Consiglio primo lavoro per privato

messaggio inserito giovedì 29 novembre 2012 da Mars

Mars : [post n° 304379]

Consiglio primo lavoro per privato

Buongiorno,
sono stato chiamato da un cliente (un amico di famiglia) per un mio primo lavoretto da privato (sono laureato da solo un anno).
Il progetto è quello di trovare un sistema di controsoffittatura elegante per la sala riunioni di uno studio. Da evitare qualsiasi soluzione legata al cartongesso.

All'inizio il cliente vuole trovare una soluzione originale, quella di sistemare sul soffitto alcuni teli di stoffa, agganciati alle pareti opposte, e mi incarica per trovare la soluzione più adatta.
Io mi muovo fin da subito e dopo diverse ricerche riesco a contattare un'azienda di artigiani che forse potrebbe essere in grado di soddisfare questa richiesta. Assieme studiamo una soluzione e per un paio di settimane resto in contatto con l'azienda.

Nel frattempo cerco anche una soluzione più "brevettata" e mi imbatto nei teli della Barrisol, un'azienda che produce eleganti controsoffitti elastici in materiale plastico.
Una volta che presento le due soluzioni al cliente, viene subito convinto dalla seconda scelta (data l'incertezza artigianale dei teli da ancorare al soffitto...).

Bene. Contatto un commerciale della Barrisol per avere un preventivo e nel frattempo gli invio alcune foto dell'appartamento, per conoscere la fattibilità del progetto. In accordo con il cliente, fissiamo un appuntamento con il commerciale, che si presenta provvisto di tutto il suo armamentario (campioni, brochure e un modellino in scala del tipo di soffitto che verrà fuori). E' necessario che sia presente perchè bisogna studiare ad hoc alcune soluzioni per l'installazione del prodotto, dato alcuni punti critici nella stanza (che la mia inesperienza non è capace di risolvere da solo).

Ora da qui nascono i problemi.
I lavori dovranno essere pagati dal condominio dove risiede l'ufficio, in quanto il mio cliente ha avuto un danno al soffitto (infiltrazione d'acqua, per la presenza di un terrazzo soprastante).
All'assemblea condominiale dovrà essere presentata un'unica fattura, in cui saranno presenti i lavori della ditta più la mia attività intellettuale.
Il problema è che io non posso fatturare (non ho la partita IVA) e se anche lo potessi, potrei inserire solo la mia attività "intellettuale" (mi hanno spiegato che dovrei avere un'impresa per inserire i lavori della ditta nella mia fattura). Ciò significherebbe che all'assemblea dovremmo presentare due preventivi: quello della ditta e quello mio. E c'è il pericolo che l'assemblea decida di fare a meno di me, visto che per contattare la Barrisol non è necessaria la figura dell'architetto....
...ma a questo punto sarebbe sminuita la mia attività precedente, in quanto mi sono mosso per trovare una soluzione per la controsoffittatura della sala riunioni.

Una seconda soluzione, concordata con la ditta, sarebbe quella di ricevere una provvigione da parte sua per il lavoro concessogli (in pratica il mio cliente è come se diventasse automaticamente cliente della ditta).

Quali soluzioni potrei adottare per far valere la mia attività di libero professionista? (ho lavorato alla soluzione del soffitto per circa un mesetto, in tutto..)
Dotting :
-"non ho la partita IVA"
"la mia attività di libero professionista"

Se non hai la partita IVA non sei un libero professionista, sei un architetto iscritto all'albo, stop.

-"Quali soluzioni potrei adottare per far valere la mia attività"?
Aprire la partita IVA e presentare al cliente un preliminare di incarico prima di svolgere la tua prestazione intellettuale, visto che hai fatto consulenza all'amico di famiglia è lui il tuo cliente. Così fanno tutti i tuoi colleghi architetti liberi professionisti, non vedo perché non dovresti fare così anche tu.

Saluti
Mars :
ma, lasciando a parte il discorso che è un amico di famiglia....e quindi non posso insistere sul fatto "ora devi pagarmi"....
...in base a cosa lo faccio un "preliminare di incarico prima di svolgere la mia prestazione intellettuale?".
Ho accettato il lavoro e per trovare una soluzione ho impiegato 3 settimane, tra chiamate ed altro...come faccio a sapere da prima quanti soldi posso richiedere in base al tempo e all'energia che sprecherò?

Saranno domande banali, ma sono appena all'inizio...
Dotting :
"ho impiegato 3 settimane"

3 settimane per 8 ore al giorno lavorative? Non credo proprio.

Ti è stato "commissionata" una consulenza per la scelta di un dato elemento , prima di tutto tu dovresti conoscere già le varie soluzioni tecniche che possono risolvere il problema, se non le conosci non puoi certo far pagare al cliente la tua "inesperienza", quindi non puoi conteggiare il tempo che necessiti per "formarti" sul determinato quesito.

Hai mai dato un occhio alle tariffe professionali? Gli onorari sono in funzione al costo dell'opera perché (di solito) più un opera è grande e costosa e più tempo impiegherà per esser progettata, quindi anche il tuo tempo deve esser proporzionale al costo dell'opera, anche perché non puoi certo far spendere al cliente più soldi per spese tecniche rispetto a quelli per realizzare il manufatto :)
Mars :
allora facciamo con un esempio pratico...

Vengo commissionato dal cliente per la questione del soffitto e propongo velocemente una soluzione con un unico telo in pvc da agganciare su delle guide perimetrali lungo le pareti della stanza.
A questo punto, prima di contattare la ditta Barrisol e occuparmi del tutto, gli presento un "preliminare di incarico" sulla base delle tariffe professionali?


d.n.a. :
Mars, il buon Dotting ti sta un po' " prendendo in giro" bonariamente :-) quello che vuol farti capire è che ufficialmente allo stato attuale della tua professione non puoi farti pagare "in regola" perchè non hai tutti i presupposti per la libera professione cioè iva e inarcassa, la tua consulenza è praticamente da amico ad amico, non puoi fare un preliminare di incarico, perchè se non sei libero professionista non puoi farti incaricare, e non puoi applicare le tariffe, che d'altro canto sono state abolite.
Da come scrivi si evince che sei alle prie armi, per cui non puoi far valere la tua attività di libero professionista, se non sai neppure che cosa voglia dire esserlo (non che io lo sappia, ben inteso).. morale della favola, accordati per una cifra con il tuo parente, e fattela dare direttamente da lui. anche perchè non so quanto il condominio sia felice di pagarti dato quello che hai scritto riguardo al motivo base della necessità di trovare una soluzione artistica al soffitto dell'ufficio...
Mars :
si capisco la presa in giro, per me non è un problema...ma d'altronde devo pur iniziare da qualche parte...sono alle prime armi, e non ho appoggi di alcun tipo. E bisogna pur sempre incominciare anche commettendo errori grossolani.

La motivazione artistica mi era stata data dal committente, ma fin dall'inizio mi sono dimostrato un pò titubante circa la fattibilità. Ma mi ci sono messo di impegno.
Adesso mi è tutto più chiaro. Non avendo partita IVA non posso essere considerato professionista...quindi è tutto un altro paio di maniche.
Concorderò con la ditta per una provvigione sul lavoro affidatogli (così mi è stato proposto da loro stessi), dato che non posso chiedere denaro all'amico di mio padre per ovvi motivi.

Un ultimo consiglio (non lo prendiate a male): considerando che dovrebbe essere la mia prima "esperienza" sul campo, quanto sarebbe giusto, in percentuale, ottenere in provvigione? Il costo dell'intera opera si aggirerà intorno ai 2000-2500 €....
...io personalmente pensavo di non scendere al di sotto dei 100 €...
Dotting :
Piccola puntualizzazione, le tariffe permettono di fare delle valutazioni attendibili sull'onorario anche se sono state "abolite".

Faccio infine presente che nonostante non esiste il minimo tariffario le agenzie delle entrate usano le "vecchie" tariffe per validare la coerenza dei fatturati e (come se non bastasse) per studi avviati si considera la tariffa piena senza sconti.
d.n.a. :
@ Dotting non so dalle tue parti, ma dalle mie già ai tempi d'oso (in cui io ero ancora uno studentello)se lavoravi applicando le tariffe eri considerato "un ladro" figuriamoci oggi. non so se tu riesca a spuntare parcelle a tariffa ma credo sia proprio impossibile.. poi che l'agenzia entrate valuti la coerenza in base alle tariffe, questa è proprio una ca...ata pazzesca..!!
Dotting :
E' incredibilmente difficile, ma le tariffe rimangono comunque un parametro utile per capire gli ordini di grandezza, poi un tecnico fa il dovuto ribasso % in funzione al mercato delle sue zone e alla concorrenza (20 - 30 o anche 40 %).

Mi sembrava giusto chiarire la cosa perché molto spesso qui dentro ci sono utenti che non hanno la minima idea di quanto si possa chiedere per una determinata prestazione.
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