Il classico caso del sottotetto non abitabile

messaggio inserito venerdì 3 marzo 2017 da Leonardo

Leonardo : [post n° 394270]

Il classico caso del sottotetto non abitabile

Salve, come saprete oggi c'è una sorta di moda, ovvero realizzare edifici che rispettino l'altezza e la cubatura legale, compreso di un sottotetto alto solitamente 2,40 metri con funzione e scopo dichiarato di coibentazione.
Sappiamo che spessissimo questi sottotetti non abitabili diventano poi abitazioni a tutti gli effetti.
Mi chiedo, per conoscenza e per poter avere risposta adeguata in caso qualcuno mi interpellasse, quand'è che questi sottotetti possono realmente diventare abitazioni legalmente riconosciute?
Saluti
gioma :
Per capire se un sottotetto può essere recuperato a fini abitativi devi consultare innanzitutto la specifica legge regionale.
desnip :
Di solito già l'altezza media di 2,40, insieme ad altri parametri igienico-sanitari e all'età di costruzione, è sufficiente per il recupero abitativo.
ivodivo :
Aspetto non secondario è la questione oneri. Il recupero ai fini abitativi dei sottotetti è oneroso e spesso l'importo degli oneri da sborsare è tale per cui molti non procedono con la sanatoria (soprattutto se non sono necessari lavori edili, come nel caso che viene illustrato nel post)
Leonardo :
Interessante... ognuno di voi mi ha risposto su un aspetto: legale, tecnico, economico...
Quindi diciamo che se il punto più alto è 2,40 e l'edificio è di recente costruzione in linea di massima si può sanare ma pagando un onere, chiaramente.... Ok quindi non è così un abuso come credevo. Evidentemente c'è un risparmio in fase di costruzione dell'immobile e poi, se dovrà essere abitato, si pagheranno poi tutti i necessari oneri, oltre che l'adeguamento impiantistico.
Grazie
Leonardo :
e se questa modifica poi incide sul carico urbanistico si può sempre fare? Mi spiego, se si tratta di una casa unifamiliare ok, ma se invece è un parco pubblico o un condominio, dove la "mansarda" verrà abitata da una nuova famiglia?
SCIA?
desnip :
Ovviamente deve verificare se la sanatoria è possibile...
ivodivo :
La modifica incide in ogni caso sul carico urbanistico ed è per questo che si pagano gli oneri..........non capisco la questione parco pubblico/condominio/nuova famiglia. Non è che il carico urbanistico dipende da una famiglia in più o in meno, dipende dalla superficie abitabile.
Se il sottotetto possiede i requisiti previsti dalla normativa regionale di riferimento (es. altezze, RAI, anno di costruzione.....) il recupero ai fini abitativi è concesso.
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