DURC ed agevolazioni fiscali

messaggio inserito mercoledì 21 settembre 2016 da lessdab

lessdab : [post n° 386815]

DURC ed agevolazioni fiscali

Ciao a tutti,
qualcuno sa dirmi se ai fini dell'agevolazione fiscale per manutenzione straordinaria è necessario, da parte del proprietario, avere il DURC dell'impresa esecutrice dei lavori?

Mi spiego meglio, bisogna sistemare il tetto di casa dei miei. Come architetto ho intenzione di presentare una CILA. Ho incaricato un'impresa che alla fine si è rivelata una srl che mi dice di non essere soggetta alla disciplina del DURC perchè senza dipendenti e quindi non iscritta alla cassa. Da pre istruttoria con l'ufficio tecnico del comune, mi dicono che per la CILA, il DURC non è obbligatorio. E fin qui tutto bene.

Il mio dilemma è se potrò far avere le agevolazioni fiscali per l'intervento (senza DURC) oppure no.
Che voi sappiate, questo benedetto DURC è un documento necessario ad accedere alle agevolazioni? O peggio, in sua assenza, può farne decadere i diritti a seguito di futuri controlli?
Non vorrei che tra qualche anno, l'Agenzia delle Entrate, voglia recuperare gli importi fino ad allora detratti aggiungendo sanzioni!

Vi linko le guide alle agevolazioni fiscali di marzo 2016:

http://casa.governo.it/guida.html

Grazie mille
desnip :
Il durc non è tra i documenti richiesti per le detrazioni.
biba :
Per la CILA non è richiesto il DURC?? Ne devo dedurre che in questo comune non valgono le norme sulla sicurezza, secondo cui "In assenza del piano di sicurezza e di coordinamento di cui all’articolo 100 o del fascicolo di cui all’articolo 91, comma 1, lettera b), quando previsti, oppure in assenza di notifica di cui all’articolo 99, quando prevista oppure IN ASSENZA DEL DURC delle imprese o dei lavoratori autonomi, è sospesa l’efficacia del titolo abilitativo."
Stefano :
A mio avviso bisogna scindere le due questioni, ovvero l'aspetto fiscale (detrazioni) e l'aspetto tecnico (comune). Per la parte fiscale il Comune non c'entra nulla e il durc non è un documento necessario, devi soltanto eseguire i bonifici per le detrazioni fiscali. Per quanto riguarda l'aspetto tecnico ti posso confermare che al comune NON interessa il Durc, ma per il semplice motivo che da ormai un annetto e qualche mese i controlli sulla regolarità del DURC li fa direttamente il comune, quindi tu dovresti solo fornire tutti i dati dell'impresa esecutrice per permettere al comune di eseguire il controllo.
Se mi posso permettere le "scuse" che l'impresa che hai incaricato adduce non sono corrette perché se non ha dipendenti semplicemente non è iscritta alla cassa edile, ma INPS e INAIL li deve pagare e quindi deve obbligatoriamente avere un DURC ovviamente valido.
Spero di esserti stato utile ciao
lessdab :
biba hai ragione ma è il secondo Comune con cui ho a che fare che non ritiene obbligatoria la presentazione del DURC in quanto attività di edilizia libera demandando al proprietario la responsabilità di visionarlo.
desnip :
Concordo con Stefano, ma preciso una cosa. Per le detrazioni non bastano i bonifici, ma servono tante altre cose, tra cui i titoli autorizzativi necessari e la notifica asl laddove previsto.
lessdab :
a Stefano certo è bene scindere l'aspetto fiscale (che è quello che maggiormente mi interessa in questo caso), da quello tecnico. Il fatto è che non avevo mai avuto a che fare con un'impresa senza dipendenti. Il titolare dell'impresa che poi è un ingegnere, mi ha detto di essere in regola con i contributi e che in sostituzione del DURC mi rilascia una dichiarazione di atto notorio come ha fatto diverse volte e pagherà gli operai con i voucher (altra cosa che da quanto ho letto non è possibile fare).

La mia preoccupazione è che in eventuali futuri controlli fiscali, hanno diritto a chiedere il titolo abilitativo, nel mio caso la CILA, che secondo normativa decade se in assenza del DURC.

Grazie, un saluto
Stefano :
per la Cila puoi anche andare bene l'autocertificazione dell'impresa perché come ti dicevo il comune verifica la regolarità del DURC, eventualmente le soluzioni sono 2 o presenti la CILA e attendi ad iniziare i lavori in maniera tale che il comune possa verificare il durc e tu nel caso non sia valido non rischi di aver iniziato lavori ritenuti (se decade la cila) abusivi. o inizi lavori e nel caso il durc non sia valido ripresenti una CILA con i lavori in corso di esecuzione con una sanzione di 333.00 euro, oppure se i lavori sono già finiti la sanzione e di 1000.00 euro che a questo punto ti accordi con l-impresa che le sanzioni vengano versate da lui.
In entrambi i casi pero secondo me la questione fiscale delle detrazioni non viene compromessa.
Secondo me, almeno per la questione comune comunque ti conviene andare a parlare con il tecnico cosi hai la certezza di ciò che ti aspetta, buona serata ciaoo
lessdab :
A Stefano ti ringrazio dei consigli e spero che tu abbia ragione riguardo al fatto che il diritto alle detrazioni non venga compromesso. Per il resto ho già parlato con il dirigente del comune e per lui non ci sono problemi se consegno una dichiarazione sostituiva rilasciata dell'impresa.

Ps. Perdona la polemica ma credo fermamente che la nostra professione in questo paese sia diventata una barzelletta.... di cattivo gusto

Grazie di nuovo
biba :
Avete ragione! Anche da noi il comune non richiede più di consegnare il Durc, ma solo la dichiarazione dell'impresa contenente i dati con cui poi il comune stesso se lo va a cercare. Ma la sostanza non cambia, questo documento deve esserci, poi che uno materialmente lo consegni o che il comune se lo prenda da solo non mi sembra che cambi le cose. Credo che per noi tecnici sia indispensabile richiederlo, anche perché serve al cliente per la verifica dei requisiti tecnico professionali della ditta. Visto che si tratta di casa tua, io sinceramente valuterei di cercare un'impresa più seria, che non paghi la gente a chiamata con dei voucher e che domani non ti crei dei problemi!
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