Devo nominare un CSE?

messaggio inserito mercoledì 5 novembre 2014 da Miriti

[post n° 350852]

Devo nominare un CSE?

Ciao a tutti. Il committente mi ha incaricato di controllare un preventivo portato in assemblea condominiale ed avrei un dubbio da sottoporvi.
Si tratta del rifacimento di una terrazza. I lavori vengono affidati ad un'impresa che dà in subappalto singole lavorazioni (lattonerie, piastrellatura, ecc...)
Lasciando perdere considerazioni di opportunità o meno, vorrei sapere se, secondo voi, è necessario redigere un PSC: a mio avviso l'incarico viene affidato ad una singola impresa e quindi ne è esente: sarà quest'ultima a gestire i suoi subappaltatori ed a redigere gli eventuali documenti. Al committente dei lavori non spetta. Attendo con ansia i vostri pareri magari  con i riferimenti a sentenze o quant’altro.
GRAZIE MILLE!!!
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Sentenze? La legge dice che se hai più di un'impresa in cantiere sei soggetto agli obblighi di redazione PSC, nomina CSE ecc., la questione del subappalto non cambia nulla. Se i subappaltatori sono imprese sei soggetto agli obblighi della sicurezza.
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L'argomento è stato già più volte dibattuto.
Bisogna verificare se queste singole lavorazioni sono eseguite da lavoratori autonomi oppure da altre imprese.
Nel primo caso non è obbligatorio nominare un CSE e redigere il PSC.
Nel secondo caso lo è ( DLgs 81/2008 art.90 comma 5) .
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Vi ringrazio molto per il vostro aiuto.
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impresa principale+subappaltatore = 2 imprese, si fa PSC e si nomina CSE

io lo farei anche in caso di impresa + artigiano.
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Io vi ringrazio molto però... l’impresa subappaltatrice è presente in cantiere a seguito dell’acquisizione di una commessa di lavoro da altro Datore di lavoro (verosimilmente l’impresa appaltatrice), senza passaggio diretto dal Committente dell’opera.
Io continuo ad avere il dubbio che sia l'impresa affidataria a dover gestire la sicurezza che, nel mio caso specifico, implica dover adempiere (economicamente) a tutti gli obblighi in capo al "committente"...
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no scusa gli obblighi del committente sono del committente
non so tu in che veste sia all'interno del cantiere (DL?) fatto sta che qualcuno deve informare il committente dei suoi obblighi
se poi lui vuole delegare l'impresa affinchè trovi un tecnico, faccia fare PSC e coordinamento, è diverso.
ma il committente lo deve sapere


e cmq...l'impresa subappalta dei lavori ad altri e non chiede l'autorizzazione al committente?
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Miriti, i dubbi che tu poni non avrebbero ragione di esistere se conoscessi la normativa sulla sicurezza. Le legge, con tutti i suoi difetti, è chiara almeno su una cosa: c'è più di 1 impresa in cantiere? Sì? Allora fai il coordinamento. No? Allora niente coordinamento. Stop.
A che titolo le imprese sono lì, perché, chi le ha chiamate, chi le paga e chi le conosce, alla legge non importa niente.
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Quoto biba in pieno.... questa non è assolutament una questione di sentenze. Il DLgs 81/2008 non lascia possibilità di interpretazioni su questa problematica. Se c'è subappalto, oltre la prima ditta, scattano tutti gli obblighi previsti , tra cui notifica preliminare, nomina del cse e redazione del psc. Aggiungo anche che il passaggio attraverso il committente è altresi inevitabile, perchè gli obblighi relativi alla verifica delle idoneità tecnico-professionali dell'impresa affidataria spettano solo ed esclusivamente a lui, anche nel caso in cui ci sia una sola impresa.
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Purtroppo la questione è un po' più fine rispetto a quanto crediate (altrimenti non sarei a chiedere un parere): evidentemente mi sono spiegata male. Cerco di migliorare: il problema non è se si deve fare il coordinamento o meno ma chi lo paga (cit: "a mio avviso l'incarico viene affidato ad una singola impresa e quindi ne è esente: sarà quest'ultima a gestire i suoi subappaltatori ed a redigere gli eventuali documenti").
Mi spiego meglio: il condominio appalta dei lavori di rifacimento di una terrazza. L'impresa che acquisisce i lavori decide- senza consultare il condominio, perchè da contratto ne ha facoltà- di sub appaltare parte di questi lavori. Se ne può dedurre- e non sono la sola, perchè leggevo pareri di Ordini Professionali in questo senso- che l'impresa affidataria diventa il committente per quelle subappaltarici. E' quindi l'impresa affidataria che si deve fare carico del PSC per coordinare le sue subappaltatrici.
Ergo: il condominio non deve fare nulla e soprattutto non deve pagare le spese della sicurezza che sono invece interamente a carico della ditta incaricata.
Dato questo, avrei avuto piacere di avere il parere del gruppo ed eventualmente dei riferimenti a sentenze in questo senso.
Senza sminuire il quesito ad un mero conto degli operatori...
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l'errore, per me, sta a monte: nel contratto.

se per contratto l'impresa può fare come le pare (cosa che trovo assurda e direi pure pericolosa perchè potreste trovarvi in casa chissà chi e chissà a quale titolo...senza nessuno che coordini nulla, che controlli....allo sbaraglio totale) ti dico io cosa farà l'impresa: assolutamente nulla.
così se arriva l'asl la multa la fa al condominio.

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per la 81 08 esistono figure ben definite: committente, affidataria e subappaltatrici e sempre dalla stessa legge " il committente nomina il csp e il cse", si possono fare tutti i contratti che si vogliono, ma se questi contrastano con la normativa non valgono nulla. Se malauguratamente dovesse verificarsi un incidente o anche un semplice verbale da parte degli organi di controllo che cosa raccontate poi al committente?
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Non credo che ci possano essere pareri diversi, la questione può essere fine quanto vuoi ma il mero conto degli operatori è esattamente quello che deve essere fatto. Poi ce la possiamo raccontare come vogliamo e possiamo dire al committente quello che vuole sentirsi dire.
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