e una di 20 mq, quest'ultima incredibilmente intestata ad altri proprietari . Il terreno in questione ha un lato che risulta disallineato rispetto al confine catastale in quanto il muro di cinta segue una linea obliqua che va da 0 a 1 metro all'interno del terreno confinante per una lunghezza 30 m circa senza che, a proposito di questo, via sia stata mai contestazione scritta. La particella di 20 mq eguaglia all'incirca le dimensioni del terreno sottratto all'epoca ma piuttosto che seguire l'andamento del muro ha una forma quadrangolare localizzata sul confine. Questo è lo stato di fatto esistente dal 1974 quando i terreni confinanti non erano ancora edificati. Vorrei sapere come sia stato possibile che sia avvenuto un frazionamento senza che i proprietari del lotto in questione ne fossero informati e cosa è possibile fare per riprestinare lo stato precedente
marco :
Bisogna controllare l'atto di acquisto dell'area del suo committente e verificare che non ci siano state successivamente cessioni di diritti reali (vendita) su porzioni di tale bene. In caso negativo la porzione è stata alienata pertanto si è verificato uno spoglio di proprietà da reintegrare attraverso una "AZIONE DI REINTEGRAZIONE" ai sensi dell'art. 1168 del Codice Civile, tale azione puà essere avanzata entro 1 anno dalla scoperta dello spoglio.
Credo che il suo caso rientri nel III Comma del suddetto articolo, cioè spoglio avvenuto clandestinamente.
NIEDDINA :
La ringrazio molto per la celerità della sua risposta. Vorrei gentilmente chiederle un chiarimento relativo alla sua risposta. La particella si trova all'interno del lotto dei miei committenti i quali l'hanno sempre considerata di loro proprietà fino a poco fa. Nell'articolo del Codice Civile si dice che è necessario rivolgersi ad un giudice nel caso di spoglio clandestino, si tratta di spoglio anche se questa appropriazione è avvenuta solo catastalmente e non materialmente?La ringrazio
marco :
Può darsi benissimo che il suo committente abbia da sempre ritenuto la particella come sua proprietà ma in realtà potrebbe non esserlo.
L'unica soluzione è vedere gli atti originari, pertanto verifichi questo.
Se risulta dal catasto vuol dire che qualcuno ha fatto la variazione, purtroppo però il catasto per definizione è "non probatorio" pertanto non servirebbe a nulla se non come aggancio ad eventuali annotazioni su atti di cessioni di diritti.
NIEDDINA :
Grazie, ora ho capito cosa intendesse.Il problema è proprio che questa particella al momento dell'acquisto del terreno non esisteva, il frazionamento è stato fatto tempo dopo non si sa nè da chi nè quando, e questa particella di 20 mq è stata intestata al confinante. Si immagini che arrivi un nuovo vicino e le dica che 20 mq del suo giardino, suo da 40 anni, sono di sua proprietà e glieli deve restituire! Per questo la situazione è complessa...come è possibile fare un frazionamento senza il consenso del proprietario???
marco :
Verifichi anche la possibilità che il suo committente possa aver usucapito la particella di 20 mq.
NIEDDINA :
Credo che sia questo il caso di usucapione, verificherò da quanto tempo è stata creata questa particella e da chi, di certo è stata una azione clandestina e poco pulita
Una ultima cortesia: nel caso si voglia modificare il nominativo del proprietario della particella o cancellarla per ripristinare lo stato attuale, come si dovrebbe procedere?
marco :
L'usucapione va valutata con estremo rigore, mi raccomando. Non basterà dimostrare l'aver semplicemente coltivato o curato il terreno o il giardino di quei 20 mq. Occorrerà sicuramente un legale.
Sia nel caso di Azione di Reintegrazione che nel caso di Usucapione occorrerà ricorrere in giudizio.
marco :
Poi si dovranno trasmettere i documenti alla locale conservatoria; penserà questo ufficio alla trascrizione della proprietà.
NIEDDINA :
Non so come ringraziarla..è stato veramente molto gentile, ora ho le idee più chiare..grazie ancora
marco :
Di solito passano diversi mesi tra la deposizione in conservatoria e la trascrizione della proprietà nel catasto; è proprio per questo che il catasto non è probatorio e non può essere usato come prova della proprietà bensì si ricorre ad autodichiarazioni, la cui responsabilità penale è a carico del dichiarante.
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