precauzioni

messaggio inserito lunedì 30 gennaio 2017 da archila

archila : [post n° 392436]

precauzioni

buongiorno a tutti cari colleghi,
qualche mese fa ho partecipato ad un corso organizzato dall'Ordine, dove alcuni legali/avvocati hanno affrontato il tema della responsabilità del DL.
Ora, so che è normale uscire sconfortati da questo tipo di corsi (come so che mi capita regolarmente ad esempio dopo i seminari su Inarcassa :-D), ma ho una certa ansia da allora.
Vorrei chiedere a tutti voi come fate a gestire il peso della Responsabilità in senso più ampio, non solo di DL, che nella nostra professione pare essere di anno in anno più gravosa. Anche a livello personale: qualcuno di voi ha cause aperte? Se siete sposati, avete la separazione dei beni per evitare eventuali ripercussioni sul vostro coniuge?
Io per ora ho una buona (credo) assicurazione professionale. Ma ad esempio a questo corso ho imparato che ogni committente può chiamare in causa chiunque sia coinvolto nella costruzione per 10 anni, e ad esempio il Direttore Lavori è quasi sempre coinvolto. Voi siete assicurati ad esempio con tutela legale?
Grazie in anticipo a chi mi vorrà rispondere.
d.n.a. :
archila vuoi la ricetta della felicità... con la poca esperienza fin'ora avuta e gli ultimi avvenimenti professionali, ho capito, che servono, pelo sullo stomaco, molta professionalità (conoscienza di quello che si fa, puntualità, piu possibile forma scitta delle comunicazioni). fortunatamente non ho cause pendenti, ma con la giustizia italiana, piu della causa in se (che se hai una buona assicurazione alla fine non sono un grosso problema) non me ne preoccuperei, quanto piuttosto la rottura è il cercare di evitarle che diventa logorante. sposato, si. separazione assoluta, e nullatenente.
è per quello che quando si fanno prezzi troppo tirati, si arriva a non guadagnare nulla, se vai a vedere quanto tempo perdi per un cantiere.
ps. evitare i committenti str..i, sopratutto quelli che ti inducono alla trascuratezza, perchè sono i primi che usano le supposte al momento giusto. :-D
archila :
grazie, d.n.a., ma non pretendo affatto la ricetta della felicità!
Soprattutto non la chiedo a nessuno, perché intendo farmela da me. Penso che una discussione costruttiva coi colleghi possa darmi molti elementi, come è stato grazie alla tua risposta :-)
In effetti della causa anche a me preoccupa più il "pensiero logorante" che può portare nella tua vita, più che le effettive conseguenze. Tu hai la tutela legale?
Sono d'accordo anche che un certo intuito nel selezionare i committenti sia necessario, e si apprenda con l'esperienza. Grazie per la tua risposta!
Kia :
la cosa angoscia anche me. Per ora non mi è capitato nulla di sgradevole però qui in studio purtroppo c'è una linea diretta con gli avvocati....un lavoro vecchio di cui non so molto ma che ha scatenato il finimondo. Comunque penso sia un caso limite e affonda le radici in odi personali/condominiali... quindi non fa testo.
archila :
purtroppo Kia gli odi personali sono più frequenti di quanto sembri...
Nello studio dove lavoro hanno affrontato tre cause in passato, uscendone senza alcuna conseguenza, niente di niente.
Forse è per questo che problemi (anche coi committenti) che a me angosciano, al boss sembrano scivolare via. Me la prendo troppo sul personale.
Mi hanno detto che con la clausola tutela legale, non puoi sceglierti l'avvocato, ma lo sceglie la tua assicurazione. Vi risulta per caso?
Avvisami quando qualcuno risponde
Non mandarmi più avvisi

Se vuoi essere avvisato quando qualcuno interviene in questa discussione, indica un nome e il tuo indirizzo e-mail.