Progetto 1963, nuovi tipi 72, abit. 73 palazzo abusivo Roma

messaggio inserito domenica 23 ottobre 2016 da Alessandro

Alessandro : [post n° 388405]

Progetto 1963, nuovi tipi 72, abit. 73 palazzo abusivo Roma

Salve a tutti,
premetto che non sono un architetto ma dati i problemi sto studiando a fondo la questione e spero di non incorrere in strafalcioni. Mia madre vuole vedere la casa in cui abita, costruita in forza di un progetto del 1963 andato smarrito in Comune, sono stati presentati due nuovi tipi, entrambi vistati dalla commissione edilizia dell'epoca, nel 1972 di cui l'ultimo è stato approvato e su cui è stata rilasciata regolare licenza edilizia nello stesso anno. Nel 1973 è stato rilasciato certificato di agibilità.
Il palazzo risulta COMPLETAMENTE difforme dal progetto approvato. Balconi che dovrebbero esserci e non ci sono, altri balconi che dovrebbero essere più corti e sono più lunghi, intero piano interrato adibito da progetto ad parcheggio ed in realtà ci sono stati edificati 10 box e 13 cantine, piano attico che prevedeva un locale lavatoio e delle soffitte: c'è solo il locale lavatoio, le soffitte per fortuna sono state condonate e fuse con la proprietà adiacente dell'interno del costruttore che ha pensato bene di ricavarci un superattico. Anche il locale c.t. è difforme dal progetto.
All'interno di casa di mia madre c'è: finestre più piccole di quelle autorizzate a progetto, due finestre da progetto che nella realtà non ci sono mai state, altre porte-finestre che non ci sono mai state ma che risultano da progetto, diversa disposizione interna, un bagno che sarebbe dovuto esserci ma non c'è mai stato etc...
Dulcis in fundo c'è un certificato di agibilità che afferma che, fra le altre cose, al piano interrato cono abitabili 10 box e 13 cantine, quindi difforme dal progetto...
Ora abbiamo anche condominialmente un problema grave con l'ex c.p.i.: dovremmo fare dei lavori edili di adeguamento nell'autorimessa ma ovviamente il Comune con ce li passa per ovvi motivi.
Il fabbricato è in Città storica - T7 - carta della qualità.
Ora il tecnico incaricato da mia madre dice: DIA in accertamento di conformità pagando un botto di sanzioni, circa 8000€.
Possibile che in Dip. Urbanistica ci sia qualcosa successivo all'ultimo nuovo tipo concesso che regolarizzi in qualche maniera la situazione? Eventualmente dove devo andare a vedere?
E' possibile rifarsi sui figli del costruttore (che è morto)?
E' possibile rifarsi sul figlio del d.l. (che è morto)?
E' possibile servirsi del certificato di agibilità almeno limitatamente al piano interrato come sanatoria?
maya27 :
Beh, la situazione è alquanto particolare, ma non irrisolvibile. Per sapere se oltre ai due tipi che avete dovreste procedere con la richiesta di accesso formale agli atti nella quale richiedete tutti i titoli depositati per quell'immobile, previo anche colloquio con il tecnico comunale in modo che vi possa indicare gli eventuali estremi dei titoli (sempre che per il Comune sia ammesso ... ci sono Amministrazioni che ti permettono la ricerca degli estremi, altre invece ti chiedono diettamente la richiesta di accesso agli atti, che ovviamente non è gratuita). Per quanto riguarda i fogli di cui parli ... costruttore e dl ... dipende, se sono ufficializzati con un timbro comunale possono aver valenza, se invece sono solo di studio sono fine a loro stessi. Per l'agibilità, idem, se comunque il Comune ha rilasciato un documento su una situazione reale è possibile che ci sia qualche passaggio intermedio mancante, ovvero qualche documento che può sfuggirvi, in quanto l'agibilità viene sempre dopo la legittimazione dello stato di fatto.
La documentazione in catasto cosa prevede? A mio avviso procederei anche ad un accesso agli atti catastali per vedere se lo stato dichiarato è conforme e a quale titolo è stato connesso.
Per cui, prima di far procedere il tecnico, gli chiederei di fare verifiche più appurate.
In bocca al lupo
Alessandro :
Il problema è che sulla licenza edilizia c'è scritto: licenza concessa con parere favorevole della commissione edilizia per il progetto x della data y. E sia il numero del progetto che la data di approvazione corrispondono all'ultimo nuovi tipi depositato che è completamente difforme dal palazzo costruito.
Quindi teoricamente non ci dovrebbe essere nulla dopo.
In realtà, cosa devo ricercare specificatamente?
Una variante in corso d'opera?
Una sanatoria?
Alessandro :
Fra l'altro la concessione edilizia riporta un atto d'obbligo che il costruttore non ha mai rispettato.
L'agibilità, essendo a questo punto palese che è stata rilasciata sotto falsa asseverazione del direttore dei lavori, è ancora valida o no?
alsi :
Purtroppo dubito ci siano scappatoie, tuttavia sul sito del comune di roma (fino almeno a l'altro anno) c'era un sito dove si possono inserire gli estremi dell'edificio per vedere un piccolo storico agibilitá:

www.comune.roma.it/pcr/it/servizi_edilizi.page

questo lo avete consultato?
Alessandro :
Si, l'immobile è in Via Monte Meta 12, l'agibilità è la n.50 del 25/2/1977. Sulla "visura" è riportato solo il numero e la data del certificato di agibilità nonché il numero e la data del progetto approvato.
Non c'è altro.
Io temo che al Comune si sia perso qualche cosa, come il progetto originario del 1963. I nuovi tipi del 1972 sono stati archiviati come progetto del 1963, con lo stesso protocollo.
alsi :
Trattandosi di una palazzina romana anni 60 tufello... temo ben peggior cosa di una perdita distratta.... ma meglio non addentrarsi in questi strani sbagli a ripetizione... e oramai sono tutti morti, chi ci puó dire come stavano le cose? Qui ci vorrebbe una bella soluzione politica... ma il problema è che ci sono stati momenti in cui si poteva mettere tutto a norma e questi tempi anche si sono esauriti. Io dico che a Roma come in altre cittá ci sono centinaia di esempi simili, interi quartieri fatti a macchia di leopardo in difformitá. E i proprietari di singoli appartementi devono mettere in regola singole unitá ma non c'è un modo per sanare o gestire una questione condominiale o di quartiere.
Alessandro :
Anch'io penso che qualche carta qualcuno l'ha "persa", le difformità sono tante e tali che mi viene il dubbio, così come il rilascio dell'abitabilità su un palazzo intero difforme in maniera sostanziale.
Il Comune sicuramente è responsabile, il costruttore è morto ma ci sono i figli, legalmente perseguibili penso.
Così come il direttore dei lavori, o meglio il figlio.
Ma vale la pena di intentare causa?
alsi :
Non ne ho la piú pallida idea, inoltre io non penso che il comune sia responsabile, sammai qualche dipendente lo fu e qualche funzionario anche insieme a qualche vigile urbano e funzionairo corrispondente, ma questo è sotto gli occhi di tutti.
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