Primo lavoro

messaggio inserito martedì 26 luglio 2016 da Anto

Anto : [post n° 384505]

Primo lavoro

Buongiorno a tutti.. Sono un neo abilitato e un neo iscritto all'albo e per mia fortuna un mio amico che vuole ristrutturare casa vuole che gli faccia io il progetto. Vorrei sapere quali sono tutte le fasi da seguire dall'inizio alla fine? Vorrei avere un pó di conferme su quanto già so per non farmi trovare impreparato... Grazie a tutti
john :
dando per scontato apertura partita iva, iscrizione ad inarcassa, assicurazione professionale, in soldoni e molto schematicamente se fosse una "semplice" manutenzione straordinaria.

1) preventivo scritto
2) lettera di incarico (non dici molto, solo progetto? sarai anche DL?)
3) reperimento documentazione immobile (legittimità preesistenza, agibilità etc.) e rilievo metrico
4) individuazione degli interventi e tipologia degli stessi
5) progetto preliminare da discutere con la committenza
6) computo metrico
7) gara per la scelta dell'impresa o più imprese esecutrici
8) predisposizione della pratica edilizia e progetto definitivo (verifica necessità di istanze specifiche in caso di qualsiasi tipo di vincolo)
9) verifiche necessità ulteriori incarichi (sicurezza?, strutturista? etc.)
10) Scelta impresa
11) Pratica edilizia
12) Inizio lavori
13) Esecutivi per le imprese e/o eventuali varianti
14) Direzione lavori (con tutto ciò che ne consegue)
15) Fine lavori e variazione catastale.
16) Liquidazione impresa e consegna documenti (DICO impianti, certificati vari, etc.)

Penso sia più o meno tutto, ovviamente possono esserci altre mille cose da considerare in base al caso specifico di cui non sappiamo nulla.

Anto :
Ok... per quanto riguarda il punto 7 potresti darmi delle informazioni più dettagliate? cioè posso decidere io a chi affidare i lavori? può deciderlo anche il mio amico se ha un'impresa edile di fiducia?
alsi :
Caro Anto,
un caro consiglio dopo aver letto le tue domande, attenzione: lanciarsi completamente a digiuno puo' provocare a breve quanto meno una bella lite con il tuo amico, per non parlare dei possibili danni per inesperienza. Conosci un collega esperto? Chiamalo oggi e chiedigli una consulenza ora per la preparazione del tuo progetto e di tutte le fasi e poi per la DL o li succederá l'inferno!
Non è possibile improvvisare un lavoro del genere neanche per una cosa piccola. L'impresa vi fará le scarpe a tutti e due. Soprattutto se tieni al tuo amico!
Hai mai visto un capitano di una ciurma di pirati che non ha mai preso una barca?
O un allenatore di calcio che non ha mai giocato a pallone?
john :
Il rapporto tecnico/committente è basato sulla fiducia, quindi tu sei incaricato dal proprietario per guidarlo. Il proprietario ha anche lui delle responsabilità e i soldi sono i suoi. Tu con il computo metrico metti in condizione le varie imprese a cui lo sottoponi di fare una offerta in base alle lavorazioni che tu hai elencato e misurato.

La scelta spetta al committente, tu puoi consigliare in base alla suddetta fiducia. Questo faccio io, non ti fidare di prezzi troppo bassi, perché prima li fanno per prendere l'appalto e poi per rientrarci li alzano in variante e sarai tu quale DL a dover spiegare al committente l'aumento dei costi.

Io ne sento sempre almeno 2 e in caso 3 se il committente ne avesse una di fiducia. Poi si valuta in base a come pongono l'offerta. Più dettagli il computo più sono costretti a specificarti per bene cosa faranno. Molti fanno le offerte "a corpo" chiavi in mano e poi escono le rogne. Va firmato un contratto.

Purtroppo per questa fase serve competenza, intuito, fortuna, capacità e tante doti che fanno un tecnico preparato. Alla prima esperienza devi fare le cose per bene ma non puoi pretendere di controllare "tutto" subito. Quindi per ora arrivaci intanto al passo 7) e poi deciderai insieme al committente.

Una cosa ti consiglio, sopratutto alla prima. Non farti abbindolare con promesse economiche da parte dell'impresa nel caso li scegliessi, almeno ora, pensare solo al denaro è il primo passo per fare casini.
Knoz :
Io penso che deontologicamente, se l'Ordine leggesse questo annuncio, ci sarebbero tutti gli estremi per la radiazione dall'Albo. Costruire è una cosa seria che richiede esperienza: fatela! Come in tutti i mestieri si deve fare la gavetta, possibilimente presso un altro professionista di comprovate capacità.
Ti faresti mai operare da un neo-laureato che ha appena scritto su un forum "mi spiegate passo passo come si fa una operazione a cuore aperto?"
arch.a :
Diamo un po' di fiducia a questo neo-abilitato... sperando che non sia anche un neo-laureato.
Anche perchè, oltre al labirintico iter burocratico, quello che è importante è riuscire a capire nella sostanza quali saranno le problematiche pratiche... e statiche del progetto.
L'esperienza è fondamentale, come la pratica negli studi, anche se oggi è sempre più difficile fare "vera" pratica quanto più facile fare vere pratiche per anni in uno studio come finto dipendente.
Il tuo amico magari risparmierà qualcosa sulla parcella ma, inevitabilmente, pagherà l'inesperienza dell'architetto, soprattutto con i lavori dell'impresa.
Cosa più importante è che le conseguenze rimangano di carattere economico, magari solo pagando qualche opera/lavorazione in più del previsto. Starà a te verificare il rispetto di tutte le normative che spesso/sempre prevedono conseguenze penali per il tecnico e il titolare.
Se alla fine del lavoro sarete ancora amici allora sarai stato bravo. Se fra qualche anno sarai ancora a piede libero allora sarai stato bravissimo.

ps.
Come ti hanno già ricordato... partita iva, assicurazione.... e non sognarti nemmeno la prestazione occasionale! ;)
john :
Ha detto che voleva conferme su quanto già sapeva, sinceramente radierei dall'albo tante, ma tante altre tipologie di professionisti indecenti e incompetenti che ho incontrato sulla mia strada (non solo architetti, ma anche medici, avvocati) non di certo un neo-abilitato che cerca conforto per decidere se prendere un suo primo incarico.

Se la legge limitasse un neo-abilitato per un tot di anni (come per i collaudi) nel poter firmare una manutenzione straordinaria o lo obbligasse alla gavetta, sarei d'accordo, ma visto che non è così ed è un tecnico abilitato come me, sarà lui a decidere cosa fare, non sono io a poter entrare nel merito non conoscendo la persona, mi limito ad elencare quelli che sono i passi di prassi e proprio in base all'elenco potrebbe rendersi conto di non poterli, per ora, seguire autonomamente. Non mi pare mi abbia detto che stia valutando la progettazione e la direzione lavori per la realizzazione di un grattacielo.
max :
Meglio un neolaureato/neoabilitato che uno dei tanti "progettisti" sfornati da accademie di design e simili.
Presta molta attenzione agli impianti, di solito sono quelli che in seguito creano problemi (spostamento di attacchi acqua, punti luce). Dato che dopo le demolizioni inizia l'idraulico, con il cliente definisci subito i termosifoni/termoarredi; miscelatore della doccia; sanitari; rubinetterie particolari che richiedono accorgimenti; eccetera.
Disegna tutto, quota tutto, scrivi tutto. perche' l'impresa ha sempre la risposta pronta "me l'ha detto l'architetto"
max :
Volevo dire dopo le demolizioni e i lavori edili di realizzazione nuove tramezzature, arrivano gli impiantisti.
Io poi eseguo un nuovo rilievo allo stato grezzo per essere piu' sicuro quando ci sono casi di spazi ristretti dove devi incastrare tutto, specialmente i bagni.
Ricordati della lavatrice, e della lavastoviglie che hanno i loro attacchi e vista la diffusione dei frigoriferi che hanno il dispenser di acqua e ghiaccio che anche questi richiedono un attacco acqua.
Knoz :
Colleghi, d'accordo la fiducia al povero neo-qualcosa e tutto il populismo che volete su "certi progettisti che conosco io!!!", ma io sto parlando di codice deontologico che riporta come VIOLAZIONE DEONTOLOGICA COLPOSA quando l’evento, anche se preveduto, non è voluto dal Professionista e si verifica a causa
di negligenza o imprudenza o imperizia. A costo di fare il "bacchettone" vi ricordo che l'ordine professionale che tutti paghiamo ha il solo ed unico compito di certificare che tutti gli architetti abilitati siano in grado di operare in qualità, ed è proprio questo che dovrebbe dare valore e rispetto alla ns. professione. Al contrario, gente che firma senza sapere cosa sta facendo, oltre a rovinare la stima nella categoria, rovina il mercato, uscendo a prezzi ridicoli.
Quindi volemose bene e tutto quanto, ma poi non venite qui a lamentarvi che non si riesce più a lavorare in qualità.
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