Confine

messaggio inserito giovedì 2 agosto 2012 da ema

ema : [post n° 296479]

Confine

TEMA: Due proprietà private confinanti consistenti in due fabbicati indipendenti adiacenti su un lato con rispettivi giardini privati confinanti e divisi da un muro in comune. Un fabbricato e costituito da un condominio mentre l'altro da una villetta. Un condomino della palazzina ha applicato un tubo di sfiato di una nuova caldaia sulla facciata condominiale sporgente dalla facciata di circa 1 metro e pressoche in allineamento con il muro di divisione dei due giardini. Il tubo si trova a circa 4 metri d'altezza dal terreno a fronte di una altezza degli edifici limitrofi di tra i 12 e i 20 metri
QUESITI: 1) il tubo di sfiato può essere applicato sulla facciata? 2) può essere applicato in modo tale che i gas vanno sulla terrazza della proprietà dei vicini? Ci sono normative che regolano la cosa? (Regolamento Edilizio?)
3) il vicino può richiedere la rimozione 4) l'autorità di riferimento è la Polizia Municipale? 5) il vicino puà, legittimamente rivolgersi all'amministratore del condominio?
Grazie
Giulia :
devi cercare nel codice civile riguardo la proprietà e le distanze legali. Se non vengono rispettate le distanze legali si può richiedere la rimozione.
Dotting :
Perdona la franchezza ma il tuo più che un consiglio mi sembra una consulenza tecnica, tanto varrebbe che il tuo cliente ti bypassasse e scrivesse direttamente lui su qui ;)

Comunque oltre alla famose distanza da codice civile (art. 890 così fai prima a cercare) c'è la norma UNI EN 7129-3:2008 che parla di cose come zone di rispetto, distanza minimi da finestre e vicini ecc... Dacci un occhio. Ovviamente tutto è collegato con la tipologia di generatore, un conto è una caldiaia un conto un radiatore autonomo a gas.

Per finire bisogna guardare il regolamento edilizio e di igene vigenti nel comune e come autorità di riferimento l'asl mi sembra più indicata della polizia municipale :)

ema :
Grazie 1.000.000
Dotting la tua franchezza, apprezzata, è corretta. Ma tu cosa faresti se ti pongono quesiti da beghe di condominio in cui è necessario dare risposte da "da avvocati" scafati e di nessuna soddisfazione personale? Io cerco (e qualche volta dò) sul sito risposte rapporto tempo/qualità ottimali. Devo dire che quasi sempre trovo valido supporto. grazie ancora
desnip :
per ema: non spaventarti per le domande da "avvocati scafati", in realtà sono anche da consulente tecnico di parte e, spesso, geometri e periti edili sono molto preparati in materia. Quindi, noi non possiamo fare brutta figura!:-)
Detto, questo, c'è sempre una prima volta sennò non si impara, quindi fai bene a chiedere.
Dotting :
Io cosa farei? Beh, farei il mio lavoro visto che l'ingegneria forense (che nome ganzo) è comunque una fonte di reddito ;)

Forse è vero, in una situazione come quella che descrivi un simile lavoro può non darti molta soddisfazione, ma la conoscenza di quelle norme non serve solo per le beghe di condominio ma anche ai chi progetta, fa sempre comodo sapere se e con che modi posso espellere i prodotti di una combustione.

ema :
Dotting. Tutto vero. Ma ognuno ha le sue specializzazioni. Personalmente mi trovo bene a fare quello che faccio tuttora (Sviluppo immobiliare GDO). Per il resto vado a buon senso....chiedo e imparo. buon fine
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