Spostare Cucina

messaggio inserito sabato 13 agosto 2016 da clod_13

clod_13 : [post n° 385166]

Spostare Cucina

Buonasera a tutti,
premetto che ho provato a cercare qualche informazione simile nel vostro sito, ma purtroppo non trovo una situazione completamente paragonabile, così mi affido al vostro saggio parere in quanto disperata.
ho una cucina attualmente in soggiorno, vorrei spostarla nell'attuale corridoio (che è al momento antibagno e quindi obbligatorio). nel fare ciò ho però scoperto che non posso eliminare totalmente il corridoio in quanto l'antibagno è da mantenere per legge (almeno 1,20 x 1,20). detto ciò:
-posso ridurre il corridoio a 120 x 120 e inserire la cucina nel restante lato abbattuto?
-come posso legalmente effettuare gli spostamenti sia della cucina, che della riduzione del corridoio?
-mi serve concretamente una SCIA in comune o è sufficiente un DOCFA di Variazione Catastale?
- mi sapreste dare un idea di chi potrebbe essere lo specialista da coinvolgere? geometra/architetto/ingegnere? c'è una figura più adatta per questo tipo di modifiche catastali?
- in ultimo, avreste un'idea sul possibile prezzo? vi parlo di una casina di 50 m2 a milano, per niente grande e che vorrei rendere solo più funzionale.

sono disperata, in internet è molto complicato recuperare informazioni.
grazie 1000
c,
arch.a :
Buongiorno,
per il tipo di quesito che pone è impossibile dare una soluzione su internet.
"Spostare la cucina in corridoio", detta così, dal punto di vista normativo sembrerebbe impossibile ma occorre che un professionista verifichi la situazione in quanto le modifiche da lei immaginate comunque comporterebbero diverse problematiche di ordine normativo (antibagno, superfici minime, illuminazione/aerazione, etc.) e di carattere tecnico (verifica impianti, scarichi, etc.).
Il professionista farà le dovute verifiche e presenterà l'eventuale documentazione necessaria in comune (cila probabilmente), variazione catastale e quant'altro necessario.
Geometra, architetto e ingegnere sono tutte figure abilitate a questo tipo di lavori, anche se probabilmente non rientrano nel "core business" degli ingegneri.
Capirà che anche una stima dei costi è cosa impossibile. Consideri che dovrà comprendere, ad esclusione dell'eventuale adattamento/cambio cucina, qualche opera edile, spostamento impianti e parcella tecnico.
Clod_13 :
Ringrazio per la tempestività e per la gentilezza del rispondermi in maniera così completa, rendendomi conto di non aver fornito elementi validi per valutare al meglio la situazione sono riuscita a caricare una mappa fatta da me con alcune rivisitazioni in rosso rispetto all'attuale.
la mappa si trova al link seguente, spero possa funzionare.
http://imgur.com/a/bUnsM

in sostanza la cucina dovrebbe slittare dove ora c'è il corridoio che come evidenzia lei porterebbe un problema di aerazione, tuttavia avevo pensato a una cappa moderna per la quale non serviva uno sfogo all'esterno (non so se esiste la possibilità). ho quindi costruito un piccolo muro rosso per evidenziare la creazione dell'antibagno nell'ormai estinto corridoio. in ogni caso ringrazio tantissimo per la risposta e per l'aiuto. so che dovrò coinvolgere un architetto/geometra per portare avanti la mia idea.
non so se questo può agevolare una maggiore comprensione della situazione,se aveste qualsivoglia consiglio addizionale sarebbe ben accetto ;)
grazie ancora
c.
alsi :
Buongiorno,
su questo sito non si danno consulenze dirette quindi non mi esprimo sulla sua idea progettuale, faccia cosí, si rivolga dal suo tecnico di fiducia e chieda un preventivo per punti, primo punto fattibilitá. cosí se si puó fare lo sa subito e se non si puó paga solo la prima consulenza. Potrebbe essere impossibile dal punto di vista normativo avere la cucina in un corridoio oppure magari con alcuni lavori potrebbe diventare possibile, questo dipende dai regolamenti in vigore a Milano e che io non conosco. In bocca al lupo.
ArchiFra :
aggiungo una cosa fondamentale: quando si fanno lavori, l'iter prevede obbligatoriamente che si passi dal comune e solo a lavori ultimati si faccia la variazione in catasto.
pensare di agire solo tramite catasto è un illecito penale e amministrativo perchè si configura come abuso edilizio, a volte sanabile e a volte no.
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