Consigli facoltà di architettura

messaggio inserito martedì 20 settembre 2016 da Aleteia

Aleteia : [post n° 386667]

Consigli facoltà di architettura

Salve, sono una studentessa di architettura che starebbe per iniziare il suo secondo anno in questa facoltà. Non so se sia la sezione adatta, ma mi rivolgo qui nella speranza di ricevere pareri da professionisti del settore. Premesso che il primo anno in facoltà è stato abbastanza traumatico per l'approccio a delle materie del tutto nuove, mi chiedevo se ne valesse la pena continuare, non essendo convinta della scelta intrapresa, soprattutto per quanto riguarda il corso di studi. Più precisamente mi chiedevo se il percorso fosse effettivamente molto tecnico e progettuale andando avanti con il tempo come mi è sembrato che si stesse già dimostrando, se gli esami scientifici rappresentino gran parte dell'effettivo programma insieme a quelli laboratoriali, se è difficile rispettare i 5 anni del corso di studio e se, qualora ci si accorga che non è la propria strada, quali altre prospettive lavorative si potrebbero intravedere in questo percorso che non siano quelle dell'essere un architetto. Altrimenti, la laurea triennale potrebbe essere più utile per specializzarsi con un biennio o diventerebbe un percorso improduttivo? Mi scuso per la domanda magari postata non nella sezione adeguata e vi ringrazio in anticipo.
Altea :
Credo che per frequentare questa facolta' sia necessaria molta passione e tenacia. Gli sbocchi lavorativi sono molteplici, ma di fatto la crisi economica ed una errata percezione della professionalita' dell'architetto da parte della committenza che la svaluta sempre di piu', hanno reso sempre piu' difficile lavorare in quest'ambito. Non conosco gli attuali piani di studio, ma ti confermo il carattere prettamente tecnico progettuale. Dubito che la triennale possa darti seri sbocchi lavorativi, quindi cara Aleteia, se gia' sei consapevole delle incompatibilita', prendi il coraggio a due mani e cerca una strada a te piu' congeniale perche' solo una grande passione puo' farti superare difficolta' che pur non essendo insormontabili, sono gia' molto onerose per te.
Arch3B :
Ci vuole tanta tanta passione, o in alternativa, parecchia determinazione e la consapevolezza che il lavoro ha ben poco a che fare con l'università.
A livello di titolo di studio, a fronte di concorsi pubblici, invio curriculum in grossi studi etc..è meglio avere i 5 anni, mentre a livello strettamente lavorativo, per un libero professionista autonomo, se non si hanno conoscenze tali da dover mettere le mani su grosse opere, le competenze della triennale bastano e avanzano.
Ippodamo :
la triennale sicuramente è l'opzione da scartare per prima ma ovviamente se la tua paura è di non riuscire a completare un percorso molto lungo e credi di poter avere dei ripensamenti potresti valutarla in ottica futura. conosco molte persone che dopo alcuni anni di architettura hanno deciso di passare a disegno industriale o interior design trasferendo molti degli esami gia fatti. una laurea quinquennale è certo molto impegnativa ma perlomeno completa e ti da l'opportunità di seguire un percorso unico e chiaro fin da subito. per i tempi non ti fare spaventare. nella facoltà di firenze la media dei laureati è di 7,5/8 anni e sicuramente in 5 anni puliti nessuno riesce a finirla. quando io iniziai non ero per niente convinto, avevo paura e non ero sicuro fosse la mia strada. eppure con il tempo si matura, si inizia a focalizzare la professione e si stringe i denti di fronte a materie che a prima vista non ci piacciono. per gli sbocchi professionali ci sarebbero da dire tante cose. cioè ovviamente devi avere un minimo di attinenza o interesse in quello che fai ma diciamo che nulla preclude che tu faccia l'architetto. io ho lavorato come grafico e modellatore per molto tempo prima di iniziare a fare l'architetto, sia perche non trovavo lavoro sia perche le competenze che acquisisci in tutti quegli anni ti permettono anche di dedicarti ad altre professioni. fermo restando che la decisione se continuare o meno spetta a te, fammi solo dire che se credi sia la tua strada fatti forza e impara a studiare anche le materie tecniche che magari non sono compatibili con la tua indole.
altra cosa che mi sento di dirti è che comunque una laurea in architettura non è cosa da poco. al termine del corso di studi se sei sveglia e curiosa saprai fare molte cose.
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