ABBATTIMENTO BARRIERE ARCHITETTONICHE

messaggio inserito mercoledì 24 maggio 2017 da ivodivo

[post n° 397497]

ABBATTIMENTO BARRIERE ARCHITETTONICHE

Buongiorno,
per la manutenzione straordinaria di un locale aperto al pubblico (solo opere interne) il Comune mi chiede, come previsto dallo strumento urbanistico, di garantire il requisito di accessibilità, in quanto rispetto alla quota esterna ci sono tre alzate.
Peccato che all'esterno del locale ho a disposizione solo una fascia di proprietà condominiale ad uso comune di 70 cm per cui è impossibile installare una rampa.
Qualcuno sa indicarmi un riferimento normativo per il quale in casi come questo è permessa una deroga all'installazione della rampa? Io nella L. 13/81 non sono riuscito a trovare niente, parla solo di impedimenti di natura impiantistica e o strutturale.
Non sono in centro storico e l'edificio non ha vincoli. Quello che mi manca è lo spazio fisico a disposizione che occuperebbe la rampa. Non posso mica costruire su un terreno che non è di mia proprietà (l'area antistante il negozio non è neppure comunale ma privata).
Il tecnico del Comune non è stato in grado di darmi una risposta.......

Grazie
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Non riesci ad installare neanche un servoscala?
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le deroghe sono possibili solo per locali tipo circoli o asd, in cui l'accesso è riservato ai soci, e non è detto che vengano ammesse: bisogna cheidere all'edilizia la deroga per mettere il pulsante di chiamata che faccia intervenire immediatamente il eprsonale che mette una rampa mobile oppure che porta giù il disabile
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Grazie per le risposte.

Il servoscala sarebbe un pò strano visto che il fabbricato ha tutta la facciata del piano terra dove sono presenti attività commerciali sopraelevato con tre gradini.

Avevo in mente il campanello di chiamata ma il regolamento comunale non lo prevede. Proverò con la rampa mobile.

Ho trovato però interessante l'art. 3 della L. 13/89 che al comma 2 dice: "E' fatto salvo l'obbligo di rispetto delle distanze di cui agli articoli 873 e 907 del codice civile nell'ipotesi in cui tra le opere da realizzare e i fabbricati alieni non sia interposto alcuno spazio o alcuna area di proprietà o di uso comune." Posso considerare il mio caso in questa fattispecie secondo voi?
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