FINESTRE DA SANARE E DISTANZE

messaggio inserito mercoledì 25 marzo 2015 da astera

[post n° 359181]

FINESTRE DA SANARE E DISTANZE

Un cliente ha comprato appartamento in uno stabile in cui risultano 2 finestre, che danno su due diversi fronti, non dichiarate nella licenza edilizia originaria, che risale al 1957. La stessa situazione è presente nell'appartamento sottostante. Si tratta di variazioni in corso d'opera che non sono state aggiornate nei disegni. Infatti da allora non sono stati eseguiti altri avori. Ai tempi la distanza tra i fabbricati si riferiva ancora al CC, cioè 3m dal confine. Per cui le distanze rispetto agli edifici circostanti sono sui 6m circa. Oggi il cliente deve fare dei lavori per cui bisogna sanare. Per procedere con la sanatoria, sono obbligata a rispettare i 10m (che non ci sono) oppure ci sono delle deroghe? Tenete presente che una finestra abusiva che si trova in camera da letto è necessaria per garantire, assieme ad un'altra finestra sull'altro fronte), il giusto rapporto aeroilluminante, ed è l'unica che si trova su quel fronte dell'edificio (è presente solo la finestra-luce del vano scala condominiale). Mentre l'altra finestra abusiva si trova in cucina, su un fronte su cui ci sono altre finestre.
Come impostare la sanatoria in questo caso?
Grazie mille a chi mi vorrà rispondere.
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...Perdonami, ma ho dei dubbi...
1) su i due prospetti ove insistono le due finestre "abusive", ci sono altre finestre?
2) se la domanda di cui sopra avrà risposta affermativa, il progetto originario era settato (spero!) in base alla distanza tra pareti e/o confini normati dal C.C. in assenza di regolamento edilizio vigente nel tuo comune;
3) se quello di cui sopra avrà risposta negativa, è naturale che la distanza va sempre e comunque rispettata, e se non c'erano nel progetto originario, voleva dire che "forse" non si sarebbero potute aprire finestre...Ergo chi lo ha fatto, sapeva di andare in contrasto con la normativa cogente all'epoca dell'abuso...
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Su un prospetto stanno altre finestre, le altre della cucina e quella del bagno;
sull'altro (opposto al primo) sta la finestra del vano scala condominiale, che dà solo luce e aria (ma non è un affaccio) e quella abusiva (una finestra della camera da letto).
Nel progetto originario in camera da letto era prevista una grande finestra su un solo lato, per qualche ragione sconosciuta il costruttore (o chi per lui) ha deciso di realizzare la superficie finestrata dividendola in due finestre localizzate sui due fronti adiacenti, senza aggiornare i disegni.
Sembrerebbe quindi che una finestra(quella della cucina) possa sanarsi e l'altra (quella della camera) no... ? Mi sembra assurdo visto che ai tempi non sussisteva la norma dei 10m tra fronti finestrati (il progetto è settato sui 6m) e visto che in camera ho comunque bisogno di quell'apertura...
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oltre quello che ti ha già detto geoAlessio, ti consiglio di parlare con i tecnici comunali, verifica inoltre se il fabbricato su cui affacciano le finestre è stato costruito dopo il tuo fabbricato.
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Altro appunto se tutto il palazzo ha quella finestra e quindi non solo l'interessato il comune può chiedere a tutti di sanare tutte le finestre coinvolgendo magari anche chi non è interessato...
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Ho già parlato con un tecnico, che poneva qualche dubbio riguardo la finestra lato vano scala. A mio parere è stato un pò rigido. A volte i tecnici comunali pur di rispondere alla normativa espongono soluzioni assurde, tipo diminuire le dimensioni dell'unica camera da letto per renderla compatibile con la superficie di una sola finestra. Sentirò anche il responsabile dell'area. Si tratta di evidenziare le condizioni reali dell'abitazione e trovare altre argomentazioni che rafforzano la situazione a favore della finestra. Grazie per il suggerimento Ivana. Voi su che cosa puntereste? grazie mille per il vostro contributo!
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Sono curiosa di sapere come andrà a finire, astera. Di base la cosa non sarebbe sanabile, visto che non c'è la doppia conformità...
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...è vero desnip la doppia conformità non ci può essere visto che la norma dei 10m è subentrata 10 anni dopo il periodo di costruzione dell'edificio. Penso che ci voglia anche un pò di buon senso da parte dei tecnici comunali. Sicuramente una cosa da fare è capire l'anno di costruzione dell'edificio di fronte per capire se è stato realizzato dopo e a giudicare dalla tipologia sembrerebbe di sì. Se così non fosse, su cos'altro si potrebbe puntare..? Ogni altro suggerimento è ben accetto. Buona giornata a tutti!
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