Coordinamento per la Sicurezza - cantiere con occupanti

messaggio inserito giovedì 12 gennaio 2017 da Semilateres

Semilateres : [post n° 391596]

Coordinamento per la Sicurezza - cantiere con occupanti

Venerabili confratelli di matita,
breve caso di specie: nella ristrutturazione di appartamento di grande metratura i proprietari intendono rimanere in casa adattandosi ai lavori così la DL ha predisposto che le opere interesseranno "a rotazione" i vari ambienti (!!!). Nella redazione del PSC, obbligatorio per la presenza di più ditte, come vi comportereste nella valutazione del rischio derivante dalla presenza degli occupanti dell'immobile?
Va premesso che non possono (almeno in senso stretto) essere considerati estranei poichè il committente, per il d.l.vo 81/08, è considerato tra i soggetti con compiti relativi alla sicurezza.
Grazie per ogni spunto di riflessione.
alsi :
Naaaa il committente puó venire a fare una visita, non è che puó dormire sotto i ponteggi!
Tutte le persone che sono in cantiere devono essere formate sui rischi del cantiere, cosa gli facciamo un corso familiare?
Il cantiere non puó essere limitato ad una camera di un appartamento. magari si puó separare in 2 la casa per tempi differenti e dire: tempo 1 il cantiere e nella parte sinistra e la famiglia nella destra, tempo 2 ...
Si chiudono le due parti in modo che sono indipendenti, con 2 ingressi e paretine separatorie.
Se vuoi scrivere un piano di sicurezza decente questa è l'unica soluzione che conosco. Almeno lo scrivi e poi dai le raccomandazioni pregando che non passi nessuno a vedere il disastro che si consuma in casa dei tuoi clienti...
Semilateres :
Immaginavo quanto mi hai scritto. In effetti è un vero guazzabuglio ma ho deciso di dividere il cantiere appartamento in più sub cantieri stanza. Come diceva qualcuno: "The best has yet to come!" ed in questo lavoro nulla di più vero... Grazie per la risposta! :-)
alsi :
Permettimi una ultima considerazione: da quello che ho capito vuoi stilare un piano sicurezza con cantieri perimetrati dalle mura delle stanze o qualcosa del genere. Io penso che non rispetti le norme della sicurezza e allora non capisco perchè un coordinatore della sicurezza decida di scrivere e inviare agli organi competenti un simile piano palesemente a rischio sanzione. Anche se non ci saranno incidenti sei passibile di multe che supereranno il tuo compenso. Dei due è molto meglio inviare un piano corretto e mandare una lettera a tutti i soggetti che cosí non va bene. Poi ad eventuale ispezione scattano al massimo sanzioni come coordinatore in fase esecutiva.
Semilateres :
Premesso che il PSC non si deve inviare a nessun "organo competente" eccezion fatta per la notifica preliminare, e che sempre il PSC non è vangelo bensì un documento dinamico che segue costantemente l'andamento del cantiere (talvolta con numerose revisioni), trovavo interessante discutere sul fatto di gestire la presenza "obbligata" di estranei in un cantiere edile. Ovvio che non esistono più cantieri contemporanei i cui limiti fisici siano individuati nelle rispettive stanze quanto piuttosto una suddivisione in fasi e sottofasi in un certo qual modo impropria. Supponi di dover eseguire delle opere di MS in un ospedale o in una comunità: che fai chiudi l'ospedale con gli intrasportabili o la comunità con tutti gli utenti? La norma non esclude, ad esempio, la vigenza di PSC e DUVRI ma riesco difficile a compilare un DUVRI per una famiglia di residenti! O chiedo il DVR della Famiglia Rossi? Pènsaci bene che non è un'interrogazione oziosa... E più di qualcuno si sarà posto la domanda. Da ultimo credo che sia più soggetto a sanzione un piano che non abbia tenuto conto dei rischi concreti piuttosto di uno che l'abbia fatto magari con soluzioni opinabili.
Grazie ancora per i preziosi spunti di riflessione!
alsi :
Hai ragione su questi punto. Io psc non si imvia ma si invia la notifica. Qui ho detro una cosa sbagliata. Ma quando ho letto il tuo post proprio a un ospedale ho pensato e no in un ospedale non si lavora cosi. Cioe si perimetra una o piu parti ma si disegnano percorsi che non si sovrappongono. Gli operai hanno un proprio accesso oppure si cambiano quando raggiungono un'area interna ma non vanno per i reparti spargendo calcinacci. È questo il punto che ti contesto. Che non é credibile che tutta la attivita si esaurisca in una stanza. Impianti fatti per ambienti? Si lo possiamo scrivere ma poi si fara cosi? Dimmelo tu se il cantiere andrá cosi o no
Semilateres :
Il rischio è puramente da lavorazioni interferenti. Anche in un appartamento posso perimetrare ecc. ecc. e nessuno mi impedisce (tecnicamente) di avere un cantiere diviso in sub-lotti, ma se ad un operaio sfugge di mano, che so, un trabattello e lo rovescia sull'inserviente mentre fa il giro coi vassoi del vitto come posso disciplinare -formalmente- questo aspetto? Alla DS dell'ospedale invierò, di fatto, un DUVRI ma alla famiglia Brambilla? Oh, beninteso, questa non è una gara a chi ha ragione ma giusto uno scambio tra colleghi...
alsi :
Certo che la gara non rientra nei fini della conversazione tuttavia come ti ho scritto sopra per me così non funziona, mi rendo conto che il tuo è anche un caso tutto sommato frequente, per me ci sono molti rischi, un es per tutti, impianto elettrico, fili scoperti, scatole non chiuse e i bambini di casa che giocano per casa anche solo nel w.e. quando gli operai non ci sono...
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