questiontime : [post n° 363910]

altezze locali abitabili e tolleranze

Ciao a tutti. Una domanda in merito alle tolleranze costruttive e all'agibilità.
La casistica è l'abbassamento di un solaio dell'ulitmo piano per recuperare il sottotetto.
Se durante la fase costruttiva c'è un errore di qualche cm tale per cui l'altezza interna dei locali dell'ultimo piano risulta essere 267 cm anzichè 270 (a causa dell'inaspettato consolidamento del solaio sottopavimento). E' possibile che ci siano dei problemi nella richiesta di agibilità?
Ci sono tolleranze ammissibili in fase di costruzione? In caso di verifica per l'agibilità questa differenza di altezza rappresenta un dato ammissibile?
grazie
gioma :
Le tolleranze dimensionali nelle costruzioni si dovrebbero trovare nel RE comunale.
Devi verificare, inoltre, se eventualmente esiste una legge regionale che tratta l'argomento.
A livello nazionale, il riferimento è il TUE ( articolo 34 comma 2-ter ) il quale stabilisce che non si ha parziale difformità del titolo abilitativo in presenza di violazioni di altezza, distacchi, cubatura o superficie coperta che non eccedano, per singola unità immobiliare, il 2% delle misure progettuali.
Tuttavia questo parametro va inteso solo come un livello minimo. Nulla vieta alle singole Regioni di individuare indici di tolleranza più elevati.
john :
Allora il DM del 1975 che stabilisce i 2,70 all'art. 1 è chiaro. Non esistono tolleranze ne tantomeno deroghe (ad esclusione di preesistenze di un certo tipo, comunità montane, etc etc).
Ho assistito a dibattiti anche accesi tra colleghi, chi più ortodosso, che non ammette errori in fase costruttiva, per fartela breve, un impresa che costruisce non può non sapere, come il progettista e il DL che un solaio può modificarsi e non è accettabile quindi la tua situazione, si impara a costruire per bene, ergo, cavoli vostri.

Molti molti altri invece usano un approccio flessibile. Questo perché nel tempo molte Regioni hanno legiferato in materia di tolleranze, chi il 2% chi il 3%, alcuni, a mio avviso erroneamente, citano il Decreto del 2011 che introduce le tolleranze del 2%. Erroneamente perché le tolleranze riguardano la difformità dal titolo edilizio e non i requisiti igienico-sanitari. Ovvero non fai un abuso edilizio se il progetto dice 3 metri e poi realizzi il 2% in più o in meno.

Detto questo, dal punto di vista dell'agibilità invece, Io ti direi di no, 2,67 non sono abitabili.

Come detto prima però guarderei eventuali leggi o regolamenti per la tua Regione.
e.arch :
se il tuo intervento ricade nel 'recupero di sottotetto' potresti fare riferimento ai requisiti minimi ridotti previsti nella normativa regionale
ivana :
Ha ragione john, le tolleranze non sono da considerare in deroga ai requisiti igienico sanitari
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