Corrimano e scala con gradini a sbalzo (urgente)

messaggio inserito lunedì 8 giugno 2015 da Laura

[post n° 362994]

Corrimano e scala con gradini a sbalzo (urgente)

Buongiorno a tutti,
Vorrei chiedere alla bacheca di Professione Architetto una piccola consulenza.
In una scala con gradini a sbalzo, da realizzare in un'abitazione privata, sono obbligata ad inserire un corrimano alla parte esterna della scala, oppure è sufficiente solo il corrimano a muro? (Consultando anche foto pubblicate nel web..sembra di no...)
Non riesco a trovare una normativa recente di riferimento..
Qualcuno può aiutarmi?
Grazie dell'attenzione già dedicatami, attendo un gentile riscontro ...
Augurando buona giornata,
rispettosamente saluto,
Laura
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Immagino che intendi che dalla parte esterna non metteresti niente, neanche un parapetto.
La quastione è un po' complessa, ma in linea di massima è obbligatorio il parapetto se c'è caduta nel vuoto, anche in abitazione privata (poi il corrimano è un'altra cosa). Alcuni riferimenti normativi: DM 236 del 14/06/2008, DPR 503 del 24/07/96, DM del 14/01/2008, UNI 10809 e svariate altre. Soprattutto in Italia le norme sono molto restrittive (questo non impedisce che uno non le segua, a suo rischio e pericolo, per quello si vede di tutto e di più nel web).
Strano che non trovi riferimenti in rete sulle norme, se ne parla moltissimo, ma è vero che è molto difficile trovare un sunto attendibile; in linea di massima (il DM che ne parla è lunghissimo da leggere) è obbligatorio il parapetto (non il corrimano) di altezza almeno 1m dal piano di calpestio, e tra i fori/piantoni/traversi/eventuali tamponamenti non deve passare una sfera di 10cm di diametro.
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La protezione dalle cadute dall'alto è essenziale, anzi direi che sia una delle poche regole non superflue che abbiamo! Questo significa che se tu come progettista non la prevedi il tuo progetto non è conforme e se come DL non la fai eseguire, come minimo sei pure responsabile se il cliente vola di sotto. Detto ciò, il cliente tipicamente fa ciò che gli pare quindi può benissimo "farlo togliere" a lavori ultimati.
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A riguardo, ti consiglio di consultare il RE comunale.
In genere, le scale devono essere agevoli e sicure sia in salita che in discesa ed essere sempre dotate di corrimano ( ringhiera o parapetto ) ad un altezza non inferiore a cm. 90.
Tuttavia, trattandosi di una abitazione privata, il responsabile del procedimento potrebbe anche chiudere un occhio.
A mio parere, dato che la sicurezza ha la priorità sull'estetica, monterei un parapetto.
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Qui trovi qualche riferimento riassuntivo:

www.grimas.it/wp-content/uploads/2012/07/grimas.it-Dimensionamenti-s…
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Grazie a tutti per i Vostri consigli!
In effetti la mia formazione di studio e professionale è prevalentemente in Pianificazione urbana e ambientale.
Devo progettare l'arredamento di una Villetta in ristrutturazione.
La scala, che andrà a sostituire l'attuale provvisoria (la precedente era una scala a chiocciola), avrà il compito di portare dal piano terra al piano primo (superando una differenza di quota di 305 cm).
Sarà situata in un vano avente misura di 180x202, chiusa su tre lati e aperta sul soggiorno dal lato lungo. Al primo piano, allo stesso modo, il vano è chiuso su tre lati ma aperto su quello corto. Le pareti arrivano fino all'intradosso del solaio di copertura. Non c'è luce diretta ma indiretta; c'è luce artificiale.
La richiesta del cliente sarebbe quella di realizzare una scala con gradini sospesi, con meno struttura portante visibile possibile e, "possibilemente", senza demolizione dei muri (eventualmente, per la pratica, se ne occuperebbe il geometra).
La mia precedente proposta di una scala completamente in legno e autoportante, non ha avuto un riscontro positivo (perché non si voleva vedere i cosciali laterali). Stesso esito per scala con cosciale centrale..
Al momento intravvedo solo una soluzione "leggera" visivamente, ma sempre con cosciali laterali.
Penso ad una scala realizzata con due cosciali laterali in metallo. Questi si svilupperanno in altezza e in lunghezza, secondo la posizione delle alzate e delle pedate. Pedata in monolite realizzata in legno. La struttura della scala sarà fissata a pavimento e al solaio del primo piano.
Dato lo spazio ridotto, avrò trè angoli a pié d'oca e verso la fine dello sviluppo della scala, gli ultimi tre gradini saranno a rampa (con parapetto laterale in vetro).
Secondo Voi, ci sono altre soluzioni per realizzare una scala "leggera" in questo tipo di vano?
Per la disponibilità a questo confronto-consulenza professionale e soprattutto, per il tempo dedicatomi: Grazie.
Nell'augurare una buona giornata, rinnovo i miei migliori saluti.
Laura
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Per quanto mi riguarda e per i miei gusti personali, nel tuo caso la struttura in metallo con parapetto in vetro è la cosa più sensata, ne ho viste fatte parecchie e in genere il risultato estetico è molto buono; se hai un buon fabbro puoi fare in modo che il vetro vada ad innestarsi nel cosciale così l'aspetto finale è molto leggero; altrimenti ci sono anche una miriade di fissaggi puntuali sul mercato, c'è solo l'imbarazzo della scelta, così da fissare il vetro forato al cosciale. Se vuoi c'è una buona documentazione sui parapetti in vetro sul sito dell'Unicmi (ti linko il corso ma c'è anche documentazione scritta, però a pagamento: www.unicmi.it/strumenti/formazione_tc_uncsaal/progettazione-dei-para…); per i parapetti in vetro c'è tutta una discussione in piedi per una norma assurda del CNR molto restrittiva, comunque in genere vedo che, specie per abitazioni private, non ci sono grandi problemi di relaizzazione. Certo sono piuttosto cari, specie se il vetro è sagomato.
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