Variazione di destinazione d'uso

messaggio inserito martedì 30 agosto 2016 da dagabo

dagabo : [post n° 385532]

Variazione di destinazione d'uso

Buongiorno a tutti,
per un cliente particolare mi hanno richiesto il cambiamento di destinazione d'uso di un seminterrato che da C/2 (magazzino) vorrebbe farlo diventare in A/10 (studio professionale).

A parte la questione dei lavori da eseguire (per NTA del PGT, R.I.,ecc ecc) si può sapere quanto possa costare una pratica del genere (sia comune sia catasto) in termini di tempo?

Inoltre ci sono anche degli oneri di urbanizzazione... vi risulta?

Vi ringrazio

p.s. anche senza opere edili è risulta un'operazione molto costosa per il cliente. Vi risulta anche questo?

Grazie
d.n.a. :
Buon giorno,
i clienti sono tutti particolari, e spesso quello che vogliono, sopratutto se hanno pochi soldi, non è quello che possono avere.
Detto ciò che esula dal tema, dire quanto tempo puoi impiegare, per predisporre la pratica, dipende da un sacco di fattori, primo dei quali, cosa c'è da fare, che non si capisce granché dal post.
Ove l'intervento fosse possibile, è probabile che siano richiesti oneri di urbanizzazione, e forse anche contributo sul costo di costruzione, dipende da dove sei.
Cosa significa "anche senza opere edili è risulta un'operazione molto costosa per il cliente" ?
dagabo :
Grazie per la celere risposta.
In poche parole io sapevo (purtroppo ho avuto solo un caso di questo tipo di lavoro e non sono esperto) che per cambiare la destinazione d'uso si poteva sia con opere edili ma anche senza opere edili.

Per quanto riguarda l'iter so che, una volta verificato le normative locali, bisogna adeguare i locali ma volevo capire :

1) Se c'erano gli oneri di urbanizzazione (non mi è mai capitato);
2) Se un cambio di destinazione d'uso bastava esporre (in base all'entità dei lavori) una CILA, SCIA.
3) Se a livello catastale bastava fare una variazione interna con destinazione d'uso differente dalla precedente.

Tutto qui.

Per quanto riguarda il tempo beh, è strettamente legato alla redazione progettuale ecc ecc

Comunque già che può esserci l'aggiunta del contributo di costruzione è un'operazione altamente costosa...
desnip :
Dunque, gli oneri di urbanizzazione dovrebbero esserci, visto che aumenta il carico urbanistico.
Dovrebbe servire una Scia, ma dipende anche dalla zona in cui si trova l'edificio (in zona A è PdC anche senza opere).
Ovviamente in catasto è sufficiente un cambio d'uso (dopo la pratica urbanistica).
Il fatto che possa costare molto non deve essere un problema tuo, ma del cliente, anche considerando che si troverà a disposzione un locale a uso ufficio, con i redditi che ne possono derivare.

P.S.: ma come fai a fare un cambio senza opere se devi passare da un locale deposito, dove non ci sarà neanche un bagno, a ufficio?
d.n.a. :
Ora si capisce meglio.. consiglio, di spiegare sempre in modo chiaro le proprie domande, per avere una risposta che possa essere utile e permetta a chi ti risponde di non dovere interpretare il quesito.
1. l'onerosità del cambio d'uso è in funzione della zona urbanistica, e dei parametri comunali, quindi in linea teorica, il cambio d'uso può avere onerosità.
2. il cambio d'uso, anche senza opere, a mio avviso, richiederebbe il PDC, alcuni comuni accettano anche DIA o SCIA
3. a livello catastale, è sufficiente la sola variazione.
dagabo :
grazie mille delle risposte.

Scusate per il primo messaggio ma purtroppo ero al cellulare e non in ufficio.

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