Parcella professionale Architetto

messaggio inserito sabato 25 febbraio 2017 da Roberto

Roberto : [post n° 393841]

Parcella professionale Architetto

Buongiorno,
vi sarei molto grato se poteste rispondermi ad un quesito.
Sto comprando una casa da ristrutturare e vorrei capire le spese che dovro' affrontare.
Ho parlato con impresa che in base alle mie richieste mi ha fatto un preventivo molto molto approssimato di 200'000euro di lavori.
La superficie della casa e' di circa 350mq.
Secondo la vostra esperienza, quanto potrebbe essere la parcella professionale di un Architetto per il progetto di ristrutturazione e per seguire le pratiche in comune fino all'ottenimento del permesso di costruire?
Vi ringrazio molto fin da subito,
Cordialmente,
Roberto

Roberto :
Scusate, mia moglie mi ha fatto notare che l'Architetto dovrebbe seguire anche la pratica paesaggistica.
Grazia ancora,
Roberto
Kia :
secondo me ha invertito gli step. Prima si parla con un architetto definendo un progetto (cosa si può fare secondo i regolamenti comunali) e un computo metrico che servirà per chiedere le offerte alle imprese, e poi si parla con l'impresa....
ivodivo :
Come non essere d'accordo con Kia......
Attenzione Roberto: le esemplifico alcune situazioni che si potrebbero presentare ed affrontare nel momento in cui si interviene su un edificio esistente (e che se non valutate con attenzione in tempo potrebbero portare brutte sorprese quando è troppo tardi)
- apertura di un varco in una parete portante: secondo lei l'impresa ha gli strumenti per definire così a spanne che tipo di intervento si debba adottare in relazione alla normativa antisismica? (ad esempio occorrono interventi di rinforzo da valutare caso per caso............)
- restauro della facciata: l'impresa ha gli strumenti per definire così a spanne che tipo di intervento si debba adottare in relazione alla legge sul contenimento energetico degli edifici? (ad esempio ci sono trasmittanze minime da rispettare............)
- rifacimento dell'impianto termoidraulico: l'impresa ha gli strumenti per definire così a spanne che tipo di intervento si debba adottare in relazione alla legge sul contenimento energetico degli edifici? (ad esempio quota parte dell'energia che occorre per riscaldare l'edificio deve provenire da fonti rinnovabili......)
L' elenco potrebbe proseguire molto........la sostanza è che contiamo meno dei muratori............;-D
Le ricordo anche di tenere in considerazione il ruolo di Direttore dei Lavori (e il relativo costo) figura indispensabile per l'esecuzione dei lavori (che non può essere un muratore......)
roberto :
Grazie per il vostro tempo e la vostra attenzione.
A me interessa solo sapere, in base alla vostra esperienza, quanto potrebbe essere la parcella professionale di un Architetto per il progetto di ristrutturazione e per seguire le pratiche (compresa paesaggistica) in comune fino all'ottenimento del permesso di costruire. Dell'impianto termoidraulico si occupa un termotecnico e delle opere strutturali un ingegnere.
Grazie ancora,
Roberto
LUX :
Buonaserata. Diamo dei numeri per definire un budget: spendendo €500,00 al mq si ha €175.000,00 e non basteranno in quanto da come si capisce ci sono inteventi impiantistici e strutturali nonchè sulla facciata e gli esterni. Diversamente spendendo 1000,00*mq hai 350.000,00. Parlo di spese al netto di costi costruzione, oneri urbanizzazione etc eventuali da versare al comune che non si capisce se ci saranno.
Posto che il 10% possano essere le spese per onorari compresa iva , inarcassa, per il bravissimo e paziente architetto che coordina tutto il progetto e la DL, bisognerebbe prevedere un tetto massimo compreso iva al 10% di circa € 315.00 di spese per i lavori con base massima di spesa 280.000,00 e 35.000,00 tenuti in considerazione per eventuali imprevisti.
A parte queste considerazioni per capire "circa" dove ci si muove. Consideri ch ele imprese le sparano sempre basse all'inizio e si riferiscono ad esperienze che non sempre sono simili che poi trovandosi in difficoltà piantano il cantiere nel bel mezzo. Bisognerebbe come già suggerito quanto meno dare incarico ad un tecnico in grado di elaborare uno studio di fattibilità tecnico economica per fissare più scientificamente i numeri che ho sommariamente malamente dato sopra e in funzione delle disponibilità eleborare un progetto conforme e porre ad appalto a più imprese il lavoro da svolgere traendone così un ulteriore sconto e ci pagherà tranquillamente con soddisfazione la parcella all'architetto.
In bocca al lupo.
Kia :
su una cosa non sono d'accordo, cioè già comprendere l'iva perchè quella è "di legge" cioè varia.
LUX :
Si d'accordo con te Kia, ma ho fatto uno schema con le variabili della "variabili fisse" (sigh) altrimenti non si riesce a dare un quadro esauriente del meccanismo semplificato di gestione di un Quadro Economico.
É chiaro che con lo studio di fattibilità tutte queste variabili vanno esplicitate sapendo il tipo di intervento, il regime IVA dei professionisti e inserendovi i vari bonus fiscali eventuali cui si ha diritto.
La questione fondamentale è che ci va un punto di vista generale, altrimenti si rischiano crack economici, contenziosi e simili. Ho fatto due conti della serva funzionali alle notizie fornite da Roberto o da un qualsiasi cliente iesimo il quale vorrebbe sapere effettivamente quanto ammonta il complessivo in denaro che deve avere, in tasca,o deve procurarsi, per fare un lavoro che abbia inizio e possibilmente una fine e non sfori. Insomma la domanda solita cui bisogna ripsondere è: Quanto mi costa tutto?
Kia :
ho capito il tuo discorso ma io scrivo l'importo al netto e poi scrivo "più iva di legge" perchè se si passasse dico per assurdo al 25% di iva al momento di fatturare mentre alla fase di preventivo si è con iva al 22% capisci bene che poi potrebbero nascere dei problemi.
LUX :
É chiaro Kia è necessario come fai tu.. Per questo prevediamo anche gli imprevisti.
Io di solito specifico che il preventivo è come dici tu.
Poi allego a titolo esemplificativo i diritti , tasse, etc specificando anche che saranno applicatiin base al contesto normativo vigente al momento di emissione.
In ogni caso si possono creare incomprensioni anche solo con l'imponibile e preventivo firmato...è un discorso delicato, specialmente se non gli è chiaro mentre firmano. Credimi.
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