Barriere architettoniche in un edificio vincolato

messaggio inserito lunedì 12 settembre 2016 da archIvan

archIvan : [post n° 386231]

Barriere architettoniche in un edificio vincolato

Salve a tutti, vorrei un vostro parere,
sto lavorando ad un edificio vincolato dalla soprintendenza. L'edificio è particolarmente grande ed è inserito all'interno di un cortile. La sistemazione esterna ha una leggera pendenza, ma date le dimensioni dell'edificio il prospetto a nord ha gli accessi pressochè a raso mentre quello a sud ha un dislivello di circa 2 metri (quindi non ci sono ingressi). L'ingresso principale però è collocato nel prospetto est e attualmente si accede con una scalinata di circa 10 gradini.
Gli ingressi del prospetto nord sono ingressi secondari ma vorrei allargarne uno per inserire una porta antipanico da 120 per favorire anche l'accesso del 118 (è una residenza per anziani). Secondo voi i requisiti per l'abbattimento delle barriere architettoniche possono ritenersi soddisfatti se sistemo quell'ingresso secondario oppure è obbligatorio anche un servoscala per l'ingresso principale?

PS: capisco che l'inserimento di un servoscala o una pedana elevatrice possano solo migliorare la struttura ma volevo sapere se comunque i requisiti fossero rispettati con quell'accesso secondario

Ivan
gioma :
Per dare una risposta attendibile alla tua domanda bisognerebbe avere una conoscenza dettagliata del progetto.
Trattandosi di un edificio preesistente, potresti anche essere esonerato dal rendere accessibile ai disabili tutti gli ingressi.
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